Where do you want to go?
Guests and rooms
...
EN | Cambia lingua Wish list find properties near you
Regions Tourist sites Points of interest Deals Last Minute
B&B Day
first weekend of march
The Barter Week
the third week of November
B&B Card
get a minimum 5% discount
Specials Points of interest B&B Europe
FAQ and contacts Disclaimer, Cookie Policy, Privacy
Italiano English Français Deutsch Español

Lavoratrici autonome dell'ospitalità in famiglia: motivazioni e percorsi delle proprietarie di bed & breakfast

di Silvia Lisanti
Università degli Studi di Milano-Bicocca
Facoltà di Sociologia
Corso di laurea in Scienze del turismo e comunità locale
Anno Accademico:
2012/2013
Relatore: Prof.ssa Ivana Fellini
Tesi di Laurea di: Silvia Lisanti
Matr. 740216

Introduzione

Questa relazione finale affronta il tema delle motivazioni alla base della scelta imprenditoriale femminile nell'ambito della micro ricettività turistica, con particolare riferimento alle imprese home-based. L'oggetto della ricerca è dunque il lavoro autonomo delle donne nell'ospitalità turistica e l'interrogativo del lavoro è il seguente: quali sono le motivazioni e i percorsi che portano le donne ad avviare un'attività nel settore dell'ospitalità in famiglia? La ricerca mira a comprendere se la scelta imprenditoriale femminile nell'ospitalità in famiglia sia una scelta professionale, quindi dettata da un attaccamento all'idea imprenditoriale, oppure una scelta di necessità, in mancanza di altre opportunità lavorative.
Il dibattito sul lavoro autonomo infatti, affronta il tema delle motivazioni alla base della scelta imprenditoriale, maschile e femminile, basandosi sull'ipotesi push-pull dei fattori motivazionali. Secondo tale ipotesi esistono da un lato fattori motivazionali positivi, ovvero pull factors, che attirano gli individui verso il lavoro autonomo grazie alle caratteristiche intrinseche di questa forma occupazionale atipica, ad esempio l'autonomia organizzativa, l'indipendenza e il potere decisionale; dall'altro lato esistono fattori motivazionali negativi, ovvero push factors, che spingono gli individui nell'autoimpiego, il quale si connota come un rifugio o un ripiego a fronte di un mercato del lavoro dipendente difficile dal punto di vista dell'ingresso e della crescita professionale.
Nei contributi della letteratura raccolta, e presentata nel primo capitolo di questa relazione, vengono evidenziati i fattori motivazionali che influenzano la decisione imprenditoriale femminile, e in particolare quelli che concorrono a determinare l'avvicinamento delle donne al settore dell'ospitalità in famiglia. Viene sottolineato che, secondo la visione dominante, le donne sono spinte verso il lavoro autonomo piuttosto che da esse attratte, sebbene a questa ipotesi si contrappongono opinioni opposte, secondo le quali anche per le donne, come per gli uomini, la scelta imprenditoriale è motivata soprattutto da fattori pull, piuttosto che da fattori push. Inoltre viene rimarcata l'impossibilità di definire una categoria omogenea di lavoratrici autonome dell'ospitalità, non solo a causa delle differenti storie e degli eterogenei percorsi di carriera che queste hanno alle spalle, ma anche perché nella maggior parte dei casi i fattori che determinano la loro decisione di diventare autonome, sono molteplici e intrecciati, e rendono riduttiva una semplificazione in termini di push o pull factors.
Il particolare setting lavorativo che caratterizza le imprese dell'ospitalità in famiglia, è un ulteriore elemento di indagine. Infatti, la sovrapposizione del contesto lavorativo al contesto domestico che si verifica all'interno delle imprese turistico-ricettive home-based, provoca l'annullamento dei confini che separano la sfera pubblica da quella privata, e può avere degli effetti sulla scelta imprenditoriale femminile. Pertanto, un altro degli scopi della ricerca presentata in questa relazione, è capire se e in che modo l'ambivalenza del setting lavorativo delle strutture ricettive dell'ospitalità in famiglia influenza la decisione delle donne di diventare lavoratrici autonome, ovvero se in relazione a questo aspetto la scelta imprenditoriale delle proprietarie di strutture ricettive home-based, si connota come una scelta emancipativa o piuttosto rafforzativa dei ruoli di genere.
Gli argomenti appena esposti sono stati indagati attraverso una dozzina di interviste rivolte a un campione di gestrici di bed & breakfast della provincia di Monza e Brianza.
Dati quantitativi di inquadramento del fenomeno del lavoro autonomo femminile in Italia e dell'offerta turistica di micro ricettività a livello nazionale e provinciale, sono stati raccolti e presentati nel secondo capitolo della presente relazione finale. Da questi si evince che l'ospitalità in famiglia, che nel bed & breakfast vede riassunte le sue caratteristiche principali, è una forma di ricettività turistica ormai consolidata nell'Europa del nord e del centro (in particolare nei paesi anglosassoni) e molto diffusa anche in Italia, dove nonostante il ritardo con cui è arrivata si è estesa rapidamente su tutto il territorio. Emerge anche che il settore della ricettività turistica home-based è fortemente femminilizzato, infatti secondo le indagini condotte dal Centro Studi-TCI e da uno dei portali web di micro ricettività turistica più consultati in Italia, i gestori di bed & breakfast e di strutture di micro-ricettività sono per la maggioranza donne (circa il 60%).
La metodologia e le fasi del processo di raccolta dei dati sono riportati nel terzo capitolo della relazione, mentre i risultati sono stati elaborati e discussi nel capitolo quarto.
Si presentano infine alcune considerazioni conclusive, che evidenziano la complessità e l'articolazione dei fattori che influenzano la scelta femminile di avviare un'attività nel settore della microricettività turistica home-based, e l'eterogeneità dei profili della lavoratrici autonome del suddetto settore.