¿A donde quieres ir?
2 huéspedes · 1 habitación
¿A donde quieres ir?
Huéspedes y habitaciones
...
ES | Cambia lingua Favoritos encuentra alojamientos cerca de ti
Regiones Lugares turísticos Puntos de interés Ofertas Last Minute
B&B Day
el primer fin de semana de marzo
La Semana del Trueque
la tercera semana de noviembre
La B&B Card
obtener un mínimo de 5% de descuento
Especiales Puntos de interés B&B Europa
FAQ y contactos Avisos legales, Cookie Policy, Privacy
Italiano English Français Deutsch Español

Analisi economica della Settimana del Baratto turistico

di Maria Teresa Grillo
Università degli Studi di Messina
Dipartimento di Economia
Corso di Laurea in: Management d’Impresa
Relatore: Chiar.mo Prof. Antonio Miralles Asensio
Anno Accademico 2020/2021

3.3 - Risultati stime

Come abbiamo già detto, l’obiettivo di questa analisi è quello di dimostrare la correlazione inversa esistente tra il prezzo per soggiornare nel B&B e la tendenza dei proprietari a contrattare per uno scambio diversi o più servizi di quelli richiesti. Esemplificando: più alto è il prezzo del mio B&B, più è alto il mio mancato guadagno in denaro se baratto, maggiore è la mia propensione ad accettare solo quei beni e servizi che richiedo.

Per verificare ciò, è stata fatta una stima sulla relazione che lega i prezzi delle camere al numero dei servizi barattati dai B&B, quindi per ogni struttura partecipante al sondaggio, si sono andati a ricercare i prezzi per una notte per due persone nel periodo della terza settimana di novembre (esattamente quando si svolge la Settimana del baratto), il numero di beni e servizi richiesti e quello dei beni e servizi effettivamente barattati.

Il prezzo medio delle strutture partecipanti per una notte per due persone nella terza settimana di novembre è di 134,96€. In Figura I mostra la distribuzione dei prezzi. È evidente che la maggior parte dei B&B ricade nella fascia di prezzo che va dai 101,00€ ai 150,00€.

Figura I – Prezzi B&B nella terza settimana di novembre (1 notte per 2 persone)

Analisi economica della Settimana del Baratto turistico - Immagine 4

Dalla parte dei beni e servizi sono in media 1,68 quelli richiesti e 1,57 quelli effettivamente scambiati. Nelle Figura II-A e Figura II-B gli istogrammi ne rappresentano rispettivamente la distribuzione. Dei 69 servizi barattati nell’edizione del 2021 nelle strutture che hanno partecipato al sondaggio, solo il 50% era stato richiesto dai B&B in sede di annuncio sul sito internet. Questo evidenzia che comunque esiste una tendenza ad accettare anche proposte di baratto diverse dai desideri dei B&B.

Figura II-A – Numero beni e servizi richiesti dai B&B ricavati dal sito

Analisi economica della Settimana del Baratto turistico - Immagine 5

Figura II-B – Numero beni e servizi effettivamente scambiati

Analisi economica della Settimana del Baratto turistico - Immagine 5

Il modello di regressione è un analisi del legame lineare tra due o più variabili quantitative. Esso ha lo scopo di stimare i valori di una variabile quantitativa dipendente a partire da quelli osservati dalle altre variabili insidpendenti.

L’equazione si può genericamente riassumere così

y = a1x1 + a2x2 + … + aixi + b

dove:

y : variabile dipendente
a1, a2, … ai : coefficienti di regressione per le variabili indipendenti
x1, x2, … xi : variabili indipendenti
b : intercetta

Per stimare la variabile dipendente “Numero di servizi contrattati nell’edizione 2021” e verificare se esiste una correlazione tra prezzo e disponibilità a contrattare beni e servizi, tramite il software Stata 14, effettuiamo una regressione lineare multipla utilizzando le seguenti variabili indipendenti:

  • Quanti servizi sono stati inseriti nell’annuncio su settimanadelbaratto.it;
  • Se si erano già ricevuti baratti nelle scorse edizioni;
  • Prezzo definitivo di una notte per due persone nel periodo di riferimento.

Il coefficiente di determinazione R2 misura quanto bene un modello di regressione lineare “si adatta” a un set di dati. Esso misura la proporzione di variabilità della y spiegata dalla relazione con le x all’interno del modello di regressione, è il principale indicatore della bontà di una regressione lineare.

Il valore di R2 può variare tra 0 e 1.
0: la variabile di risposta non può essere spiegata affatto dalla variabile predittiva;
1: la variabile di risposta può essere spiegata perfettamente, senza errori, dalla variabile predittiva. In sostanza maggiore è il valore R2 più precisamente le variabili x sono in grado di prevedere i valori della variabile y.

Il 20,87% è una percentuale accettabile per spiegare la relazione tra le variabili indipendenti e la variabile di risposta perché R2 alto o basso, in questo caso, non cambia la nostra interpretazione. Quindi quanto deve essere alto un coefficiente di determinazione per essere considerato “buono” dipende dall’uso che se ne deve fare: spiegare o prevedere i dati.

Nella prima colonna troviamo i tre coefficienti di x e la costante della retta y. Nella seconda colonna troviamo i residui (o errori) cioè gli scontamenti tra i valori osservati e quelli attesi che si trovano sulla retta di regressione. Questi ultimi sono chiamati anche “componete stocastica”, mentre nella prima colonna troviamo la componete deterministica.

Possiamo dire che con un α di 0.05 il nostro coefficiente di regressione è significativo perché t non rientra negli intervalli di confidenza del 95%, il che significa che la componente deterministica è più “pesante” di quella stocastica, cioè dei residui o errori. Le variabili quanti servizi, bin prima sì e prezzo definitivo sono delle buone variabili esplicative del numero di servizi barattati nel 2021, quindi prossimo sostenere che maggiore è il prezzo di una struttura, minore sarà la tendenza di questa a contrattare servizi non richiesti in precedenza.