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Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia: motivazioni e percorsi delle proprietarie di bed & breakfast

di Silvia Lisanti
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Facoltà di Sociologia
Corso di laurea in Scienze del turismo e comunità locale
Anno Accademico:
2012/2013
Relatore: Prof.ssa Ivana Fellini
Tesi di Laurea di: Silvia Lisanti
Matr. 740216

2.3 - L'ospitalità in famiglia: il bed & breakfast

L'ospitalità in famiglia, o ospitalità home-based, è una forma di ricettività turistica che è diventata ormai parte integrante del sistema turistico-ricettivo del nostro paese. L'espressione ospitalità home-based focalizza quello che è il cuore concettuale di questo tipo di accoglienza: la casa. Le imprese home-based dell'ospitalità turistica poggiano le loro fondamenta sull'abitazione privata del titolare e forniscono il servizio di alloggio attraverso la normale organizzazione famigliare. Le famiglie o i singoli individui che mettono a disposizione dei turisti la loro casa privata si configurano a tutti gli effetti come titolari di micro-imprese turistiche a conduzione famigliare.
L'esempio di diffuso di questo tipo di imprese sono i bed & breakfast, strutture ricettive extra-alberghiere che forniscono i servizi di alloggio e prima colazione utilizzando parti dell'abitazione privata del proprietario. Prima di approfondire il discorso sui bed & breakfast è utile inquadrare il soggetto nel più ampio contesto della ricettività turistica, che comprende diverse tipologie di imprese. Le imprese turistico-ricettive si dividono in aziende alberghiere e aziende extra-alberghiere (o paralberghiere o complementari) (Figura 7). Le aziende alberghiere (tipicamente gli alberghi, i villaggi albergo e i motel) sono strutture ricettive tradizionali, organizzate per fornire al pubblico, con gestione unitaria, alloggio in almeno sette camere o appartamenti, con o senza servizio autonomo di cucina, ed altri servizi accessori per il soggiorno, compresi eventuali servizi di bar e ristorante (Art. 22, 1° comma, L.R. 15/2007). Le aziende extra-alberghiere invece sono strutture ricettive non convenzionali, che si differenziano dalle strutture tradizionali per le dimensioni, per il modo in cui vengono gestiti e per i tipi di turismo cui si rivolgono (ad esempio il turismo sociale o religioso nel caso delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù).

Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia - Foto 15

I bed & breakfast sono strutture ricettive a conduzione familiare che forniscono alloggio e prima colazione utilizzando parti della stessa unità immobiliare purché funzionalmente collegate e con spazi familiari condivisi. Il servizio di alloggio viene fornito in un massimo di tre stanze e sei posti letto; l'esercizio dell'attività può essere annuale o stagionale: nel primo caso si rende necessaria l'apertura di una partita Iva, mentre nel secondo caso è sufficiente la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), nella quale il proprietario riporta le caratteristiche del bed & breakfast, che devono essere conformi a quanto la legge regionale stabilisce.
Sono appunto le regioni che si occupano della disciplina della materia turismo e quindi anche della regolamentazione dei bed & breakfast. L a prima legge regionale di disciplina della materia risale al 1997, promulgata dalla Regione Lazio; dopo la regione Lazio, quasi tutte le altre regioni si sono adoperate per promulgare una regolamentazione del fenomeno, fatta eccezione per la regione Toscana e le province autonome di Trento e Bolzano, le quali non hanno voluto dotarsi di una normativa in materia in quanto non hanno ritenuto che il bed & breakfast fosse attinente alla cultura dell'ospitalità locale.
In effetti la diffusione dei bed & breakfast in Italia è cominciata negli anni '90, ma solo nel 2000, in concomitanza con il Giubileo, è diventata un fenomeno rilevante. Nell'Europa centrale e del nord invece, esiste una tradizione di ospitalità famigliare consolidatasi nel corso di molti anni. I bed & breakfast sono nati infatti nelle isole britanniche (Regno Unito e Irlanda), in tempi in cui non esistevano strutture ricettive professionali o mezzi di comunicazione e trasporto efficienti, e i viandanti chiedevano ospitalità presso le case private. I proprietari avevano cominciato ad esporre fuori dalle loro abitazioni le insegne con la scritta "bed & breakfast, two and six", a indicazione dei servizi offerti (letto e colazione) e delle tariffe richieste (da 2 a 6 scellini).
Oggi in Italia ci sono all'incirca 25.000 bed & breakfast, diffusi capillarmente su tutto il territorio nazionale. Da fenomeno poco conosciuto all'inizio del secolo, quando, secondo l'Osservatorio Nazionale del Bed & Breakfast, esistevano circa 2.000 strutture, il bed & breakfast ha conosciuto una crescita rapida e costante. Nell'arco di nemmeno dieci anni, il numero di bed & breakfast, così come il numero dei posti letto, è più che raddoppiato, passando da poco più di 10.000 unità nel 2005, a poco più di 25.000 nel 2012 (Tabella 10).
Come illustrato nella Figura 8, il bed & breakfast pesa per il 20% sull'offerta extra- alberghiera complessiva; questo dato assume un significato ancora più interessante se si considera che solo fino al 2005 l'incidenza del bed & breakfast sugli esercizi complementari era dell'11% (Tabella 10).

Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia - Foto 16

La concentrazione maggiore si trova nel Centro Italia (41%), seguito dal Sud (33%) e infine dal Nord (26%); in particolare nel Lazio si trova il maggior numero di bed & breakfast rispetto a tutta la penisola, circa il 16% delle strutture totali (Figura 9).

Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia - Foto 17

Le indagini che sono state condotte sui bed & breakfast in Italia non sono purtroppo molte (l'ultimo contributo del Touring Club Italiano risale al 2003), a conferma del fatto che il fenomeno è ancora giovane e che c'è ancora molto da approfondire in relazione a questo. Tuttavia il dato comune che emerge sia dall'indagine del 2003 del TCI-Centro Studi che dal Rapporto B&B Italia 2011 redatto da bed-and- breakfast.it, sito leader della microricettività italiana, è che la maggior parte dei gestori di bed & breakfast è costituita da donne, le quali rappresentano circa il 60% dei gestori contro il 40% maschile (Figura 10).

Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia - Foto 18

Il profilo delle proprietarie di bed & breakfast è in linea con il profilo dell'imprenditrice media italiana, adulta e istruita: i proprietari hanno in media 55 anni e un livello di istruzione medio-alto, infatti più del 50% possiede un diploma di scuola superiore, il 28% circa possiede una laurea e il 5% un titolo post- universitario (Figura 11).

Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia - Foto 19

Anche con riguardo al settore dell'ospitalità in famiglia emerge che esistono motivazioni eterogenee alla base della scelta imprenditoriale: concorrono il desiderio di incrementare le entrate, il bisogno di sostenere le spese di una casa diventata troppo grande dopo l'uscita dei figli, la voglia di mettersi in gioco e una serie di altri fattori. Con particolare riguardo al caso femminile subentrano altre variabili; un gruppo di ricercatori australiani ha trovato almeno tre possibili ragioni che concorrono a spiegare l'attrazione delle donne verso il lavoro autonomo svolto da casa o dentro la casa.
La prima ragione si collega al fattore stress: secondo questi studiosi le donne che decidono di avviare un'impresa non ricevono dai membri della famiglia e dalla comunità lo stesso supporto, tangibile ed emozionale, che viene generalmente offerto agli uomini. Sulla base di queste considerazioni essi hanno sostenuto che le donne siano propense ad avviare un'attività imprenditoriale nella propria abitazione perché l'ambiente domestico allevia la tensione psicologica e lo stress derivante da una situazione di partenza negativa. La seconda ragione è invece correlata al concetto della propensione al rischio, che diversi studi hanno dimostrato essere bassa nel caso femminile. Avviare una piccola impresa nelle mura domestiche riduce notevolmente l'ammontare degli investimenti e anche l'ansia emotiva derivante dalla percezione del rischio. Infine, la terza e forse più importante ragione che il gruppo di ricerca ha riscontrato, è legata al problema della conciliazione: il contrasto dei ruoli che le donne vivono in maniera più rigida rispetto agli uomini rende difficile dedicarsi alla carriera e alla cura della casa o dei figli, per questo il lavoro svolto da casa, come ad esempio la gestione di un bed & breakfast, è una soluzione ottimale per combinare entrambi gli aspetti.