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Il fenomeno Bed&Breakfast nella regione Puglia

di Marco Barletta
Università degli Studi del Molise
Sede di Termoli
Dipartimento di Bioscienze e Territorio Corso di Laurea in Scienze Turistiche
Relatore: Chiar.mo Prof. Antonio Minguzzi
Anno Accademico 2014/2015

3.2 - Il profilo attuale del gestore di un Bed & Breakfast

Dopo aver descritto i nuovi trend turistici degli ultimi anni ed aver spiegato i motivi per i quali sia la Puglia sia la ricettività in Bed & Breakfast hanno riscosso notevoli consensi, a completamento dell’analisi dell’evoluzione del fenomeno nel corso degli anni, è doveroso tracciare  un profilo sia del gestore, sia dell’ospite di un moderno Bed & Breakfast, per capirne più a fondo le motivazioni dei cambiamenti radicali subiti da questa forma di ospitalità col passare degli anni.

A tal proposito, è significativa un’indagine pubblicata dal sito bed-and-breakfast.it, che periodicamente elabora un Rapporto su un campione di 2.500 Bed & Breakfast italiani, che attraverso l’analisi dei dati ci consente di poter risalire ad una sorta di identikit sia del gestore sia dell’ospite di un moderno Bed & Breakfast.

Partendo dal profilo del gestore, il sondaggio fa emergere innanzitutto un dato, vale a dire che la maggior parte dei Bed & Breakfast è condotta da donne, per il 60% dei casi.

L’età media dei gestore:

  • compresa per il 49% tra 46 e 65 anni;
  • una buona fetta degli intervistati, il 34%, ha un’età compresa tra 31 e 45 anni;
  • mentre si attestano su valori di poco superiori al 10% i titolari di

Bed & Breakfast di età compresa tra 18 e 30 anni o superiore a 65 anni.
Età e genere della figura del gestore, spiegano almeno in parte, le motivazioni che spingono all’apertura di un Bed&Breakfast, anche se spesso sono presenti contemporaneamente più motivazioni in questa scelta, che in ogni caso comporta il fatto che siano trasformati i consolidati ritmi familiari, costringendo tutti i membri della famiglia a ridefinire un diverso equilibrio fatto di nuovi ruoli, spazi ed utilizzo dei tempi.

Per ciò che concerne l’istruzione invece:

  • il 52% degli intervistati possiede un diploma di scuola superiore;
  • cresce il dato sul possesso della laurea che raggiunge il 31%;
  • più in generale, il grado di istruzione dei gestori risulta molto elevato (1 su 3 è laureato) e il 6% vanta anche un master post laurea.

Altra informazione ragguardevole che attesta il grado culturale dei gestori Bed & Breakfast, è fornita dal livello di conoscenza delle lingue straniere:

  • il 38 % degli intervistati parla 1 lingua straniera;
  • il 35% parla due lingue straniere e una percentuale discreta;
  • il 17% è in grado di comunicare in più di 2 lingue straniere.

Ciò significa che più del 90% dei gestori italiani parla almeno una lingua straniera ed è dunque in grado di competere su un mercato sempre più globale intercettando flussi turistici esteri visto l’alto tasso di internazionalizzazione dell’ospitalità familiare.

Per quanto riguarda la professione dei gestori:

  • il 38% non ha una occupazione diversa dalla gestione full-time della struttura;
  • il 15% è un impiegato;
  • il 14% è un libero professionista.

Un elemento estremamente importante è dato dal fatto che la somma di chi gestisce solo il Bed & Breakfast, dei pensionati, delle casalinghe e degli studenti supera il 60% del totale del campione indagato.
Il dato assume un rilievo ancora più importante, poichè rispetto alla precedente indagine è praticamente capovolto, visto che fino a qualche anno fa, circa il 68% dei gestori aveva un’altra occupazione oltre alla gestione del Bed & Breakfast.
Non solo: nel 58% dei casi l’attività di Bed & Breakfast è stata aperta di recente, da 1 a 4 anni; in quattro anni, dunque, i gestori di B&B si sono lentamente allontanati, volontariamente o meno, da altre occupazioni, reinventandosi un lavoro e puntando sulla gestione a tempo pieno della struttura e ad una competitività sul mercato turistico che fino a qualche anno fa era meno incisiva.
I dati emersi dal sondaggio del 2014, hanno palesato che spesso l’avvio di un’attività di Bed & Breakfast sia stato posto in essere per incrementare le entrate familiari, in un periodo come quello che sta vivendo la nostra economia, caratterizzato da stallo economico e le criticità derivanti da esso spingono evidentemente molte persone a reagire investendo in un comparto come quello turistico che viene percepito come ricco di potenzialità e nello specifico in un’attività che non necessita di investimenti particolarmente ingenti e che può godere di privilegi fiscali rispetto ad altre imprese turistiche tout court.
Per quanto riguarda le modalità di gestione del Bed & Breakfast, c’è da dire che solitamente a condurre un Bed & Breakfast:

  • sono una o due persone (46% e 46%);

solo nell’8% dei casi la gestione è affidata a 3 o più persone, evidentemente questo ultimo dato emerge allorquando il Bed & Breakfast esula da un’organizzazione prettamente familiare e si avvicina maggiormente ad una vera e propria impresa turistico - ricettiva.

In considerazione dei dati emersi e del numero di strutture Bed & Breakfast presenti in Italia (circa 25.000 secondo gli ultimi dati Istat) possiamo quindi affermare che attualmente il Bed & Breakfast crea occupazione per circa 40.000 persone, senza considerare l’indotto portato dalla diversificazione dei servizi e dall’innalzamento degli standard di qualità che hanno fatto registrare i Bed & Breakfast negli ultimi anni. (Fonte: www.bed-and-breakfast.it)

Un ulteriore approfondimento meritano le motivazioni che inducono oggi ad avviare un’attività di Bed & Breakfast, che possiamo riassumere in tre tipologie:

  • un’esigenza di integrazione di reddito, spesso avvertita in un particolare ciclo di vita della famiglia, in presenza di un unico percettore di reddito e con figli minorenni e non ancora autosufficienti, ma che comunque non necessitano più delle cure assidue riservate ai più piccoli;
  • un orientamentoconsolidato da tempo alla ricettività o ad altre attività pararicettive, che già aveva avuto modo di esprimersi in passato all’interno della famiglia in altre attività professionali legate al turismo;
  • una motivazione di carattere più espressivo che potrebbe essere sintetizzata nel desiderio di conoscere e relazionarsi con persone nuove e diverse e che spesso può concretizzarsi (soprattutto per la componente femminile) soltanto dopo l’avvenuta crescita dei figli.

La scelta di aprire un Bed & Breakfast, ha infatti, in molti casi, a che vedere principalmente con il desiderio di realizzazione di molte donne (e si è visto come la gestione di un Bed & Breakfast sia una prerogativa essenzialmente femminile, così come riscontrato anche a livello nazionale, dove 2/3 dei gestori è rappresentato da donne).

Dalle testimonianze raccolte emerge infatti che la scelta di aprire un Bed & Breakfast è determinata dal fatto che questo tipo di attività è in grado di conciliare meglio di altre esigenze familiari, di gratificazione, di realizzazione professionale e di integrazione di reddito, rispetto appunto ad un’attività extradomestica. (Fonte: www.bedandbreakfastmania.com)