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Agriturismo e Bed & Breakfast, due realtà a confronto in Abruzzo e Molise

di Annagrazia Recinelli
Università degli Studi del Molise
Dipartimento di Bioscienze e Territorio - Sede di Termoli
Corso di Laurea in Scienze Turistiche
Prova finale in Statistica per il Turismo
Relatrice: Prof.ssa Rosa Maria Lipsi
Anno accademico: 2014-2015

2.1 - Dati

I dati utilizzati in questa tesi provengono da varie fonti statistiche, sia nazionali che internazionali. Per la consultazione di informazioni sul turismo mondiale di tipo socio–economico sono stati utilizzati i dati presenti sul report annuale del 2014, sul sito dell’Organizzazione Mondiale del Turismo (http://www2.unwto.org/en).
Per l’analisi evolutiva della consistenza delle strutture ricettive collettive in alcuni paesi europei sono stati utilizzati i dati presenti nel database dell’Ufficio Statistico dell’Unione Europea denominano Eurostat, che raccoglie ed elabora dati di ognuno dei Paesi membri. I suddetti dati sono scaricabili dal sito http://ec.europa.eu/eurostat/data/database alla voce “Database by themes”\”Industry, trade and services”\”Tourism”\”Annual data on tourism industries”\”Accomodation capacity. I dati si riferiscono agli alberghi e strutture simili, alloggi per vacanze e altre strutture per brevi soggiorni, aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte.

Per quanto riguarda l’offerta turistica a livello nazionale, la ricettività turistica è rilevata dall’Istat. I dati utilizzati relativi alla capacità delle strutture alberghiere ed extralberghiere a vari livelli territoriali, sono stati scaricati dal sito Istat http://dati.istat.it, alla voce “Servizi”\”Turismo”\”Capacità degli esercizi ricettivi – dati comunali”. L’indagine sulla “Capacità degli esercizi ricettivi” rileva il n° degli esercizi, dei posti letto, delle camere e dei bagni in relazione all’ambito territoriale di riferimento (regione, provincia e comune).

Sullo stesso database sono stati rilevati gli alloggi agrituristici per regione, in numero di esercizi e posti letto, alla voce Servizi\Turismo\Capacità degli esercizi ricettivi – dati comunali\Tipo di esercizio disaggregato.

La rilevazione degli agriturismi da parte dell’Istat risale all’anno 1999. Avviene attraverso l’indagine “Capacità degli esercizi ricettivi” nel comparto delle strutture extralberghiere. Oltre al numero di esercizi, vi è quello dei posti letto, delle camere e dei bagni. L’Istat inoltre, conduce un’altra indagine relativa agli agriturismi denominata “Le aziende agrituristiche in Italia” dove sono analizzate per tipologia, zona altimetrica, sesso del conduttore e tipo di sistemazione.

La consultazione dei dati riguardanti le aziende agrituristiche è stata effettuata sul sito web dell’Istat http://www.istat.it/it/ attraverso l’indagine denominata “Le aziende agrituristiche in Italia” con riferimento all’anno 2007 e 2014. Nella suddetta indagine, l’Istat rileva tutte le aziende agricole presenti in Italia autorizzate ad esercitare l’attività agrituristica in base alle diverse tipologie di alloggio, ristorazione, degustazione e altre attività. I dati rilevati sono stati:

  • il n° delle aziende agrituristiche in base alla tipologia (alloggio, ristorazione, degustazione e altre attività);
  • il n° dei gestori (maschi e femmine);
  • il tipo di sistemazione, in relazione al numero delle abitazioni adibite allo svolgimento dell’attività.

All’interno della gestione delle attività agrituristiche è di particolare importanza menzionare il sistema di classificazione delle aziende agrituristiche. La fonte di riferimento, relativa alla classificazione, alla diffusione degli agriturismi in Italia, alla nascita del turismo rurale in Francia, ai canali di commercializzazione e promozione è stata “La rivista del Touring Club Italiano” numero 2, anno 2010, relativo all’articolo da pag. 16 a 27.

Il sistema di classificazione, sulla base di servizi e di requisiti condivisi a livello nazionale, servono innanzitutto al potenziale cliente a capire cosa è in grado di offrirgli quel determinato agriturismo. Lo scopo principale della classificazione è quello di rilevare e differenziare sia le caratteristiche proprie dell’azienda che tutte le componenti dell’offerta agrituristica. Il sistema di classificazione degli agriturismi più diffuso è quello a spighe. Il processo di classificazione avviene per mano delle Regioni, attraverso l’attribuzione di una classe, formata da un simbolo e da un numero di ripetizioni che può andare da 1 a 5. La classificazione avviene con la valutazione di due tipi di parametri:

  • Obbligatori (requisiti minimi, di base), come ad esempio, numero di stanze, se trattasi di unità indipendenti, all’aria aperta ecc.
  • Facoltativi (necessari per la seconda attribuzione del simbolo)
  • In generale, tutti i sistemi di classificazione si pongono l’obiettivo di:
  • Valutare il rapporto di connessione tra l’azienda agricola e quella agrituristica;
  • Definire se l’ambiente rurale in cui è collocata l’azienda sia in armonia con le caratteristiche dell’edificio e nel suo insieme;
  • Pratiche di gestione rispettose dell’ambiente.

In Italia, la regione a più alta vocazione agrituristica è la Toscana che utilizza come sistema di classificazione quello a spighe e che presenta un vasto elenco di requisiti a carico dell’agriturismo, che se rispettati assegnano il maggior numero di spighe. A questo modello si sono ispirate anche le altre Regioni italiane.

Per gli aspetti normativi degli agriturismi e sui metodi di finanziamento a favore degli stessi è stato consultato il portale dell’associazione nazionale per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio in Italia (http://www.agriturist.it).

Le informazioni sulla gestione di un’attività agrituristica sono state tratte dal libro “Agriturismo. Problemi giuridici e legislazione” di Francesco Mario Agnoli edizione 2001. In particolare hanno riguardato: la definizione di imprenditore agrituristico e agricolo, i motivi della diffusione del fenomeno agrituristico, definizione di attività agrituristica, aspetti normativi, e altri concetti generali dell’agriturismo.

Mentre la ricerca di alcuni dati sui Bed & Breakfast in Italia è stata effettuata sul sito web http://www.bed-and-breakfast.it/it/ consultando il Rapporto B&B Italia con riferimento all’ anno 2007 e 2014. Il rapporto presenta i risultati dell’indagine campionaria sui Bed & Breakfast presenti in Italia. Tale indagine è effettuata mediante la somministrazione di un questionario a tutti i gestori intervistati. Le domande riguardano aspetti come l’accoglienza, le caratteristiche del gestore, della struttura e dei suoi clienti.

Altri dati relativi al numero di esercizi e di posto letto sui Bed & Breakfast sono stati rilevati sul database dell’Istat http://dati.istat.it/ per regione e provincia, alla voce Servizi \Turismo\Capacità degli esercizi ricettivi – dati comunali\Tipo di esercizio disaggregato. I Bed & Breakfast rilevati costituiscono parte del comparto delle strutture extralberghiere e prima dell’anno 2001, l’Istat ne effettuava la rilevazione insieme alla voce “altri esercizi”, successivamente invece costituirono un’unica voce nelle rilevazioni ufficiali.

La ricerca delle fonti sugli esercizi di Bed & Breakfast è stata effettuata sul libro “Come aprire un bed and breakfast in Italia. Dall’idea alla realizzazione” di Rita Apollonio e Giulia Carosella, edizione 2004. Attraverso la lettura del libro sono stati individuati gli aspetti caratteristici di questa formula ricettiva come: i servizi offerti, le caratteristiche che deve avere il gestore, aspetti normativi, requisiti minimi, i canali di commercializzazione e promozione, il reddito e altre informazioni utili a capire meglio questo tipo di formula ricettiva.

La consultazione dei dati relativi ai canali di promozione e commercializzazione sull’ offerta Bed & Breakfast, è stata eseguita sul sito dell’Associazione Nazionale dei Bed & Breakfast – Affittacamere (ANBBA) al seguente indirizzo http://www.anbba.it/. Altra fonte utilizzata per la rilevazione di informazioni sui Bed & Breakfast è stato il testo “Indagine sull’ ospitalità in famiglia nella case italiane: domanda e offerta, numeri e normative”, del Centro studi Touring Club Italiano e SL&A, anno 2003. In questo lavoro sono state raccolte informazioni relative su cos’è un Bed & Breakfast e dove e quando è nato, l’arrivo di questo formula in Italia, i servizi di base e la consultazione di un’indagine attraverso dei questionari telefonici a gestori di B&B.

Riguardo alla consultazione dei dati sul flusso turistico negli esercizi extralberghieri e nello specifico negli alloggi agrituristici e nei B&B, è stata utilizzata l’indagine effettuata dall’Istat denominata “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi – dati annuali” sul sito http://dati.istat.it/ alla voce Servizi\Turismo, in cui sono stati rilevati sia gli arrivi che le presenze nazionali ed internazionali effettuate dai turisti con riferimento agli anni 2007 e 2014.

Per la rilevazione dei dati demografici, utilizzati nel calcolo dei tassi della funzione ricettiva negli esercizi extralberghieri e più specificatamente negli alloggi agrituristici e nei B&B, è stato utilizzato il database dell’Istat per la diffusione delle statistiche demografiche al seguente indirizzo http://demo.istat.it/ con riferimento alla popolazione al primo gennaio degli anni 2007, 2008, 2014 e 2015, per consentire il calcolo della popolazione media 2007 e 2014 da porre al denominatore dei suddetti tassi.