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Turismo in rete: la gestione on line dei Bed & Breakfast di Agropoli

di Roberta Ruggiero
Università Telematica Pegaso
Corso di Laurea in Scienze Turistiche L-15
Teorie e Tecniche della Comunicazione
Relatore: Prof. Ioppolo Domenico
Anno Accademico 2019 - 2020

1.1 - Le origini del turismo

Il fenomeno turistico, è uno dei più eloquenti della società moderna, ha una storia antica, ed è composto da un insieme di espressioni che perdurano ancora oggi. Le prime impronte di turismo risalgono al 405 a.C. Erodoto, noto storico greco antico, considerato da Cicerone come il padredella storia, narrava degli antichi egizi, che a causa delle inondazioni erano obbligati ad abbandonare il proprio villaggio. Si evince che i primi viaggi furono compiuti per sopravvivere, contrastare la fame e cercare luoghi migliori dove stabilirsi.

Tra le grandi civiltà esistenti prima del 1000 a.C., i Fenici, esperti navigatori, erano i soli in grado di attraversare il Mar Mediterraneo, partendo dal medio oriente ove erano insidiati, ed i loro viaggi avevano scopi più che altro commerciali. Diversa fu la storia dei persiani, che si distinsero per la loro grande mobilità. Il popolo persiano costruì un’imponente rete stradale che, nel 500 a.C. collegava il medio oriente con la Grecia da una parte e l’estremo oriente dall’altra. Lo scopo di questi viaggi era prettamente militare.

Già nel V secolo la civiltà greca portò una svolta nell’aspetto del viaggio. I viaggi dei Greci erano caratterizzati principalmente da motivi culturali, di ricerca del nuovo accrescendo il desiderio di sapere. Tra i più famosi vi è il viaggio di Ulisse descritto da Omero nell’Odissea e le peregrinazioni di tutto il mondo del filosofo Democrito. Non furono di minore importanza i viaggi in Grecia per motivi religiosi e soggiorni in località termali.

Successivamente si sviluppò un nuovo fenomeno, le Olimpiadi che si tenevano appunto ad Olimpia ogni quattro anni. Datate 776 a.C. consistevano nei giochi organizzati in onore di Zeus, che ponevano alle popolazioni sempre in lotta, motivo di gara anziché di battaglia. I giochi olimpici determinarono il movimento di un vasto numero di persone sperimentando così il primo esempio di turismo sportivo. Seguirono i Romani, che modificarono questo concetto, istituendo motivi turistici termali, balneari, viaggi religiosi e culturali che avevano come meta principale la Grecia. Durante l’impero Romano, i patrizi, note famiglie aristocratiche, abitualmente trascorrevano periodi in campagna presso delle ville. Da qui il concetto di villeggiatura. Con il declino dell’impero Romano e le invasioni barbariche, le ville divennero dimore insicure, concludendo così questa parentesi turistica. Il Medioevo, caratterizzato dall’avvento del turismo religioso divulgò la fede cristiana in tutto il mondo.

Nel IV secolo si diffusero i pellegrinaggi verso le principali mete cristiane quali Gerusalemme e Roma. I viaggiatori, denominati pellegrini, affrontavano lunghi e tortuosi viaggi per giungere in luoghi sacri. Una volta arrivati a destinazione, gli unici alloggi erano i monasteri. In occasione del Giubileo, datato 1300, i viaggiatori che affluirono a Roma era superiore a 200 mila, un dato esorbitante considerando che gli abitanti di Roma al tempo erano circa 40 mila. Nel 2000, Anno santo, il numero di arrivi superò i 30 milioni.

La fine del Medioevo collima con uno dei viaggi più importanti che la storia ricordi. La scoperta delle Americhe nel 1492 che vede protagonista Cristoforo Colombo.