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Vacanze in Umbria

Vacanze in Umbria

L’Umbria è una terra senza tempo, perché il tempo, quando si è immersi nel cuore verde d’Italia, non conta.

Il viaggio inizia dalla città dell’amore, Terni: la visita alla Basilica di San Valentino, Patrono della città, dà il via al nostro tour. La Basilica risale al IV secolo, e fu costruita sopra la tomba del martire San Valentino, presso un'antica necropoli paleocristiana. L'attuale edificio risale però al XVII secolo, quando sotto il pontificato di Papa Paolo V vennero iniziate con successo le ricerche delle reliquie del Santo nel luogo in cui sorgevano le prime chiese. La nuova basilica fu ultimata nel 1618. Ogni anno, il 14 febbraio, decine e decine di coppie fanno un giuramento di amore eterno all’interno della Basilica. Bellissimo.

Cascata delle MarmoreBisogna fare qualche chilometro in auto per arrivare alla seconda tappa del viaggio in Umbria, ma ne vale la pena. In men che non si dica siamo davanti a uno spettacolo della natura: la Cascata delle Marmore. È la cascata più alta d’Europa, con i suoi tre salti d’acqua, e raggiunge la ragguardevole altezza di 165 metri, terminando nel sottostante fiume Nera.
La leggende vuole che la ninfa Nera si innamorò del pastore Velino, ma Giunone, una volta scoperta la tresca, portò la ninfa sul monte Vettore e la trasformò in fiume. Velino, impazzito d’amore, chiese aiuto a una sibilla che le svelò l’accaduto, e tornato sulla rupe dove si erano conosciuti, si gettò nel vuoto, trasformandosi nel corso d’acqua che vediamo oggi sotto forma di cascata.
La storia dice invece che fu Manlio Curio Dentato, console romano, a deviare delle acque stagnanti per farle confluire dal salto delle Marmore al fiume sottostante: era il 271 a.C.
Voi a quale versione credete?

Il nostro viaggio nei posti più singolari e meno conosciuti dell’Umbria fa tappa a Monte Castello di Vibio.

Avete l’abito scuro? Se non lo avete vi consigliamo di rimediare quanto prima, perché la prossima tappa sarà dentro a un teatro. Non un teatro qualunque, ma uno speciale: il teatro della Concordia di Monte Castello infatti è il teatro più piccolo del mondo, con appena 99 poltrone. Gioiellino di rara bellezza, fu inaugurato nel 1808 e ricalca lo stile goldoniano; è stato lasciato al suo destino per molto tempo, ma da qualche anno ha ripreso vita, ed è tutt’oggi funzionante. Attenzione, i biglietti per gli spettacoli vanno a ruba...

Castelluccio di Norcia

Una volta goduto di questo gioiello in questo spazio così ristretto e intimo, vi consigliamo di lasciarvi guidare verso l’infinito: a 30 chilometri da Norcia si estende un altopiano, detto Pian Grande, che ospita uno degli spettacoli naturali più belli d’Italia.

Siamo a Castelluccio di Norcia, e in questa vallata fatata ogni anno, da maggio in poi, c’è lo spettacolo della fioritura: il verde dell’acetosella, il rosso dei papaveri, il giallo dei narcisi, il blu dei fiordalisi, il viola delle violette. E poi ci sono escursioni da fare a cavallo o voli col parapendio per ammirare questa tavolozza di colori da ogni angolazione.

L’ultima tappa di questo nostro tour umbro ci porta in un luogo in cui bisogna avvicinarsi in punta di piedi, con rispetto e curiosità: siamo a Solomeo. Borgo medievale situato a circa 20 km da Perugia in direzione ovest, questo gioiello ha conosciuto una seconda vita grazie all’opera filantropica di Brunello Cucinelli. Grazie alle sue donazioni e ai suoi interventi il borgo è tornato agli antichi fasti, e conserva intatto tutto il suo splendore, come la Chiesa di San Bartolomeo, origine di Solomeo.

Merita una visita anche il foro delle Arti, voluto da Brunello nel 2001. Il moderno che si inserisce nella tradizione, ma in stile Cucinelli, e cioè con toni pacati e rassicuranti.