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Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia: motivazioni e percorsi delle proprietarie di bed & breakfast

di Silvia Lisanti
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Facoltà di Sociologia
Corso di laurea in Scienze del turismo e comunità locale
Anno Accademico:
2012/2013
Relatore: Prof.ssa Ivana Fellini
Tesi di Laurea di: Silvia Lisanti
Matr. 740216

3.3 - La traccia di intervista

Lo strumento che è stato utilizzato per la raccolta dei dati è l'intervista individuale in profondità, la quale può essere definita come una conversazione provocata dall'intervistatore rivolta a soggetti scelti sulla base di un piano di rilevazione, avente fini conoscitivi e guidata dall'intervistatore sulla base di uno schema flessibile e non standardizzato di interrogazione.
In base agli obbiettivi della ricerca, l'intervista qualitativa per la rilevazione dei dati è stata ritenuta la scelta più appropriata, in quanto permette di cogliere il punto di vista degli intervistati-partecipanti e il significato che essi attribuiscono alle loro esperienze, indipendentemente dalle aspettative e dalle teorie del ricercatore. Esistono diversi tipi di interviste, classificate sulla base del grado di strutturazione, ovvero in base al grado di autonomia che viene concesso ai due attori dell'intervista, l'intervistatore e l'intervistato. Si distinguono tre tipi di interviste: strutturata, semi- strutturata e non strutturata.
Nel caso dell'intervista strutturata, o standardizzata, l'intervistatore e l'intervistato hanno un grado di autonomia molto basso: l'intervistatore rivolge a tutti gli interlocutori le stesse domande, secondo la stessa formulazione e mantenendo lo stesso tono di voce, allo scopo di fornire a tutti gli stessi stimoli.
Nel caso opposto, quello dell'intervista non strutturata, entrambi gli attori hanno un grado di autonomia abbastanza alto, in quanto non esiste una lista predefinita di domande standardizzate da sottoporre in egual modo a tutti gli intervistati. All'intervistatore viene assegnato un tema da approfondire e l'intervistato può organizzare il discorso in totale autonomia.
L'intervista semi-strutturata, infine, rappresenta una via di mezzo tra l'approccio dell'intervista strutturata e quello dell'intervista non strutturata: il ricercatore disegna una traccia di intervista nella quale appunta i macro-temi da affrontare e sui quali raccogliere tutte le informazioni che ritiene utili; la traccia rappresenta una sorta di copione cui il ricercatore deve attenersi durante i colloqui individuali, ma che può gestire in maniera flessibile ed elastica a seconda dei casi. Oltre a redigere la traccia-copione, il ricercatore può decidere di scrivere una breve lista di domande per indagare più a fondo aspetti specifici e particolarmente rilevanti della ricerca; le domande possono essere gestite in totale autonomia, sia in relazione all'ordine sia in relazione alla formulazione.
Per le interviste della ricerca in oggetto si è scelto di utilizzare una traccia semi- strutturata, ovvero predeterminata solo in base ai contenuti. In questo modo è stato possibile indagare in profondità i temi prestabiliti, senza vincoli rispetto al modo in cui essi dovevano essere affrontati e lasciando emergere il punto di vista dei soggetti intervistati.
La traccia prendeva in considerazione i seguenti punti: caratteristiche sociali di base delle intervistate (età, genere, titolo di studio, stato civile, stato occupazionale...), situazione famigliare (numero di co-abitanti, presenza di figli piccoli o di genitori anziani...), excursus lavorativo (occupazione abituale o ultima occupazione, dipendente o indipendente, settore di impiego, profilo professionale...), contesto di avvio dell'attività di gestione del bed & breakfast (storia del bed & breakfast e motivazioni delle intervistate), atteggiamento delle intervistate nei confronti dell'attività (opinioni, orientamento, attaccamento), caratteristiche del bed & breakfast (abitazione indipendente o appartamento, numero di stanze, annuale o stagionale...), organizzazione interna e divisione dei ruoli in relazione all'attività di gestione del bed & breakfast (numero di addetti, mansioni degli addetti, giornata tipo...).
Tutte le interviste hanno avuto luogo presso il bed & breakfast dei soggetti intervistati. Questo sicuramente è stato un vantaggio ai fini della ricerca, perché le partecipanti erano immerse nel loro ambiente abituale, intimo e famigliare, nel quale si sentivano a loro agio.
All'inizio di ogni intervista ripetevo brevemente gli obbiettivi della ricerca e accennavo ai temi che sarebbero stati affrontati durante il colloquio. Inoltre chiedevo sempre il consenso per utilizzare il registratore, assicurando l'assoluto anonimato delle interviste; tutte le intervistate hanno dato il loro consenso. Nella maggior parte dei casi le intervistate hanno cominciato spontaneamente a raccontare la loro storia, arricchendola di ogni particolare e rendendo quasi superfluo il mio intervento. In altri casi la conversazione è stata avviata da me, che introducevo l'argomento con una domanda generale come "Mi racconta come è arrivata ad avviare questa attività...". In base a quello che le intervistate mi raccontavano, approfondivo gli argomenti che avevo fissato nella traccia dell'intervista.
La durata media di un'intervista è stata di 30/45 minuti. Al termine di ogni intervista tornavo a casa e trascrivevo quanto avevo registrato, cercando di ricordare anche aspetti della comunicazione non verbale che potessero aiutarmi in qualche modo a comprendere meglio il soggetto dell'intervista.
Per quanto concerne l'analisi dei dati raccolti, essa è cominciata già dopo la prima intervista; infatti nella ricerca qualitativa l'analisi dei dati procede di pari passo con la raccolta delle informazioni. Nel corso del processo di ricerca il rapporto tra la fase della raccolta e quella dell'analisi è circolare: si comincia raccogliendo i primi dati e costruendo una prima interpretazione provvisoria; poi si raccolgono altri dati, per confermare la prima formulazione, la quale può anche essere riveduta e modificata alla luce delle nuove informazioni. Si procede in questo modo fino a quando non si ritiene di avere formulato un'interpretazione sufficiente a spiegare tutti i dati raccolti.
Nel caso della ricerca in oggetto, si è proceduto all'analisi dei dati nel modo seguente:

  • tutteleintervistesonostatedivoltainvoltariascoltateetrascritte. Da questa operazione emergevano temi e rappresentazioni della realtà che davano un orientamento al processo di ricerca, e che sono stati meglio indagati nelle interviste successive;
  • dopo ogni trascrizione le interviste sono state rilette attentamente e sono stati evidenziati gli estratti ritenuti più importanti e inerenti ai fini della ricerca;
  • quando tutte le interviste sono state trascritte, sono state individuate le connessioni tra le une e le altre, per valutare l'esistenza di una trama comune. Per ciascun tema emerso, sono stati raggruppati i relativi estratti delle interviste;
  • infine la storia di ogni singola intervistata è stata riassunta in poche righe di testo con lo scopo di sintetizzare i casi della ricerca e individuare delle tipologie di lavoratrici autonome dell'ospitalità home-based.