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La Luce delle Stelle. Itinerari guidati nei maggiori Osservatori Astronomici Italiani

La Luce delle Stelle. Itinerari guidati nei maggiori Osservatori Astronomici Italiani

Aggiornato il
9 Maggio 2018

Nell'ultimo film di Giuseppe Tornatore, La Corrispondenza, il protagonista è un astronomo.

Strana vita quella degli astronomi, discendenti di Galileo Galilei, con gli occhi rivolti verso il cielo a scrutare quello che spesso è interdetto o incomprensibile ai comuni mortali. Quanto fascino e quanta curiosità suscita quella immensa coltre di cielo che si spalanca su di noi nelle limpide notti invernali e nelle spensierate notti estive.

Ci sono sei osservatori in Italia che aprono le loro porte e la loro attrezzatura al pubblico offrendo la possibilità di vivere la straordinaria esperienza di utilizzare un telescopio e ascoltare, dalla diretta voce dei protagonisti, le più recenti scoperte del cosmo.

L'ossevatorio scelto da Tornatore per il suo ultimo lavoro è quello dell'altopiano di Asiago, legato alla prestigiosa Università di Padova che gestisce i telescopi e dove Galileo Galilei rivoluzionò l'astonomia. Come anticipato il telescopio di Cima Ekar è uno dei più grandi sul suolo italiano (il più grande è il telescopio Copernico). Qui si compiono ricerche sulle supernovae quelle stelle che prima di morire lasciano traccia della loro esistenza tramite un bagliore che si propaga nell'universo e sugli asteroidi che spesso si avvicinano pericolosamente alla superficie terrestre.

Per le visite guidate: 0424.46.22.21 – 0424.60.00.35, mail visite.asiago@oapd.inaf.it

Ha cominciato la sua attività divulgativa in febbraio anche l'osservatorio radioastronomico più importante in Italia. Si trova in Sardegna a San Basilio in provincia di Cagliari a Pranu Sanguni ed è il Sardinia Radio Telescope (SRT) gestito dall'Università di Cagliari e dotato della parabola più grande d'Europa. Tra i compiti del SRT c'è quello di ascoltare la voce delle stelle: le onde radio lanciate dagli astri per scoprire aspetti che non è possibile scoprire utilizzando solo i telescopi ottici. Nei mesi scorsi il radiotelescopio si è collegato anche con la sonda Rosetta dell’Esa, direttamente dalla Cometa Churyumov Gerasimenko: questi collegamenti gestiti dall’agenzia spaziale italiana Asi continueranno anche con le prossime sonde interplanetarie sia dell’Esa che della Nasa. Durante la visita si potranno vedere in azione gli apparati elettronici che registrano i segnali mentre gli astronomi spiegano il loro lavoro.

È possibile chiedere informazioni: via mail info@oa-cagliari.inaf.it e telefonicamente al numero 329 6603815.

L'Osservatorio Astrofisico di Pino Torinese nasce dalla fusione tra due importanti e storiche istituzioni torinesi: l’Osservatorio Astronomico di Torino e l’Istituto di Fisica dello Spazio Interplanetario di Torino, già erede dell’Istituto di Cosmogeofisica del CNR. Si deve a Vittorio Amedeo di Savoia III la nascita dell'Osservatorio Astronomico di Torino nel 1759. Nel 1912 venne spostato sulla collina di Pino Torinese. I programmi di ricerca portati avanti oggi dall'ossservatorio riguardano l'atrofisica teorica ed osservativa, la fisica astroparticellare, la progettazione e sviluppo di strumentazione a terra e di missioni spaziali. Nel 2007 è nato il Parco Astonomico Infini.to che organizza attività didattiche e osservazioni guidate e offre una sala multimediale all'avanguardia per emozionanti viaggi nell'Universo.

Info: per visite all’osservatorio, tel. 011.81.91.902, mail. visite@oato.inaf.it; per Infini.to, tel. 011.81.18.740, mail info@planetarioditorino.it.

Ci spostiamo vicino Bologna dove a Loiano a 80 metri d'altezza si trova l'Osservatorio Astonomico di Bologna che apre le porte agli appassionati del cielo. I telescopi sono due: uno di 60 cm di diametro e uno da 150 cm. Le due strutture sono unite da un sentiero che passa attraverso un bosco. Passeggiando nel Bosco, detto Parco delle Stelle, si possono ammirare un sistema solare lungo alcune centinaia di metri, un calendario cosmico, una meriadiana e vari pannelli esplicativi. Alla fine del percorso si trovno un Planetario e una sala per mostre e incontri. Peculiarità degli astronomi di Bologna è di occuparsi della nascita delle stelle, degli ammassi stellari e delle galassie.

Info: per visite (con osservazioni dai telescopi), tel. 051.20.95.753 mail divulgazione@oabo.inaf.it.

L'Osservatorio di Merate (MI) è parte del più noto Osservatorio di Brera con la sua sede storica nel cuore del capoluogo meneghino. La troppa luminosità del centro cittadino fece sì che negli anni '20 venisse inaugurata la sede astronomica di Merate dove gli astronomi si sono specializzati nella fabbricazione di specchi che intercettano i raggi X lanciati dai fenomeni più violenti che si verificano nell'Universo. Altro settore d'eccellenza è la ricerca di pianeti extrasolari. A Merate si trova una bellissima sala multimediale della capienza di cinquanta persone e due telescopi professionali per le osservazioni del pubblico. Nella sede milanese ci si può accostare al telescopio utilizzato da Giovanni Schiapparelli per la scoperta dei Canali di Marte resi celebri dai romanzi di Philip Dick.

Info: per visite, a Merate, tel. 02.72.32.05.00, mail cinzia.fumagalli@brera.inaf.it; per Brera, tel. 02.72.32.03.00, mail claudia.casellato@brera.inaf.it.

Incantevole la posizione dell'osservatorio Astronomico di Capodimonte, il più importante del meridione d'Italia. Si erge sulla collina di Miradois un'altura nei pressi della Reggio Borbonica di Capodimonte. L'edificio, ideato da Federico Zuccari e progettato da Stefano Gasse, è in una posizione invidiabile a 150m sul livello del mare e domina la città e lo splendido Golfo di Napoli. Tra le attività di ricerca svolte dall'Osservatorio Astronomico di Capodimonte c'è lo studio del Sole, dei corpi del sistema solare, del mezzo interstellare e delle galassie, della cosmologia a cui si associa lo sviluppo di tecnologie innovative per osservazioni da terra e misure nello spazio. I visitatori possono familiarizzare con il cielo grazie a una strumentazione variegata e all'avanguardia: dalla Torre Est con il telescopio da 40 centimetri Ritchey Chretien, e da una nuovo corpo di fabbrica che ospita il Celostato, strumento scientifico che segue un corpo celeste nello spazio, con il quale si può osservare lo spettacolo del Sole. Il Bamberg misura invece il tempo guardando il passaggio degli astri, mentre il cerchio meridiano calcola la posizione di una stella.

Info: per visite tel. 081.55.75.429, mail mtfulco@oac.inaf.it.

Pubblicato il 18 Febbraio 2016
Una vacanza in Bed and Breakfast è il modo più intimo e confortevole per conoscere l'Italia
(Vedi lo Spot Video del B&B) - È possibile che fra gli iscritti al portale www.bed-and-breakfast.it ci siano strutture che non sono dei bed & breakfast puri (affittacamere, locande, agriturismo, case vacanza, affitti turistici, family hotel). Se, infatti, i limiti legislativi del b&b sono chiari, molte persone amano viaggiare in strutture gestite familiarmente anche se queste non possono, legislativamente parlando, fregiarsi del titolo di b&b. Per ogni struttura è indicata la tipologia che, se cliccata, indica esattamente quali sono le sue caratteristiche.
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