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Cos'è l'effetto billboard?

Cos'è l'effetto billboard?

Negli ultimi vent’anni il rapporto tra OTA e prenotazioni dirette è stato spesso raccontato come una contrapposizione: o vendi attraverso le piattaforme oppure vendi dal tuo sito. In realtà, una delle ricerche accademiche più citate nel settore alberghiero dimostra che le due cose sono strettamente collegate.

Questo fenomeno prende il nome di effetto billboard.

Il termine viene introdotto dal professor Chris K. Anderson della Cornell University, che analizzò cosa accade quando una struttura compare - oppure scompare - da una grande OTA. Lo studio, basato su dati reali di prenotazione, mostrò che la semplice presenza su Expedia generava un aumento delle prenotazioni dirette compreso tra il 9% e il 26%, oltre alle vendite realizzate sulla piattaforma stessa.

La OTA, quindi, non agisce soltanto come canale di vendita: funziona come un gigantesco cartellone pubblicitario digitale che rende la struttura visibile, affidabile e facilmente confrontabile.

Negli anni successivi, diverse analisi di mercato hanno confermato e ampliato questa intuizione. Studi pubblicati da Phocuswright, Google Travel Insights e SiteMinder hanno evidenziato come il comportamento del viaggiatore sia diventato sempre più multi-canale: oltre il 60% degli utenti visita più siti prima di prenotare e utilizza le OTA soprattutto nella fase iniziale di ricerca e confronto.

Il percorso è ormai ricorrente. Il viaggiatore scopre la struttura su Booking o su un’altra piattaforma, legge le recensioni, verifica posizione e servizi, e successivamente cerca il nome della struttura su Google.

A quel punto avviene il passaggio decisivo.

Molti utenti scelgono il canale diretto per un motivo estremamente semplice: il prezzo.

Le prenotazioni effettuate tramite OTA includono inevitabilmente commissioni di intermediazione che possono variare mediamente tra il 15% e il 18%, a cui si aggiungono spesso costi di visibilità e programmi promozionali. Quando la stessa camera viene venduta direttamente dal sito ufficiale, queste commissioni non esistono. Questo permette alla struttura di offrire condizioni più vantaggiose - prezzo inferiore, upgrade, politiche di cancellazione più flessibili o benefit aggiuntivi - mantenendo comunque un margine economico maggiore.

Il viaggiatore moderno lo ha imparato rapidamente. La OTA diventa il luogo della scoperta e della fiducia; il sito ufficiale diventa il luogo della convenienza.

Le conclusioni di un'analisi pubblicata da Blastness confermano esattamente questa dinamica: una parte rilevante del traffico diretto degli hotel nasce dopo un passaggio preliminare sulle OTA, che agiscono come acceleratore di notorietà e credibilità della struttura. 

Negli ultimi anni un elemento tecnologico ha ulteriormente amplificato questo fenomeno: il Free Booking Link di Google.

Con l’introduzione dei link di prenotazione gratuiti all’interno di Google Hotel Search, il motore di ricerca ha reso esplicito ciò che prima avveniva solo implicitamente. Quando un utente trova una struttura su una OTA e poi la cerca su Google, oggi visualizza direttamente il confronto tra i prezzi delle piattaforme e quello del sito ufficiale.

Il risultato è una trasformazione strutturale del percorso di prenotazione.

La OTA continua a svolgere un ruolo fondamentale di acquisizione del cliente, sostenuto da investimenti pubblicitari enormi - Booking Holdings supera stabilmente i 7 miliardi di dollari annui in marketing digitale - ma Google permette sempre più facilmente al viaggiatore di raggiungere il canale diretto della struttura.

In pratica, l’effetto billboard non solo è ancora vivo, ma è stato istituzionalizzato dall’ecosistema digitale moderno.

La piattaforma genera la domanda. Google facilita il confronto. Il sito ufficiale conclude la relazione.

Questo spiega perché oggi OTA e prenotazioni dirette non devono essere interpretate come alternative strategiche, ma come fasi diverse dello stesso viaggio del cliente.

Essere presenti sulle OTA significa partecipare a una vetrina globale che nessuna singola struttura potrebbe costruire autonomamente. Ma il vero vantaggio competitivo nasce quando quella visibilità viene trasformata in prenotazioni dirette, riducendo il costo di distribuzione e aumentando la sostenibilità economica nel lungo periodo.

L’effetto billboard, in definitiva, non riguarda la disintermediazione totale. Riguarda la capacità di usare l’intermediazione come motore di crescita della propria indipendenza digitale.

Tuttavia, c’è un aspetto decisivo che spesso viene sottovalutato.  

La visibilità data dall'effetto billboard da sola non basta.  

Molte strutture ricevono visite sul proprio sito dopo essere state trovate su Booking o su altre OTA, ma non riescono a trasformarle in prenotazioni. Il motivo è semplice: il viaggiatore confronta inconsciamente l’esperienza del sito ufficiale con quella della piattaforma.  

Le OTA convertono perché sono costruite per eliminare ogni attrito decisionale. Pochi passaggi, prezzi chiari, disponibilità immediata, fiducia, velocità.  

Se il sito ufficiale non offre la stessa facilità, l’effetto billboard si interrompe e il cliente torna sulla OTA per concludere la prenotazione.  

Un sito capace di trasformare la visita in vendita deve quindi rispettare alcune condizioni precise.  

Deve essere veloce e perfettamente utilizzabile da smartphone, perché oltre il 70% delle ricerche turistiche avviene oggi da mobile. Deve mostrare immediatamente disponibilità e prezzi aggiornati in tempo reale, senza costringere l’utente a inviare richieste o attendere risposte via email. Deve integrare un motore di prenotazione semplice (booking engine), con pochi passaggi e senza registrazioni obbligatorie.  

La fiducia deve essere immediata: fotografie professionali coerenti con quelle viste sulle OTA, recensioni verificabili, posizione chiara, politiche di cancellazione comprensibili e vantaggi espliciti della prenotazione diretta.

Il visitatore deve percepire in pochi secondi perché conviene prenotare lì.  

Infine, il sito deve essere realmente trovabile da Google e leggibile dai nuovi sistemi di ricerca basati sull’intelligenza artificiale, con contenuti strutturati, informazioni complete e disponibilità sempre aggiornate.  

L’effetto billboard porta il viaggiatore davanti alla porta della struttura. Ma solo un sito progettato per convertire riesce a farlo entrare davvero.  

È qui che oggi si gioca la differenza tra chi utilizza le OTA come unico canale di vendita e chi le trasforma invece in uno strumento di crescita della propria indipendenza digitale.