Dalla SEO alla GEO: cosa dovete sapere prima che qualcuno vi venda la visibilità sull'intelligenza artificiale
Se gestite una struttura ricettiva da qualche anno, vi sarà capitato decine di volte di ricevere la telefonata o l'email di qualcuno che vi propone "servizi SEO" per il vostro sito. La SEO, acronimo di Search Engine Optimization, è l'insieme delle tecniche utilizzate per migliorare la posizione di un sito nei risultati di Google quando qualcuno cerca, ad esempio, "B&B a Siracusa". Per vent'anni è stata il terreno di caccia preferito di consulenti e agenzie di ogni livello: alcuni seri, molti meno.
Ora preparatevi, perché sta arrivando la seconda ondata. Si chiama GEO, Generative Engine Optimization, e questa volta l'oggetto della vendita non è più soltanto la posizione su Google, ma la presenza nelle risposte generate dalle intelligenze artificiali.
Sempre più viaggiatori non si limitano a digitare una ricerca, ma formulano una domanda. Chiedono a ChatGPT, Gemini, Claude o Perplexity: "Dove posso dormire a Milano spendendo poco?" e ricevono una selezione di strutture consigliate. Comparire o meno tra quei nomi comincia quindi a incidere concretamente sulla visibilità e sulle possibilità di essere scelti.
È proprio attorno a questa nuova esigenza che stanno nascendo aziende specializzate nell'aiutare le strutture a misurare e migliorare la propria presenza nelle risposte generate dall'intelligenza artificiale.
Tra le aziende più note in questo settore figurano Profound, Scrunch AI, Bluefish AI, Peec AI e Otterly AI, nate con un focus specifico sulla visibilità nei motori generativi. A queste si aggiungono grandi piattaforme già affermate nel mondo della SEO e dell'analisi digitale, come Semrush, Ahrefs e Similarweb, che hanno integrato strumenti dedicati al monitoraggio delle citazioni, della "share of voice", delle fonti utilizzate e del posizionamento dei marchi nelle risposte prodotte da ChatGPT, Gemini, Claude, Perplexity, Copilot e dagli altri sistemi di intelligenza artificiale.
Vediamo che cosa fanno realmente, così da capire con precisione che cosa acquistate nel caso decidiate di investire in questi servizi.
Il Monitoraggio
L'attività principale è il monitoraggio. Questi sistemi interrogano automaticamente, ogni giorno o ogni settimana, diversi motori di intelligenza artificiale con centinaia di domande simili a quelle formulate dai viaggiatori, misurando quante volte la vostra struttura viene citata rispetto ai concorrenti.
Questa misura viene chiamata share of voice. Le piattaforme analizzano poi le fonti utilizzate dall'intelligenza artificiale per costruire le risposte: recensioni, classifiche, articoli di giornale, siti specializzati e forum. Infine, elaborano una serie di raccomandazioni per aumentare le probabilità che la vostra struttura venga citata.
Ci sono però alcuni aspetti che, per onestà intellettuale, dovreste conoscere.
Il primo è che nessuno può garantirvi di comparire nelle risposte. Le intelligenze artificiali possono rispondere in modo diverso anche alla stessa domanda e chi vi promette risultati certi vi sta promettendo qualcosa che non può controllare completamente.
Il secondo è che le famose "raccomandazioni per farsi citare", osservate da vicino, coincidono molto spesso con la buona vecchia SEO presentata con un nome nuovo: contenuti chiari, un sito ben strutturato, informazioni corrette, presenza su fonti autorevoli e recensioni curate. Non lo diciamo soltanto noi. Google ha chiarito nero su bianco che, per comparire nelle risposte basate sull'intelligenza artificiale, continuano a valere le normali regole della SEO.
Potete quindi investire in queste nuove offerte se non avete il tempo o la voglia di occuparvene direttamente, purché lo facciate in maniera consapevole.
La parte di monitoraggio può essere svolta, almeno in forma iniziale, anche autonomamente e senza costi. Quanto all'ottimizzazione, coincide in gran parte con i consigli che diamo da anni ai nostri host.
Cominciamo dalla misurazione fai da te. Per individuare le domande più utili da rivolgere alle intelligenze artificiali, partiamo dalle ricerche che i viaggiatori effettuano più frequentemente su Google quando cercano una struttura ricettiva: località, prezzo, posizione, servizi, tipologia di soggiorno, recensioni e modalità di prenotazione.
Trasformiamo queste ricerche, normalmente composte da poche parole, nel linguaggio più naturale e conversazionale utilizzato con un chatbot.
Non esiste ancora un elenco ufficiale delle domande più rivolte alle intelligenze artificiali in ambito turistico, ma questa rappresenta una ricostruzione plausibile delle richieste che un viaggiatore potrebbe formulare.
Scegliete naturalmente quelle pertinenti alla vostra struttura e alla vostra località:
- Quali sono i migliori B&B a [località]?
- Consigliami un B&B con un buon rapporto qualità-prezzo a [località].
- Dove posso dormire spendendo poco a [località]?
- Quali B&B consigli nel centro di [località]?
- Dove conviene alloggiare per visitare [attrazione o zona]?
- Quali B&B si trovano vicino a [stazione, aeroporto, spiaggia o attrazione] a [località]?
- Quali B&B a [località] dispongono di parcheggio?
- Quali strutture a [località] hanno piscina, spa o altri servizi particolari?
- Quali B&B a [località] sono più adatti alle famiglie con bambini?
- Quali B&B romantici consigli a [località]?
- Quali strutture a [località] accettano animali? Quali B&B a [località] hanno le recensioni migliori?
- Confronta i migliori B&B di [località] per posizione, prezzo, servizi e recensioni.
Le seguenti domande, invece, non misurano la visibilità: servono a verificare che cosa i sistemi già sanno di voi. Sono utilissime per scoprire se l'intelligenza artificiale diffonde informazioni sbagliate sulla vostra struttura, come prezzi superati, servizi inesistenti o confusioni con strutture dal nome simile:
- Cosa sai del B&B [nome della struttura] a [località]?
- Come viene recensito il B&B [nome della struttura]?
- Qual è il sito ufficiale del B&B [nome della struttura]?
- Dove posso verificare prezzi e disponibilità del B&B [nome della struttura]?
- Come posso prenotare direttamente il B&B [nome della struttura]?
- Conviene prenotare direttamente oppure attraverso una piattaforma?
E poiché alle intelligenze artificiali le persone parlano davvero come parlerebbero a un amico, potreste anche creare delle varianti per ogni domanda con un po' più di contesto: "Siamo una famiglia con due bambini, budget intorno agli 80 euro a notte, weekend di luglio: che B&B mi consigli a Gallipoli?".
Sottoponete le domande a ChatGPT, a Gemini e alla modalità AI di Google, a Perplexity, a Claude e a Copilot, e annotate le risposte: se ci siete, da quali fonti l'intelligenza artificiale ha preso le informazioni; se non ci siete, chi c'è al posto vostro e perché; di solito perché ha più recensioni, più presenza nelle classifiche, un sito più leggibile. Ripetete l'esercizio ogni due o tre mesi, possibilmente in navigazione anonima, ricordando che le risposte variano da una volta all'altra: non spaventatevi per una singola assenza, guardate la tendenza.
In mezz'ora avrete ottenuto, gratuitamente, il cuore di quello che queste piattaforme vendono in abbonamento.
Naturalmente, una piattaforma professionale a pagamento può offrire un monitoraggio molto più ampio e sistematico: un numero maggiore di domande, controlli ripetuti nel tempo, confronti con i concorrenti, grafici, dati storici e risultati organizzati in modo più chiaro. Non vi stiamo quindi suggerendo di escludere a priori questi servizi, ma di valutarli con consapevolezza, sapendo che cosa misurano e quale utilità concreta possono avere per la vostra struttura. Un monitoraggio di questo tipo, peraltro, è ciò che nei prossimi mesi Bed-and-Breakfast.it offrirà gratuitamente ai propri clienti, nella sezione "Report e consigli".
C'è un punto fondamentale da tenere a mente nel calcolo dei risultati: la share of voice ha senso soltanto se viene calcolata sulle domande giuste. Se chiedete a un'intelligenza artificiale informazioni sulla vostra struttura indicandone già il nome e la località, è naturale che venga citata: in quel caso non state misurando la sua capacità di emergere rispetto ai concorrenti, ma soltanto verificando quali informazioni il sistema possiede su di essa. Come dire, in quel caso la "share of voice" dovrebbe essere il 100%.
Il dato realmente interessante è un altro: quante volte la vostra struttura compare spontaneamente quando un viaggiatore chiede dove dormire nella vostra località, quali sono i B&B migliori, più convenienti o più adatti alle sue esigenze. È questa la vera quota di visibilità da osservare, perché misura la capacità della struttura di essere proposta anche quando il viaggiatore non la conosce ancora.
Più spesso comparirete in queste risposte, maggiori saranno le possibilità di essere presi in considerazione e, potenzialmente, di ricevere una prenotazione.
La misurazione può quindi essere utile, soprattutto per seguire l'evoluzione nel tempo e confrontarsi con i concorrenti, ma non deve diventare il fine del lavoro. Potete monitorare la vostra presenza per curiosità o affidarvi a uno strumento professionale; ciò che conta davvero è intervenire sulle condizioni che possono migliorarla.
Per aumentare le probabilità di essere citati non esistono scorciatoie: occorre rendere la vostra presenza online più completa, autorevole, coerente e facilmente interpretabile. È proprio a questo che servono i consigli che seguono.
L'Ottimizzazione
Veniamo ora ai consigli, validi per qualsiasi struttura ricettiva, qualunque sia la piattaforma o il fornitore con cui lavora. Vi accorgerete che valgono sia per la ricerca tradizionale di Google sia per le nuove intelligenze artificiali, perché entrambe tendono a premiare la stessa cosa: una presenza ordinata, verificabile, coerente e prenotabile.
Il primo consiglio è avere un sito web personale e ufficiale, dal quale Google e i sistemi di intelligenza artificiale possano ricavare informazioni di prima mano. Rendetelo riconoscibile: utilizzate un dominio .it, inserite la partita IVA nel footer, se ne siete in possesso, e indicate chiaramente CIR e CIN. Il sito deve essere tecnicamente leggibile dai motori di ricerca e rispettare gli schemi e le indicazioni SEO di Google. Curate la parte che nessuna tecnologia può sostituire del tutto: fotografie professionali della struttura e testi eleganti, completi, accurati e privi di errori.
Per la maggior parte delle piccole strutture ricettive, un sito monopagina è più che sufficiente. Non lasciatevi convincere da chi sostiene che un sito debba necessariamente essere composto da numerose pagine. Un buon sito deve essere semplice da consultare, soprattutto da smartphone, il dispositivo utilizzato dalla maggior parte dei viaggiatori. Deve poter essere scorso in modo naturale, come un social: dal basso verso l'alto per leggere le informazioni e da destra verso sinistra per sfogliare le fotografie. Menu complessi, pagine inutilmente frammentate e troppi passaggi possono rallentare la consultazione e allontanare il viaggiatore dalla prenotazione.
C'è poi un elemento fondamentale: il booking engine. Un sito web non dovrebbe limitarsi a mostrare la struttura, ma deve permettere al viaggiatore di verificarne disponibilità e prezzi e di prenotare online. Per trasparenza: ai clienti di Bed-and-Breakfast.it il sito con booking engine integrato è già incluso nell'abbonamento, e per chi possiede un proprio sito che ne è sprovvisto esiste la possibilità di aggiungerlo.
Il secondo consiglio è far segnalare il vostro sito sui portali ufficiali della vostra località, ogni volta che ne avete diritto: il sito del Comune, il portale turistico della destinazione, i siti della Provincia e della Regione e i portali nazionali gestiti da enti pubblici. Si tratta di fonti autorevoli, che possono rafforzare la riconoscibilità e la verificabilità della struttura agli occhi dei motori di ricerca e dei sistemi di intelligenza artificiale. Naturalmente, il sito ufficiale deve essere indicato anche in tutti i vostri profili social: Facebook, Instagram, TikTok e qualsiasi altro canale utilizzato per comunicare con gli ospiti.
Il terzo consiglio riguarda il vostro Google Business Profile ed è probabilmente uno dei più importanti. Il profilo deve essere rivendicato, cliccando su "Sei il proprietario di questa attività?" nella parte inferiore della scheda, e gestito attivamente, seguendo le indicazioni contenute nel manuale ufficiale di Google per le strutture ricettive. Le informazioni aziendali devono essere sempre complete e aggiornate: nome, descrizione, orari e contatti e, ovviamente, il link al sito web ufficiale. Occorre scegliere la categoria corretta, con una categoria principale e, quando realmente necessarie, alcune categorie secondarie. Google permette di inserirne fino a nove, ma raccomanda di utilizzare soltanto quelle realmente rappresentative dell'attività. Sono importanti anche fotografie e video di qualità, i servizi in evidenza, come Wi-Fi gratuito, parcheggio e possibilità di ospitare animali, i post di Google dedicati a offerte ed eventi, i collegamenti ai profili social e, dove disponibile, il canale di contatto tramite WhatsApp o SMS. Le recensioni devono essere monitorate e gestite, rispondendo soprattutto a quelle negative. Non riteniamo invece necessario rispondere in modo standardizzato a tutte le recensioni positive.
Infine, è essenziale attivare i Free Booking Link di Google. Su quest'ultimo punto vale la pena soffermarsi, perché è il momento in cui la visibilità si trasforma in prenotazione. Il Free Booking Link è il collegamento gratuito che compare nel modulo prezzi della scheda Google, dove il viaggiatore può confrontare tariffe e disponibilità e raggiungere il sistema di prenotazione diretta, senza che la struttura debba pagare una campagna pubblicitaria. Per attivarlo è necessario che un partner di connettività trasmetta a Google i prezzi e il calendario aggiornato della struttura.
Occorre però distinguere tra i due programmi di Google. Per le strutture che rientrano in Google Hotels, come alberghi, B&B, locande e attività simili dotate di Google Business Profile, il Free Booking Link compare direttamente nel modulo di prenotazione della scheda. Per le case e gli appartamenti vacanza esiste invece Google Case Vacanza, o Vacation Rentals: un programma separato, che mostra gli annunci in uno specifico riquadro di ricerca e funziona attraverso il flusso di dati trasmesso da un partner di connettività, senza dipendere dal modulo prezzi del Business Profile.
In entrambi i casi è necessario un partner di connettività: Bed-and-Breakfast.it lo è, sia per Google Hotels che per Google Case Vacanza, e per i propri clienti il Free Booking Link è incluso con l'attivazione della Prenotazione Immediata. Qualunque sia il vostro fornitore, però, il punto è uno solo: oggi una struttura deve essere prenotabile immediatamente, con calendario e prezzi sempre aggiornati. I dati della nostra piattaforma parlano chiaro: le strutture prenotabili subito ricevono in media quasi quattro volte più prenotazioni di quelle che lavorano solo su richiesta, e il viaggiatore che deve attendere una risposta, o che riceve un rifiuto, nella maggior parte dei casi continua a cercare e prenota altrove. A questi numeri abbiamo dedicato un approfondimento specifico, che chi è iscritto a Bed-and-Breakfast.it può leggere dentro la propria area riservata, alla sezione "News".
Il quarto e ultimo consiglio riguarda le recensioni, che in un mondo guidato dagli algoritmi hanno un peso enorme. Sono segnali esterni, numerosi e verificabili, che le intelligenze artificiali leggono, confrontano e utilizzano per valutare la reputazione e l'affidabilità di una struttura. Per questo non è sufficiente raccoglierle su una sola OTA. È preferibile rafforzare la propria presenza anche sulle piattaforme che hanno maggiore rilevanza per i viaggiatori e per gli algoritmi, a cominciare da Google e TripAdvisor.
C'è però un problema: le recensioni spontanee non rappresentano sempre fedelmente l'esperienza dell'insieme degli ospiti. Chi ha vissuto un soggiorno molto negativo, o al contrario eccezionalmente positivo, può essere più motivato a lasciare un commento. Chi si è trovato semplicemente bene, invece, spesso riparte soddisfatto senza scrivere nulla. Il risultato è che la valutazione complessiva può essere influenzata soprattutto dalle esperienze più estreme, mentre resta in silenzio una parte consistente degli ospiti.
Per ottenere una rappresentazione più equilibrata e attendibile della qualità reale della struttura, è quindi utile invitare con regolarità tutti gli ospiti a raccontare liberamente la propria esperienza. Più il numero delle recensioni cresce attraverso richieste neutrali e sistematiche, più la valutazione complessiva diventa solida e meno risente del peso di pochi giudizi isolati.
Questo non significa selezionare gli ospiti che sembrano più soddisfatti e chiedere soltanto a loro di lasciare una recensione. Oltre a produrre un risultato poco rappresentativo, questa pratica è vietata da Google. La richiesta deve essere rivolta agli ospiti reali senza suggerire il voto, condizionare il contenuto della recensione o offrire incentivi.
Potete farlo al check-out o subito dopo il soggiorno, con un messaggio breve e personale. Funziona molto bene anche un bigliettino con un QR code consegnato a mano, accompagnato da una frase semplice: "Grazie di cuore per essere stati nostri ospiti. Se vi va di raccontare la vostra esperienza, vi basta inquadrare questo QR code."
È inoltre importante rispondere alle recensioni negative con un tono educato, mai aggressivo e orientato alla soluzione. La risposta non serve soltanto a dialogare con chi ha scritto la recensione: viene letta soprattutto dagli ospiti futuri e rappresenta, anche per gli algoritmi, un segnale concreto di attenzione, affidabilità e presidio della propria reputazione.
In conclusione, quando vi contatteranno per vendervi la GEO, e vi contatteranno, saprete esattamente di cosa si tratta. Potete effettuare autonomamente una prima misurazione attraverso le domande che vi abbiamo suggerito oppure affidarvi a un servizio professionale, che vi fornirà analisi più ampie, sistematiche e ordinate.
L'ottimizzazione, però, coincide in gran parte con un lavoro paziente che chiunque può impostare: un sito ufficiale ben realizzato, la presenza sui portali istituzionali, un Google Business Profile completo, il Free Booking Link, la prenotabilità immediata e recensioni numerose, autentiche e distribuite sulle piattaforme più rilevanti.
C'è infine una leva che il singolo gestore non può azionare da solo: essere citato dalle fonti terze che le intelligenze artificiali leggono, come le classifiche, le guide e gli articoli di stampa. È un lavoro che possono fare soltanto i soggetti che quelle fonti le producono o le alimentano, e che noi facciamo da vent'anni, da prima che si chiamasse GEO, con gli eventi nazionali, le ricerche e le classifiche editoriali. Lo diciamo apertamente, perché un interesse ce l'abbiamo ed è dichiarato: che le vostre strutture lavorino bene.
Le intelligenze artificiali tenderanno a privilegiare ciò che è chiaro, verificabile, coerente, autorevole e prenotabile. Non bisogna averne paura: bisogna farsi trovare pronti, prima di essere costretti a rincorrere.
Per approfondire, vi consigliamo gli articoli che abbiamo pubblicato negli ultimi mesi su Mondo B&B: