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L'Affittacamere Del Corso

Buono 8.2 / 10 (15 recensioni)
corso rossellino, 99 - Pienza (SI) - Zona: centro | Mappa

L'Affittacamere Del Corso


Categoria
Affittacamere

Camere
3

Colazione
non inclusa

Bagno
in camera
Gli ospiti di questa struttura hanno apprezzato
  • In centro
  • Economico
  • Panorama spettacolare
  • Vicino terme
  • Struttura di charme
Descrizione
Ubicazione e stile
Il nostro affittacamere è situato in una zona nota per le sue acque e stabilimenti termali (Terme di Bagno Vignoni) a Pienza centro di arte e cultura, nel centro storico della città. "L'Affittacamere Del Corso" è una dimora di prestigio dove respirare i profumi del nostro passato, una struttura di design caratterizzata dall’attenzione ai particolari, una struttura dallo stile unico ed inconfondibile, un palazzo d’epoca dove il fascino della storia si accompagna ai comfort più attuali.

Dintorni
I viaggiatori che alloggeranno presso di noi potranno, ammirare i prodotti dell'artigianato locale, degustare i prodotti tipici del posto grazie agli itinerari enogastronomici, partecipare ai numerosi eventi culturali e alle imperdibili mostre perdendosi tra musei e spazi espositivi, immergersi nella quiete di rigogliosi giardini e negli splendidi paesaggi.

A breve distanza dalla struttura chi soggiorna presso di noi troverà monumenti e luoghi di interesse per soddisfare il proprio desiderio di conoscenza. In particolare segnaliamo che a soli 110 mt di distanza si trova il Duomo.

Location
La nostra struttura è la location ideale, per viaggi di affari e lavoro, per una vacanza da sogno in un ambiente romantico e discreto, per curarsi e rigenerarsi grazie ai vicini centri termali, per tutti coloro che desiderano trascorrere un pò di tempo in un ambiente naturale incontaminato.

Caratteristiche struttura
Forniremo ai nostri ospiti bagno privato in ogni camera, wifi gratuito, ambienti riscaldati, rientro libero, angolo cottura, una luminosa terrazza.

Le nostre camere
Le camere sono attrezzate con accesso internet, televisione.

Possiamo ospitare fino ad un massimo di 6 viaggiatori in:
3 camere matrimoniali, ciascuna delle quali può ospitare 2 persone

Note
Nel ns. angolo cottura potrete liberamente usufruire della macchina del caffè automatica, per prepararsi in totale autonomia caffè, cappuccino, tè.

Saranno benvenuti presso di noi anche i vostri amici a “4 zampe”.

La struttura è stata appena rinnovata, con nuovi sanitari e nuovi arredi. È a disposizione dei ns. ospiti anche un angolo cottura con una macchina del caffè utilizzabile senza alcun costo, per prepararsi in totale autonomia caffè, cappuccino, the.

È a disposizione dei nostri ospiti anche una rimessa per biciclette.

I gestori saranno in grado di fornirvi le informazioni di cui avrete bisogno oltreché in italiano anche in inglese, francese.
Camere e Prezzi
Condizioni
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Condizioni

Condizioni di cancellazione (eccetto per le tariffe non rimborsabili)

La cancellazione della prenotazione può essere effettuata fino a 10 giorni prima del check-in. In caso di mancato arrivo o di cancellazione in ritardo verrà trattenuta la caparra o l'anticipo versato

Condizioni di pagamento

Il saldo verrà effettuato al check-in
Nei casi - quando previsto dalla struttura - di tariffa non rimborsabile scontata, il viaggiatore è tenuto ad effettuare il pagamento anticipatamente e secondo le modalità indicate per concludere la prenotazione. Il pagamento non verrà rimborsato in caso di cancellazione del soggiorno.

Condizioni di soggiorno

Il check-in dovrà essere effettuato dalle 15.00 alle 18.00
Il check-out dovrà essere effettuato entro le 10.00
Nel caso di trattamento con colazione inclusa, la colazione verrà servita dalle 9.30 alle 11.00
È prevista una tassa di soggiorno pari a 1,00 € a persona per notte fino a un massimo di 7 giorni consecutivi. Sono esclusi dalla tassa di soggiorno i bambini con una età inferiore a 14 anni
È previsto solo il cambio biancheria iniziale
La pulizia delle camere durante il soggiorno non è prevista
La pulizia finale è compresa nel prezzo
Non è possibile preparare da mangiare nelle camere
Non è possibile accogliere ospiti nelle camere/appartamenti

Note aggiuntive

la struttura è stata appena rinnovata, con nuovi sanitari e nuovi arredi. E' a disposizione dei ns. ospiti anche un angolo cottura con una macchina del caffè utilizzabile senza alcun costo, per prepararsi in totale autonomia caffè, cappuccino, the...

Camera Matrimoniale

Numero massimo di ospiti: 2
Nome camera
Via Del Bacio x 2
Numero massimo di ospiti: 2 / Bagno in camera
Adulti
Bambini
Età bambini:
Colazione
Colazione non prevista
Tariffa base
Nome camera
Via Della Fortuna x 2
Numero massimo di ospiti: 2 / Bagno in camera
Adulti
Bambini
Età bambini:
Colazione
Colazione non prevista
Tariffa base
Nome camera
Via Dell'Amore x 2
Numero massimo di ospiti: 2 / Bagno in camera
Adulti
Bambini
Età bambini:
Colazione
Colazione non prevista
Tariffa base
Per questa camera è richiesto un soggiorno minimo di notti
Nessuna disponibilità per questa categoria di camere per le date selezionate. Visualizza il calendario
a partire da 65 € (1 notte / 2 ospiti)
Condizioni per ospitare gli animali in questa struttura:
Animali di piccola taglia
Caratteristiche
Numero di camere con bagno ensuite (esclusivo - dentro la camera):
3
  • Angolo Cottura
  • Animali Ammessi
  • Dimora di prestigio
  • Fuga Romantica
  • Televisione
  • Wifi Gratis
  • Per Affari
  • Struttura di Design
  • Struttura di Charme
  • Riscaldamento
*Dichiarate dal Gestore

Informazioni varie

  • È consentito portare animali (piccola taglia)
  • Collegamento internet a disposizione
  • Si parla inglese
  • Si parla francese

Caratteristiche della casa

  • Dimora storica o di prestigio
  • Casa dell'800 o prima
  • Spazio comune a disposizione degli ospiti

Impianto di riscaldamento e di condizionamento della casa

  • Impianto a norma
  • Impianto di riscaldamento
  • Regolazione temperatura dalle camere

Impianto elettrico

  • Impianto a norma

Pertinenze e servizi della casa

  • Angolo cottura
  • Terrazza

Attrezzature e servizi

  • Accetta animali

Ubicazione e dintorni della casa

  • Centro cittadino
  • Vicino (entro 10 min) a una fermata di un mezzo pubblico

Numero camere

  • Numero complessivo di camere: 3
  • Numero di camere con bagno ensuite (esclusivo - dentro la camera): 3

Dimensioni media camere

  • Fra 14 e 20 mq

Accessori igienico sanitari

  • Bagni restaurati negli ultimi 5 anni
  • Asciuga capelli
  • Campioncini monodose, saponi, etc

Attrezzature e servizi camere

  • Televisione
  • Accesso internet o telefono

Arredamento - tipologia camere da letto

  • Scrittoio / tavolo e sedie
  • Divano / poltrone

Servizi

  • Calendario eventi locali

Temi di viaggio - il luogo

  • Città d'arte

Temi di viaggio - tipo di centro abitato

  • Piccoli paesi - meno di 5000 ab.

Temi di viaggio - caratteristiche della zona

  • Vicino monumenti e luoghi famosi
  • Eventi culturali e mostre
  • Zona d'itinerari enogastronomica
  • Artigianato locale
  • In centro storico
  • Immersa nella natura (pace e relax)
  • Giardini e paesaggi

Temi di viaggio - caratteristiche della casa

  • Dimora storica o di prestigio
  • Struttura di design
  • Struttura di charme
  • Struttura ideale per affari / business
  • Struttura ideale per una fuga romantica

L'Affittacamere Del Corso

Membro da Giugno 2009 | 33.867 visite
Tasso di risposta: Alto
Tempo di risposta: entro qualche ora
Zona centro
Ci troviamo nel corso principale di Pienza, nel centro storico della città:

COME ARRIVARE
In autostrada A1
Uscire al casello Chiusi -Cianciano Terme
Seguire le direzioni per Chianciano Terme sulla SP146 / SS146
Attraversare Chianciano Terme
Attraversare di Sant'Albino
Passare in prossimità di Montepulciano
Dopo 33 km arrivo a Pienza

Sulla Cassia provenendo da Siena
A Siena (Loc. Coroncina) imboccare la Cassia (sr2)
e proseguire per 40 km attraversando i paesi di Isola d'Arbia, Monteroni d’Arbia, Buonconvento
A San Quirico d'Orcia, girare a sinistra: SP146 / SS146
Dopo 10 km. arrivo a Pienza

Sulla Cassia provenendo da Roma
Uscire dal Grande Raccordo Anulare in direzione CASSIA AURELIA FIUMICINO
Prendere Via Veientana Nuova (per 0, 1 km) e imboccare la SS2 bis
proseguire per 12 km
Imboccare a Settevene la SS2
proseguire per 51 km
Prendere la SS 675
proseguire per 9 km
In prossimità di Viterbo, girare a destra: SR143 / SS2
Proseguire per 57km
Prendere: SR2 (per 28 km)
Girare a destra sulla SP18 dopo il paese di Gallina
Dopo 10 km arrivo a Pienza

Pienza, piccola città del senese, è un esempio raro di urbanistica rinascimentale portata a compimento. Definita di volta in volta la città ideale, la città utopia, essa rappresenta oggi concretamente una delle modalità costruttive attraverso le quali in età rinascimentale si cercò di realizzare un modello di vita e di governo ideale sulla terra, elaborando un'idea di città che fosse in grado di dare risposte concrete al desiderio di convivenza civile pacifica e operosa degli uomini. Era "l'utopia della civitas" vanamente inseguita dagli uomini dell'antichità. Pienza ha attualmente due musei e un terzo sta per nascere.

La sua collocazione al centro della Val d'Orcia, una valle bellissima e intatta dal punto di vista paesaggistico, rende la cittadina perfettamente in grado di documentare ancora oggi l'interesse fondamentale che l'architettura umanistica pose nel rapporto uomo-natura, anche in riferimento all'importanza che questo rapporto ebbe durante l'età classica.

Oggi Pienza fa parte di un sistema territoriale chiamato "Parco Artistico, Naturale e Culturale della Val d'Orcia", che mira alla conservazione dello straordinario patrimonio artistico dei cinque comuni che ne fanno parte: Castiglion d'Orcia, Montalcino, Pienza, Radicofani e San Quirico d'Orcia. Il centro di Pienza fu completamente trasformato dal Papa Pio II nel Rinascimento. Egli progettò di trasformare il suo borgo natale in una città ideale del Rinascimento. L'architetto Bernardo Rossellino ebbe l'incarico di costruire un Duomo, un palazzo papale e un palazzo comunale; i lavori furono completati in tre anni (1459-1462).

Monticchiello
Monticchiello, già in epoca etrusca e romana fu luogo di incontro di vie che collegavano centri e comunità della zona. Conserva ancora i tratti austeri delle fortezze medievali, contrastando decisamente il quadro rinascimentale offertoci da Pienza. La robusta cinta muraria e la torre del cassero che svetta sulla collina sono i segni dell'intenso passato del borgo, baluardo del sistema difensivo della Repubblica di Siena. È proprio con il passaggio sotto la protezione di Siena che ha inizio la storia di Monticchiello di cui, in realtà, si hanno notizie che risalgono a molto prima dell'epoca comunale, come dimostra il fatto che il suo nome vien fatto risalire alla gens romana Clelia. Dal 1200 il borgo assunse le forme attuali con le mura, il cassero e la chiesa, e si instaurarono istituzioni tipicamente comunali, tutte previste e regolamentate da Statuti in lingua volgare. Fu poi con la caduta della Repubblica senese nel 1559 che Monticchiello cadde sotto i Medici e sempre più perse il ruolo e l'importanza che aveva avuto. Nel 1777 entrò a far parte della giurisdizione comunale di Pienza. La chiesa propositurale dei Santi Leonardo e Cristoforo rimane ancora oggi a testimonianza del periodo di massimo splendore della fortezza medievale, conservando molti affreschi di scuola senese risalenti al XIV e XV secolo.

Montalcino
Montalcino, dall'alto dei suoi 567 metri, domina tutta la campagna circostante, arroccato su un colle sul quale campeggia la possente Fortezza trecentesca. Nel dedalo dei vicoli, tra botteghe artigiane, piccoli caffè e rivendite di prodotti alimentari tipici (oltre al vino famosi sono il miele e i biscotti locali, detti "ossi di morto"), da vedere sono il bel Palazzo Comunale, il Palazzo Vescovile che ospita i musei di Montalcino (il diocesano, il civico e l'archeologico, con opere di importanti autori senesi del XIII-XVI secolo, tra i quali Bartalo di Fredi, il Sodoma, Bartolomeo Neroni), l'antico Crocefisso di Sant'Antimo, risalente alla metà del 1100 e le chiese di Sant'Agostino, Sant'Egidio e San Francesco tutte costruite tra il XIII e il XIV secolo, oltre al santuario della Madonna del Soccorso. Poco fuori città, presso Castelnuovo dell'Abate, nella valle dello Starcia, troviamo l'abbazia romanica di Sant'Antimo, intimo e impressionante tempio avvolto in un'atmosfera quasi fatata, fondato da Carlo Magno nel 781. Numerosi infine i castelli del territorio di Montalcino: tra tutti merita una menzione quello di Poggio alle Mura, di origine longobarda. Montalcino vive indubbiamente di molte anime. Simbolo della senesità fin da quando, nel 1555, offrì al governo repubblicano l'ultimo rifugio contro gli imperiali di Carlo V, rappresenta, di contro, anche l'estrema propaggine del suolo senese prima dei boschi maremmani e le erte amiatine e non si può tacere dell'anima enoica di Montalcino, patria di quel Brunello che è stato definito il migliore e più celebre vino italiano.

Abbazia di S. Antimo
L'Abbazia di S. Antimo è stata eretta nella valle formata dai poggi Castellari e D'Arna nei pressi dell'abitato di Castelnuovo dell'Abate a circa 10 chilometri da Montalcino (html file). La sua origine si perde nella notte dei tempi quando nel 781 d. C. Carlo Magno andò a Roma in pellegrinaggio da Papa Adriano I e ricevette in regalo alcune reliquie dei Santi Sebastiano e Antimo. Durante il viaggio di ritorno scoppiò una violenta epidemia e, per ringraziare il Signore quando finì la pestilenza, fondò l'antico monastero su cui poi venne eretta l'Abbazia. Documenti antichi fanno risalire agli Abati Tao e Tanimondo l'edificazione del monastero dedito alla regola benedettina. Gli antichi Abati avevano il titolo di Conti e Consiglieri del Sacro Romano Impero ed i possedimenti e la giurisdizione dell'Abbazia raggiunge la Maremma ed il pistoiese, oltre che ovviamente il senese. Poi la lenta decadenza fino ai giorni d'oggi ed alla recente ristrutturazione a cura della popolazione locale e la gestione dei Canonici Regolari Premonstratensi. L'abbazia non è particolarmente affrescata anche se nella cripta c'è un pregevole Gesù che esce dal sepolcro tra due angeli. Molto bello è anche il Crocifisso ligneo che sovrasta l'altare maggiore.

San Quirico d'Orcia
San Quirico, è di origini etrusche che, pur in assenza di scavi sistematici, sono testimoniate dai rinvenimenti nelle zone di Vignoni e Ripa d'Orcia, di urne cinerarie ed altri oggetti facenti parte dell'arredo funebre, oggi colnservate nel Museo Archeologico di Siena. La prima volta che si fa esplicita menzione di San Quirico, è a proposito di una controversia sorta nel 712 fra le diocesi di Siena e Arezzo per il possesso di alcune pievi, fra cui quella di San Quirico in Osenna. Il nome "Osenna", conservato fino al XVII secolo, si riferiva con ogni probabilità ad un corso d'acqua oggi scomparso che doveva trovarsi nelle immediate vicinanze del paese. "Osenna" è toponimo etrusco e forse preromano. A partire dall'XI secolo, sempre più frequente si incontra il nome di San Quirico in Osenna in documenti che testimoniano la crescente importanza del borgo, situato sulla Francigena o Romea che, in epoche diverse, vide il passaggio di figure rilevanti del mondo politico ed ecclesiastico europeo. Nel 1154 discese in Italia Federico I che si diresse verso Roma per ricevere la corona imperiale. Il pontefice Adriano IV attese che Federico I si avvicinasse e da Viterbo gli mandò incontro tre Cardinali. L'esercito regio si trovava accampato a San Quirico e fu qui che i messi pontifici furono accolti dal futuro imperatore. Nel 1180 i senesi estesero la loro giurisdizione su San Quirico e poco tempo dopo San Quirico divenne sede del Vicario Imperiale. Nel 1205 a San Quirico si tenne la dieta della lega toscana per trovare un'intesa, fra le varie città, circa il comportamento da tenere nei confronti di Montepulciano, che non voleva sottostare al dominio di Siena. La dieta si concluse con un nulla di fatto e furono anzi poste le premesse per il conflitto che pochi anni dopo sarebbe scoppiato fra Siena e Montepulciano. Nel 1552 San Quirico assistè impotente al passaggio delle truppe di Carlo V, guidate da Don Garzia, che fece del paese il centro per controllare e taglieggiare la val d'Orcia. Caduta la Repubblica di Siena, San Quirico passò nelle mani del marchese di Marignano e poi sotto il dominio di Cosimo dei Medici. Eretto in feudo con il titolo di marchesato dal Granduca Cosimo III fu concesso, nel 1677, al cardinale Flavio Chigi, nipote di Papa Alessandro VII.

Castiglione d'Orcia
Castiglione d'Orcia, ricordata fin dal 714, fu possesso degli Aldobrandeschi, poi libero Comune dal 1252, per divenire nel Trecento possedimento senese, ed essere poi contesa tra i Salimbeni e Siena. Il centro, con le sue vecchie stradette lastricate, è pittoresco soprattutto nella Piazza Il Vecchietta, dedicata a Lorenzo di Pietro (1412-1480) detto Il Vecchietta, pittore, scultore ed architetto. Al centro della piazza, tutta in pendio, è una bella fonte in travertino del 1618. Di fronte è il Palazzo Comunale, al cui interno è conservato un affresco di scuola senese (Madonna con Bambino e due Santi) proveniente da Rocca d'Orcia. La passeggiata all'interno di Castiglione deve includere anche la splendida chiesa di S. Maria Maddalena, romanica e restaurata di recente. La facciata è del Duecento, l'abside è di un secolo più antica, anche il campanile è splendido.

Radicofani
Radicofani, offre la visione indimenticabile di panorami sconfinati che dall'Amiata spaziano alla catena dell'Appennino, dai laghi di Bolsena e Trasimeno al riverbero sfumato del Tirreno. Il paese sorge alle falde di un'elevata rupe vulcanica di roccia basaitica che si erge a 896 metri sui mare, coronata dai ruderi di una imponente fortezza che per secoli dominò il valico di confine tra la Toscana e il Lazio. Di origine etrusca, come è risultato dal recente accertamento di un tempio dedicato al dio VERTUMNO nel bosco Isabella e dopo la frattura culturale prodotta dalle invasioni barbariche, Radicofani recuperò l'antico ruolo viario e strategico ad opera di Desiderio, ultimo re dei Longobardi. Nel corso dei secoli successivi Radicofani appartenne: allo Stato Pontificio, alla Repubblica di Siena, al Granducato di Toscana e al Regno d'Italia dopo il plebiscito dell'860. Partendo dalla sommità della rupe si impone alla vista il castello feudale edificato in epoca Carolingia. Ampliato e fortificato dal Papa Adriano IV (1154) fu successivamente trasformato in Fortezza per ordine di Cosimo i dei Medici dai famoso architetto Baldassarre Lanci e dal 1297 al 1300 fu inaccessibile rifugio del ghibellino Ghino di Tacco le cui imprese furono celebrate dall'Alighieri (VI canto del Purgatorio) e dal Boccaccio nel Decamerone. Dopo la caduta della Repubblica di Siena il castello fu teatro di una eroica resistenza fino al tramonto del giorno 17 Agosto 1559 quando fu ammainata la gloriosa Balzana ultima bandiera della libertà comunale in Italia. La fortezza subì il definitivo abbandono nell 735 dopo il doloso incendio della polveriera.

Terme di acqua calda di Bagno Vignoni
Bagno Vignoni, (4, 5 Km. scendendo verso sud, sulla Cassia), con la sua rarefatta atmosfera, con i vapori caldi che si sprigionano dalla grande piazza d'acque, è il vero fiore all'occhiello di San Quirico. Entrare in Bagno Vignoni è come travalicare il muro del tempo, come immergersi in una realtà completamente avulsa dal nostro secolo, lasciando tutto alle spalle. Si respira davvero un'aria nuova, anzi antichissima. È da lì, dove nella grande vasca nel '500 presero il bagno Santa Caterina da Siena e Lorenzo dè Medici, detto il Magnifico, che si può ammirare uno dei panorami più suggestivi della zona: le anse del fiume Orcia che, a tratti accogliente e rasserenante, diviene d'improvviso ostile ed inaccessibile; la severità della Rocca d'Orcia e, guardando a destra nella valle, il tenebroso profilo del Castello della Ripa. Alle spalle dell'abitato si scorge Vignoni Alto, piccolo borgo immerso e seminascosto nel verde della collina, mentre dinnanzi si erge, in posizione di dominio dell'intera Val d'Orcia, il Monte Amiata, apprezzata meta turistica di vacanze estive ed invernali, che sembra ricordare a tutti le sue minacciose origini vulcaniche.

I dintorni da visitare fino a 1ora e 15min di viaggio in auto:

Montepulciano
Montepulciano è disposto su di un colle a 605 slm, fra Valdichiana e Val d'Orcia, è uno dei comuni più estesi tra i dieci che si trovano nella zona. Caratterizzato dal paesaggio, che vede alternarsi coltivazioni di olivi e filari di vite su colline cretose, Montepulciano può vantarsi di secoli di gloriosa storia ed arte. Abitata prima dagli Etruschi e poi abbandonata in seguito all' impaludamento della Val d'Orcia, vide la rinascita con lo spostamento delle vie di comunicazione che da sud dirigevano verso Siena, nei pressi del nucleo cittadino.

Siena
Siena è adagiata su tre colline tra le sorgenti dell'Arbia e dell'Elsa. È centro industriale e agricolo, è ricca di opere artistiche e monumenti ed è sede del famoso Palio. Tutto l'anno è adatto per visitare la provincia: d'estate per la frescura montana, d'inverno per gli sport sciistici e in primavera e in autunno per lo splendore della natura. Fondata dagli Etruschi, Siena fu colonia romana al tempo di Augusto. Divenne sede vescovile nel '700 dopo l'occupazione longobarda, ma nell'XI secolo si affermò come comune laico. Aspre lotte divisero Siena da Firenze, tanto che quest'ultima, nel 1260, venne sconfitta a Montaperti. Dopo essere stata governata da varie signorie, la città cadde sotto il dominio imperiale ed entrò a far parte dello stato Mediceo, poi di quello Lorenese fino al 1859, data in cui fu annessa al Regno d'ltalia.

Chiusi
Comune ricco di storia e cultura, noto centro archeologico di indiscussa fama. Le sue origini etrusche che conobbero il massimo splendore tra il VII e il V secolo a. C. hanno lasciato segni di civiltà raccolti tuttora ll' interno del Museo Archeologico Nazionale Etrusco. In seguito al dominio romano fu sede del Ducato Longobardo a partire dal 765, ma anche per Chiusi vi fu la stessa triste sorte degli altri paesi limitrofi a causa dell'impaludamento del territorio e della diffusione della malaria. In seguito fu annessa nel territorio di Orvieto e poi in quello di Siena, divenne per breve tempo libero Comune e poi ceduta a Siena, ed ancora al ducato di Firenze nel 1556.

Per il turista che si trova a Chiusi da non tralasciare un'attenta visita alle tombe etrusche della Pellegrina e del Leone, al Museo Archeologico Nazionale Etrusco e a quello della Cattedrale, che raccoglie una collezione di codici miniati. Se rimane del tempo consigliamo di soffermarsi alla Cattedrale di San Secondiano, del VI sec., ovvero la chiesa più antica della Toscana, alle Catacombe di S. Mustiola e S. Caterina.

La visita del Parco è possibile soltanto a piedi; le vie d'accesso agli itinerari sono due: Alberese e Talamone. Parco della Maremma. Per gli itinerari che partono da Alberese, dei quali è riportata una breve descrizione, l'accesso è normalmente possibile nei giorni di mercoledì, sabato, domenica e festivi, comunque, per ogni informazione riguardo agli orari ed alle modalità di visita si raccomanda di prendere contatto con il Centro Visite del Parco.

Sarteano
Piccolo centro collinare a 573 slm. domina la Val di Chiana senese ed aretina La mole possente della Rocca, attorno alla quale, nei secoli, si è andato sviluppando il paese, è individuabile da molti chilometri di distanza.

Sarteano conserva anche molte altre vestigia dei suoi ricchi trascorsi storici e artistici; molti e molto belli sono i palazzi del XV e XVI sec. che si affacciano sul corso principale. Interessanti le Chiese, come quella di San Francesco (XIV sec.) - che conserva al suo interno un ciclo di affreschi provenienti dalla Chiesa di Santa Vittoria - dalle purissime linee romaniche (XI sec.). La chiesa di San Lorenzo, con un piccolo Ciborio marmoreo del Marrina, un'Annunciazione e l'Arcangelo Gabriele, attribuiti a Girolamo del Pacchia. Notevole anche San Martino in Foro, che conserva opere di Andrea di Niccolò, di Mino del Pellicciaio del Beccafumi. Interessanti inoltre l'Abbazia della SS. Trinità di Spineto (XI sec.) ed il pittoresco Borgo di Castiglioncello del Trinoro, con la chiesetta romanica di Sant'Andrea. Di recente apertura il Museo Civico Archeologico dove sono esposte le molte testimonianze dell'importante passato etrusco e romano del paese. Ogni anno, il 15 Agosto, davanti ad un pubblico foltissimo si corre la Giostra del Saracino, interessante rievocazione storica di antichi tornei cavallereschi. Particolare interesse rivestono le Sorgenti dette del Bagno Santo, che alimentano tre piscine con acqua corrente a 24° C., conosciute fin dall'antichità.

Terme di San Casciano dei Bagni
Rinomata zona termale, San Casciano dei Bagni è collocato su di un colle ai piedi del Monte Cetona tra boschi di querce, castagni e ben 42 fonti termali. Di origini medievali, è possibile riconoscere la sua secolare storia osservando il centro storico fitto di stradine strette che si snodano attorno alla chiesa e al campanile. Poco fuori del centro abitato, in prossimità dell'antichissima Chiesa Basilicale (XI sec.), nel moderno Centro Termale è possibile fare inalazioni, bagni, fanghi e cure estetiche la località termale è immersa nel verde dei boschi di querce e castagni. In questa cornice scaturiscono 42 sorgenti di acque. A pochi chilometri, meritano una visita il borgo medievale di Celle Sul Rigo - dove per alcuni anni visse il poeta Giosuè Carducci - e l'imponente Castello di Fighine (XI sec.).

Monte Amiata
ll Monte Amiata, massiccio della Toscana, mostra il suo profilo dolce ma austero anche a grande distanza. Nelle giornate serene lo si scorge dalle colline del Chianti, dalla Maremma e da chi viaggia nel mar Tirreno, dai monti laziali, dalle acque tranquille del laghi Trasimeno e Bolsena. Un profilo netto, forte, che emerge dalla vasta superficie delle dolci colline toscane. Immerso e inserito nella Toscana classica, con l'Umbria e la Tuscia laziale a due passi, l'Amiata è rimasto per millenni un territorio con proprie autonome prerogative geologiche, storiche e paesaggistiche. Le rigogliose faggete, le rocce dalle forme inconsuete, le ricche e fresche sorgenti, le miniere e una stentata agricoltura montana hanno dato a chi vive sulle pendici della montagna la coscienza di un'orgogliosa diversità.

Le onde della storia e dell'arte hanno lambito e variamente interessato nei secoli l'Amiata.

Sovana
L'antica Sovana che diede i natali a Papa Gregorio VII (Ildebrando da Sovana), è uno dei maggiori centri Etruschi della Maremma. Non ebbe vita continua: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a. C.. Il suo massimo sviluppo coincise con la resa di Vulci a Roma nel 280 a. C.. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XIII-XIV sono databili gli edifici medievali.

Non ebbe vita continua: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a. C.. Il suo massimo sviluppo coincise con la resa di Vulci a Roma nel 280 a. C.. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XIII-XIV sono databili gli edifici medievali. In evidenza sono il Duomo del IX-XI secolo, poi ricostruito nel 1300. Del XIII secolo sono la Rocca e la chiesa di S. Maria nel cui interno è un bel tabernacolo del IX-X secolo. Nei poggi intorno sono le tombe etrusche. La grande tomba a tempio, detta Ildebranda, rinnova la memoria di Gregorio VII sovanese. La camera sottostante cui si accede per un dromos rastremato, è di una semplicità estrema che contrasta con la fastosa decorazione dell'esterno: ha il soffitto a spioventi con trave centrale e, sul fondo, un bancone con due cavità, destinato a contenere, al centro, un sarcofago di legno decorato con borchie di bronzo.

Sorano
È un paese di tufo scuro, costruito su terrazze tagliate in una rupe aperta e fatta scoscesa del torrente Lente. Somiglia a un blocco di cristalli parallelepipedi, ad un paesaggio urbano inventato da un cubista. È probabilmente di origine etrusca, come vorrebbero suggerire le tombe a camera scoperte lungo la strada che va verso l'Elmo; ma il suo nome Soranus testimonia la romanità. Sulle case incombe il "masso leopoldino", un'alta roccia di tufo nella cui sommità è una terrazza che domina il paese, i botri e le valli d'ombra che lo circondano. Sul lato più vicino alla chiesa di S. Niccolò si può ammirare la singolare torre dell'orologio. Pochi i resti che testimoniano il medioevo aldobrandesco: tutto parla della presenza degli Orsini oppure ha un sapore rustico di eccezionale fascino. Nel borgo sono la cinquecentesca Chiesa e quanto resta del palazzo comitale: il portale e il cortile.

La Fortezza Orsini (XI-XII sec.; con rifacimenti del XV-XVI sec.), poderosa opera di fortificazione militare che consente, percorrendo anche i suoi camminamenti sotterranei, di comprendere molti aspetti della vita militare rinascimentale, era legata ad un sistema difensivo i cui potenti resti si vedono a Montorio, Castell'Ottieri e Vitozza.

Terme di Saturnia
Le Terme di Saturnia sono famose nel mondo per la prodigiosa fonte termale. Si tratta di acqua sulfurea - carbonica - solfato - bicarbonato - alcalino - terrosa che sgorga dal sottosuolo al ritmo di 800 litri al secondo ad una temperatura costante di 37°. Grazie alla sua particolare composizione e alla sua naturale temperatura, l'acqua di Saturnia ha proprietà salutari e stimolanti, efficaci per la pelle, l'apparato respiratorio e muscolo-scheletrico.

Ci si può bagnare nelle famose Cascate del Molino, cascatelle calcaree formate dalla sorgente naturale e si trovano nel mezzo della campagna maremmana a pochi chilometri dal centro di Saturnia. Il bagno è gratis e d'inverno quel brivido caldo è una trasgressione salutare. Piace ai giovani ma va provato a tutte le età: è un bel vivere.

Provatelo anche di notte: cascatelle oscure illuminate solo dalla luna, piene di risate e d'incontri..

L'acqua termale della sorgente sulfurea sgorga all'interno dello stabilimento "Terme di Saturnia", dove ci si può immergere nelle piscine naturali oppure lasciarsi accarezzare dagli idromassaggi.

La struttura delle Terme di Saturnia offre molteplici servizi: oltre alla idroterapia e alle cure termali classiche (fanghi, aerosol, inalazioni, ecc.) è possibile usufruire di trattamenti estetici e olistici.

Orvieto
La città di Orvieto, in simbiosi con la rupe di tufo su cui è costruita, è un esempio eccezionale di integrazione tra natura e opera dell'uomo. In certi casi la testimonianza della consapevolezza di questo rapporto tra natura e architettura è manifestata esplicitamente, come nell'iscrizione apposta sul famoso pozzo di San Patrizio che recita "quod natura munimento inviderat industria adiecit" chiarendo appunto, che "Ciò che la natura aveva negato per la difesa - in questo caso l'acqua- lo aggiunse l'attività umana".

Visitare questa città è come attraversare la storia, perché vi si ritrovano, stratificate e concentrate, in uno spazio fisico precostituito, le tracce di ogni epoca per quasi tre millenni.

Un percorso ideale è evocato e suggerito al turista dei nostri giorni dalle due statue di Bonifacio VIII poste sulle porte estreme della città, porta Soliana, detta poi Porta Rocca dopo la costruzione della fortezza dell'Albornoz, dalla quale il Papa entrò e porta Maggiore da cui usci. Bonifacio VIII era tutt'altro che un turista - era stato addirittura Capitano del popolo ad Orvieto - ma le sue due statue, che gli costarono anche l'accusa d'idolatria, possono se non altro simbolizzare sia l'attenzione ohe merita la città di Orvieto che la tradizionale ospitalità dei suoi abitanti.

Oggi, che non è più necessario salire sulla rupe a dorso di mulo, un moderno sistema di "mobilita alternativa" permette un comodo e tuttavia suggestivo accesso alla città: da un lato la funicolare, che nell'ottocento funzionava ad acqua, completamente ammodernata, e dall'altro un ascensore (al quale si aggiungeranno scale mobili) sono anche il segno di una riappropriazione pedonale di un centro storico che si vuole a misura d'uomo per cittadini e turisti.

Acquapendente
Acquapendente situata a 420 mt. slm sull'altopiano vulcanico dei Volsini che scende bruscamente nella valle del fiume Paglia (affluente del Tevere), sta nel centro di quell'ansa di territorio laziale che si incunea tra Toscana e Umbria. Dopo il Mille, in seguito allo sviluppo della Via Francigena, Acquapendente divenne una importante tappa per i Pellegrini provenienti dal nord che si recavano a Roma.

Nel 1166 si ribellò al dominio di Federico I Barbarossa: la ribellione, secondo la tradizione fu propiziata dalla miracolosa fioritura di un ciliegio secco. A memoria di quell'episodio, che sancì la ritrovata libertà ed il privilegio di divenire libero Comune si tiene ogni anno la festa della Madonna del Fiore. La delicata posizione strategica della Via Cassia rese Acquapendente attiva e fiorente e ne permise lo sviluppo economico e culturale. Nel '500 furono costruiti i più importanti palazzi signorili nella piazza e nelle vie principali. Ma il gioiello dei monumenti aquesiani è l'antica Basilica del Santo Sepolcro, la cui fondazione si fa risalire a Ottone I il Grande (X secolo). Conserva al suo interno la preziosa Cripta (XI - XII secolo) divisa in tre navate con eleganti volte a crociera. Le ventidue colonne hanno caratteristici capitelli decorati con figure zoomorfe e fitomorfe che si alternano con grande varietà di soggetti e forme. Al centro della Cripta il Sacello riproduce il Santo Sepolcro di Gerusalemme, dove è custodita una pietra bagnata del sangue di Cristo. Altre chiese importanti sono quella di S. Francesco, consacrata nel 1149 e contenente numerose opere d'arte e cicli di affreschi del XVII secolo, e la chiesa di S. Agostino della fine del XVIII secolo. Gli aquesiani, che hanno sempre vissuto lungo una delle più grandi via di comunicazione d'Italia dimostrano vivace che si trova in special modo nelle loro tradizioni: le più importanti sono il Carnevale e la Festa della Madonna del Fiore (Festa dei Pugnaloni) e la Festa della civiltà Contadina e Artigiana.

Buonconvento
Collocato nel punto in cui il torrente Arbia trova il fiume Ombrone, Buonconvento insieme ad Asciano, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme e S. Giovanni d'Asso fà parte dei cinque Comuni del Circondario delle Crete Senesi. Le sue origini storiche risalgono alla fine del XII secolo quando fu un fiorente centro di commerciale, grazie alla favorevole posizione geografica ed alla presenza nel territorio di un tratto della Via Francigena. Il territorio di Buonconvento è ricco di monumenti e opere architettoniche, a cominciare dal bel Palazzo Comunale ed il particolare Museo di Arte Sacra, che raccoglie opere provenienti da chiese locali e pievi del circondario. Numerosi i Castelli sparsi nel territorio circostante, tra i quali il Fortilizio di Bibbiano Giulieschi, la Torre di Bibbiano e il complesso architettonico di Castelnuovo Tancredi.

Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
La storia dell'abbazia di Monte Oliveto Maggiore inizia a Siena all'incirca nel 1313.

Un brillante quarantenne di nobile famiglia conosciuto con il nome di Giovanni dei Tolomei, insieme a Patrizio Patrizi ed Ambrogio Piccolomini ed alcuni altri amici sempre senesi decidono di rompere con la vita normale.

E come luogo adatto al loro ritiro scelsero uno sperduto possedimento dei Tolomei a 36 km a sud di Siena noto con il nome di Accona.

Qui trascorrono anni di vita semi ascetica fino a quando nel 1319, anche per non essere confusi con le varie sette eretiche di fraticelli (una per tutte i flagellati), che abbondavano nella penisola, furono riconosciuti come congregazione dal "bellicoso" vescovo di Arezzo Guido Tarlati Pietramala. La nuova Congregazione scelse di appartenere all'Ordine dei Benedettini seguendo la regola comunemente conosciuta come "ora et labora".

La narrazione popolare associa questa scelta ad un sogno in cui a Bernardo Tolomei (è il Giovanni di prima che cambia il suo nome in onore di San Bernardo abate di Clairvaux morto nel 1153) appare Gesù e la Madonna ed una moltitudine di monaci tutti vestiti di bianco come gli adepti di San Benedetto. Dal Vescovo Guido, il 26 Marzo 1319, Bernardo ebbe l'abito bianco tanto agognato e la Charta Fundationis. Questo riconoscimento fu successivamente confermato nel 1344 da Papa Clemente VI.
*Distanze in linea d'aria
Nei Dintorni
*Distanze in linea d'aria

Buono

Giudizio complessivo 8.2 / 10
15 recensioni
Struttura
Pulizia
Gestore
Posizione
Qualità/Prezzo
Colazione
giulia
Struttura: 7 | Pulizia: 6 | Gestore: 8 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 9
giulia ha votato la struttura ma non ha scritto nessuna recensione
ha soggiornato dal 19/06/2021 al 20/06/2021
arianna
Struttura: 8 | Pulizia: 10 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 10
arianna ha votato la struttura ma non ha scritto nessuna recensione
ha soggiornato dal 24/07/2020 al 26/07/2020
La risposta del gestore:
Ci fa molto piacere sapere che il soggiorno è stato di vs. gradimento, e ci auguriamo che vogliate tornare a trovarci. Cordiali saluti Affittacamere del Corso - Pienza (SI).
fausto
Struttura: 9 | Pulizia: 9 | Gestore: 9 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 9
Posizione invidiabile per questa struttura in centro storico di Pienza, facilità di parcheggio nelle vicinanze, gestore molto disponibile e cordiale, locali ampi, spaziosi e puliti. La struttura dispone di una piccola cucina dove è possibile prepararsi la colazione, macchina del caffè/tè sempre disponibile. La camera in cui ho soggiornato dà proprio sul corso principale di Pienza, la sera visti i locali del corso è un po' rumorosa ma nulla di importante. Sicuramente ne usufruirò ancora nei prossimi soggiorni toscani.
ha soggiornato dal 15/02/2020 al 16/02/2020
marialuisa
Struttura: 6 | Pulizia: 6 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 7
Abbiamo soggiornato in questa struttura in centro a Pienza subito dopo il capodanno e ci siamo trovati bene soprattutto per l’ottima posizione. Gentilissimo il proprietario sempre a disposizione. Preziosi i suoi consigli. Per quanto riguarda la colazione: l’abbiamo fatta in casa essendoci un cucinotto a disposizione. La struttura è convenzionata con un bar ma in quel periodo non era disponibile.
ha soggiornato dal 03/01/2020 al 06/01/2020
antonella
Struttura: 9 | Pulizia: 8 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 8 | Colazione: 9
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ha soggiornato dal 06/11/2019 al 07/11/2019
luca
Struttura: 10 | Pulizia: 10 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 10 | Colazione: 9
La camera gialla del "Bacio" è molto bella e accogliente; il bagno pulitissimo e con un ampio box doccia. Lo spazio comune è confortevole e utile, nonché ben arredato. Il palazzo è affascinate e al centro di Pienza. Gentilissima la signorina del check-in.
ha soggiornato dal 26/08/2019 al 27/08/2019
paolo
Struttura: 9 | Pulizia: 7 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 9 | Colazione: 8
Tutto ottimo, stanza abbastanza pulita.
ha soggiornato dal 17/08/2019 al 18/08/2019
laura
Struttura: 9 | Pulizia: 9 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 10 | Colazione: 9
Nella pittoresca Pienza, abbiamo prenotato una camera in questa deliziosa struttura. Siamo stati accolti molto gentilmente dalla signora Carolina che ci ha fornito tutte le indicazioni necessarie. La camera, in stile antico e con le pareti pitturate di rosso, ha il bagno privato ed è tutto molto curato e pulito. Sicuramente consigliato, soprattutto per l'ottimo rapporto qualità - prezzo.
ha soggiornato dal 01/06/2019 al 02/06/2019
guidina
Struttura: 10 | Pulizia: 10 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 10 | Colazione: 9
guidina ha votato la struttura ma non ha scritto nessuna recensione
ha soggiornato dal 25/05/2019 al 26/05/2019
patrizia
Struttura: 7 | Pulizia: 9 | Gestore: 9 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 8 | Colazione: 2
Purtroppo la camera che dà sul corso Rossellino non è molto isolata dai rumori esterni.
ha soggiornato dal 08/09/2017 al 09/09/2017
giorgio
Struttura: 7 | Pulizia: 6 | Gestore: 7 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 3 | Colazione: 1
Segnalo solo che durante la colazione (essenziale-scarsa) ho chiesto un bicchiere di acqua e l'ho pagato.
ha soggiornato dal 24/08/2017 al 25/08/2017
La risposta del gestore:
Gentile cliente, siamo lieti di offrirle la possibilità di rivalutare la nostra struttura, e di tornare a trovarci, magari nel periodo autunnale. Ringraziandola per la recensione, abbiamo provveduto a rendere le camere pulite e accoglienti, e comunicare al bar maggiore elasticità per la prima colazione, che anche se si tratta di una colazione all'italiana (cappuccino o caffe, o the e pasta), si richiede maggiore flessibilità per un bicchiere d'acqua. Sarà nostro piacere offrirle un voucher sconto corrispondente al 10% dell'intero costo del soggiorno, utilizzabile fino alla fine del 2017.
aldo
Struttura: 7 | Pulizia: 2 | Gestore: 8 | Posizione: 9 | Qualità/Prezzo: 8 | Colazione: 1
Storico, concorrenziale il prezzo ma: camere poco pulite (polvere sui mobili e suppellettili) una tv non prendeva i canali e il wirelless non riceve il segnale debole. La colazione a quel bar vicino al limite della decenza. Tutto sommato è sufficiente per un brevissimo periodo di vacanza.
ha soggiornato dal 26/03/2016 al 28/03/2016
La risposta del gestore:
Gentile cliente, siamo lieti di offrirle la possibilità di rivalutare la nostra struttura, completamente restaurata e rinnovata ad aprile 2017. Le camere, pulite e confortevoli, hanno adesso un arredamento vivace e giovane; i materassi sono nuovi, le docce sono ampie, l'angolo cottura è arricchito da una macchina del caffè semiautomatica, che permette di prepararsi in totale autonomia the, caffè, in qualsiasi momento della giornata. La invitiamo dunque a tornare a trovarci, e sarà nostro piacere offrirle un voucher sconto corrispondente al 10% dell'intero costo del soggiorno.
claudia
Struttura: 9 | Pulizia: 10 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 10 | Colazione: 9
Ottima camera dal nome Via dell'amore, situata in palazzo d'epoca, al piano superiore con vista ed eventuale affaccio con balcone, situato nel corso Rossellino arteria principale del paese, è provvista anche di una cucinetta dove puoi farti anche un caffè e / o prepararti qualcosa per cena se vuoi. Stanza molto grande, con mobili antichi, provvista di soffitto a cassettoni in legno e decori, armadio spazioso e pulito, provvista di tutti i comfort, specchiera in stile con cornice dorata, vi è un tv a schermo piatto. Il bagno pulito provvisto di doccia e sanitari efficienti, non è molto grande, ma sufficiente ad una coppia. Vivi l'atmosfera del centro storico, con tutti negozi accanto e i turisti in passeggiata. Abbiamo trovato anche il riscaldamento acceso viste le temperature non così estive. La mattina ti svegliano i canti di rondini che percorrono i tetti delle case, ed è veramente bello, sembra una atmosfera irreale..quasi magica. Il parcheggio è nelle vicinanze, dal momento che ho contattato la struttura mi è arrivata subito la e-mail di conferma e mi ha accolto una signora del posto per le formalità, molto gentile e cordiale. La colazione viene servita al bar della Volpe a due passi, in un angolo di piazzetta veramente speciale e abbiamo gustato la brioche ancora calda. Che dire, meglio di così considerando il rapporto qualità e prezzo, se ritorneremo a Pienza sicuramente contatterò questa struttura, tutte le persone incontrate sono veramente carine e gentili. Grazie.
ha soggiornato dal 03/05/2015 al 03/05/2015
La risposta del gestore:
Gentile cliente, siamo estremamente lieti che abbia gradito soggiornare presso la nostra struttura nella città di Pienza, gioiello del Rinascimento italiano. Completamente restaurato e rinnovato ad aprile 2017, l'Affittacamere del Corso è ulteriormente migliorato: arredamento vivace e giovane, materassi nuovi, docce ampie, angolo cottura confortevole, il tutto per garantire un soggiorno da sogno. Attendiamo di poterla avere nuovamente tra i nostri ospiti. Le ricordiamo la fiera del cacio di Pienza, a settembre, che potrebbe essere un'occasione per vedere la città nel suo aspetto più vivace e folkloristico.
andrea
Struttura: 7 | Pulizia: 8 | Gestore: 10 | Posizione: 10 | Qualità/Prezzo: 10 | Colazione: 6
Mi sono trovato bene. Il locale è nel corso principale di Pienza quindi in una location fantastica. Le camere sono arredate "con i mobili della nonna" e so che per qualcuno può essere un problema ma sono spaziose e funzionali. Rapporto qualità/prezzo veramente buono. La colazione presso un bar nelle vicinanze un poò miserella.
ha soggiornato dal 14/02/2015 al 15/02/2015
La risposta del gestore:
Buonigorno signor Andrea, la ringrazio per la sua recensione, ci aiuterà sicuramente a migliorare il nostro servizio. Ci auguriamo di poterla avere ancora nostro ospite. Cordiali saluti. Affittacamere del Corso - Pienza.
sara
Struttura: 4 | Pulizia: 4 | Gestore: 2 | Posizione: 8 | Qualità/Prezzo: 5
The host has been totally absent and the room looked dirty and uncomfortable. The position is good, but this is not enough for a good stay.
ha soggiornato dal 09/08/2020 al 10/08/2020