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L’attività di affittacamere: La costruzione di un Business Plan

di Filippo Cella
Università degli Studi dell'Insubria
Dipartimento di Diritto, Economia e Culture
Corso di Laurea in Scienze del Turismo
Relatore: Prof. Marco Botta
A.A. 2018/2019

1.3 - Considerazioni

Come abbiamo visto quindi le due attività nonostante siano simili tra loro hanno delle fondamentali differenze dettate soprattutto dal fatto che una sia un’attività imprenditoriale con partita iva mentre l’altra sia solo occasionale, ovviamente tutto ciò porta anche a due impegni di tempo e anche di guadagno diversi.

Se analizziamo meglio capiamo che comunque l’attività di B&B essendo un’attività svolta nell’abitazione che già è di proprietà, in modo occasionale, considerando anche che la media emersa durante il rapporto sui B&B del 2016 era di 2,5 camere per esercizio fa capire come anche con una spesa iniziale piuttosto contenuta si possa intraprendere questa attività, giusto il costo di dare una sistemazione alle camere e i materiali che necessiti per avviare l‘attività. Inoltre, il rapporto tra arrivi e presenze guardando sempre i dati Istat del 2018 riguardo la Lombardia fa emergere come la permanenza media si attesti intorno alle 3,6 notti maggiore rispetto al rapporto degli stessi dati per gli hotel (pari a 2 notti).

Per quanto riguarda invece l’attività di affittacamere/foresteria i costi già solo per il fatto di dover aprire una partita Iva son ovviamente più alti, inoltre adeguare l’immobile per ospitare i clienti, nonostante non siano alti come quelli per le camere di un albergo, sono un punto che incide molto nel bilanci. Dando un’occhiata ai dati Istat sempre del 2018 emerge che per questo tipo di attività in Lombardia la permanenza media si attesti a 3,25 notti per persona.