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Agriturismo e Bed & Breakfast, due realtà a confronto in Abruzzo e Molise

di Annagrazia Recinelli
Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Bioscienze e Territorio - Sede di Termoli
Corso di Laurea in Scienze Turistiche
Prova finale in Statistica per il Turismo
Relatrice: Prof.ssa Rosa Maria Lipsi
Anno accademico: 2014-2015

1.2.2 - Le principali caratteristiche del “Bed & Breakfast”

Le origini del “Bed and Breakfast”

La formula ricettiva denominata “Bed and Breakfast” che tradotta significa letto e prima colazione, si diffuse in Irlanda e nel Regno Unito in un periodo non ben definito, quando in assenza di locande e di una rete di trasporti efficiente, i viandanti che si trovavano in viaggio chiedevano ospitalità presso abitazioni private. Successivamente questa formula si è affermata in tutta Europa dapprima nei paesi del Nord, e poi negli Stati Uniti e in Australia.

Aprire un Bed and Breakfast significa principalmente aprire la propria casa agli ospiti, con la voglia di condividere esperienze trasmettendo l’amore per il proprio territorio. L’attività di B&B comprende la fornitura di alloggio e prima colazione presso una o più camere messe a disposizione in abitazioni private e l’uso del bagno, privato o in comune con i membri della famiglia ed eventualmente altri servizi facoltativi.

Il contesto normativo

In Italia, la prima normativa dei B&B risale al 1974 emanata dalla Regione Lazio per fronteggiare l’accoglienza di migliaia di pellegrini previsti in occasione del Giubileo del 2000 che li definisce come “esercizio saltuario di alloggio e prima colazione assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare”.

Ad oggi, non è stata emanata nessuna legge quadro nazionale sull’attività di B&B, bensì essa è esclusivamente regolamentata dalle leggi regionali (Tabella A2, Appendice) che legiferano attraverso modalità diverse a seconda della regione di pertinenza e alle caratteristiche del luogo. In ogni caso, pur in assenza di una legislazione specifica in materia di B&B, tutte le leggi regionali, si rifanno alla Legge quadro per il turismo: Legge 29 marzo 2001, n.135 – “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001

I servizi e le caratteristiche del gestore

I servizi di base offerti da un B&B sono: il pernottamento e la somministrazione della prima colazione.

Altri elementi che completano l’offerta di servizi sono:

  • La dimora destinata all’esercizio dell’attività deve possedere determinate caratteristiche (ad es. dimore storiche, casali, ville rurali, ecc.);
  • La pulizia e la cura dell’abitazione;
  • L’ambiente familiare

Il gestore, per poter gestire al meglio l’attività di B&B deve possedere competenze manageriali e di relazione, oltre che competenze connesse all’accoglienza degli ospiti e alla gestione stessa dell’esercizio. Inoltre, deve mantenersi aggiornato sulle attività ricreative e su altri eventi in programmazione nel suo territorio da suggerire al potenziale ospite nel caso ne avesse bisogno. Attraverso la conoscenza del territorio, l’operatore può porre le basi per ampliare la sua offerta di servizi da destinare ai clienti ed accrescere così la sua stessa cultura, ricavare un reddito integrativo dall’attività che arrotondi lo stipendio e conoscere gente sempre nuova.

I requisiti amministrativi e reddituali

L’apertura di una struttura destinata allo svolgimento dell’attività del B&B, deve avvenire attraverso la compilazione della modulistica necessaria denominata SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), disponibile presso il Comune di appartenenza.

La struttura destinata al B&B per essere idonea allo svolgimento dell’attività, deve essere in regola con i requisiti urbanistico – edilizi, igienico – sanitari e di sicurezza prescritti per le abitazioni e individuano dei requisiti minimi delle stanze. Inoltre, è necessaria, come in tutte le strutture ricettive la comunicazione delle generalità degli ospiti alla Pubblica Sicurezza.

I requisiti di base richiesti per l’esercizio di quest’attività sono vincoli di carattere legislativo e amministrativo. In quasi tutte le regioni non viene classificata come un’attività d ‘impresa e per questo è esclusa dal campo di applicazione dell’IVA e non necessita dell’iscrizione al registro delle imprese presso la Camera di Commercio. Affinché però l’attività venga considerata come non imprenditoriale bisognerà rispettare due parametri fondamentali:

  • Il carattere saltuario nella prestazione dei servizi;
  • La gestione familiare deve essere priva di ulteriori mezzi impiegati in maniera professionale.

L’attività appunto considerata non imprenditoriale, dovrà solo rispondere agli adempimenti dell’IRPEF, in cui verranno dichiarati gli incassi a titolo di “redditi diversi” derivati da attività commerciale esercitata in modo occasionale al netto delle spese documentate che sono indispensabili per poter mandare avanti l’attività.

Il reddito integrativo annuo che deriva dall’attività di B&B non deve superare i 5.000 €4, in caso contrario, scatta l’obbligo da parte del gestore di iscriversi alla Gestione separata presso l’Inps. Suddetto valore è indicato dall’Inps come il confine tra un’attività occasionale e una imprenditoriale, facilmente valicabile da gran parte degli esercizi di B&B.

L’opinione che l’attività di B&B sia comunque vista come attività imprenditoriale, è condivisa da molte amministrazioni locali, dalla RAI e dall’ associazione imprenditoriale più rilevante. Per questo motivo:

  • I B&B nel loro comune di appartenenza hanno la stessa tariffa delle strutture ricettive alberghiere per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani (TARSU);
  • La RAI addebita loro il canone speciale che hanno le attività aperte al pubblico per la presenza di apparecchi audio e video utilizzati per la ricezione di canali radiofonici e televisivi e non invece, quello ordinario richiesto in ambito familiare;
  • L’istituzione di una federazione italiana specifica per i B&B da parte di Confindustria, denominata FEDERB&B.

La promozione e la commercializzazione

Spesso, le piccole e medie imprese (PMI), lamentano non pochi ostacoli nella promozione e nella vendita dei prodotti e servizi da loro offerti, per questo motivo molti gestori scelgono la strada del network attraverso il web per riuscire a far conoscere ciò che offrono. Le forme di network possono spaziare dalla più piccola rete locale familiare (sito personale, portale di un ente pubblico, ecc.) fino all’adesione a veri e propri circuiti professionali in cui far pubblicizzare la propria attività e farla conoscere ad una maggiore cerchia di potenziali clienti. In Italia, per quanto riguarda i B&B, i circuiti professionali più conosciuti sono: Bed & Breakfast Italia e Associazione ANBBA (Associazione nazionale Bed & Breakfast e Affittacamere).

L’associazione Bed & Breakfast Italia, è un circuito nazionale che indirizza maggiormente la sua attenzione verso le dimore situate nelle più importanti città d’arte. Effettua dapprima una selezione dei B&B e successivamente prevede da parte dell’associato la sottoscrizione della “Carta dell’ospitalità” contenente una serie di regolamenti che riguardano: il trattamento degli ospiti, la struttura delle camere e la somministrazione della prima colazione.

L’ANBBA (Associazione nazionale Bed & Breakfast e Affittacamere) è un’associazione nazionale di categoria che si occupa dell’orientamento degli operatori, del sistema di prenotazione delle strutture nonché di fornire informazioni. Inoltre, ha l’obiettivo di migliorare la professionalità degli addetti all’ospitalità e far sì che vi sia una regolarizzazione delle strutture extralberghiere.

I finanziamenti

L’attività di B&B è regolata dalle leggi regionali che fanno capo alla L. 135/2001 del turismo; l’art 5 della suddetta legge, nell’ambito dei sistemi turistici locali in materia di aiuti di Stato alle imprese, sottolinea il ruolo delle regioni nella definizione di modalità e misure di finanziamento riguardo i progetti di sviluppo dei sistemi turistici locali.

Il Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato provvede agli interventi di cofinanziamento a favore dei sistemi turistici locali meritevoli e che presentano determinate caratteristiche.