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Telecamere nel B&B? Cosa dice la legge sulla privacy?

Telecamere nel B&B? Cosa dice la legge sulla privacy?

520 furti in casa al giorno: questo il risultato più recente della casistica registrata in Italia dalla Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa). Secondo i dati Istat più recenti viene svaligiata una casa ogni tre minuti. In un quadro del genere è legittimo che i gestori di B&B valutino la possibilità di installare un impianto di videosorveglianza.

Ma è legale avere delle telecamere nella propria struttura recettiva? Sì, a patto che vengano rispettate le disposizioni normative in materia.

L'attività di videosorveglianza è considerata estremamente invasiva, perciò il Garante per la protezione dei dati personali le ha dedicato una serie di provvedimenti generali, via via sempre più dettagliati. Si è espresso con un decalogo il 29 novembre 2000, un provvedimento generale il 29 aprile 2004 sostituito dall'ultimo in ordine di tempo dell'8 aprile 2010 con il quale ha fissato dei requisiti più stringenti per evitare che l'attività di videosorveglianza limiti i diritti dei cittadini. In particolare il Garante ha determinato il bilanciamento tra i diritti dei cittadini e la sicurezza in termini di prevenzione dei reati.

Inoltre l'Edpb, European data protection board, ovvero il Comitato europeo per la protezione dei dati, ha pubblicato lo scorso luglio le linee guida al trattamento di dati tramite dispositivi video.

Ne deriva che l'attività di videosorveglianza sia consentita solo nel caso in cui vengano rispettati i quattro principi di: liceità, necessità, proporzionalità e finalità.

La videosorveglianza è lecita dunque quando vengono rispettati gli obblighi di legge (in particolare il codice penale che vieta le intercettazioni di comunicazioni e conversazioni, art. 615 bis) e il provvedimento del Garante in materia di bilanciamento degli interessi.

Il requisito della necessità limita l'uso di sistemi di videosorveglianza esclusivamente ai casi nei quali lo scopo non possa essere raggiunto con modalità diverse, per esempio un servizio privato di vigilanza.

Il requisito di proporzionalità obbliga a ricorrere alle telecamere solo come misura ultima di controllo, cioè quando altre misure si siano rivelate insufficienti oppure inattuabili, è il caso di coloro che abbiano subito più furti, soprattutto se in un lasso ristretto di tempo. Non è ammissibile quindi, l'uso di telecamere solo perché l'impianto è meno costoso rispetto ad altre forme di controllo.

Il principio di finalità stabilisce che chi installa le telecamere possa perseguire solo fini di sua pertinenza, ciò significa che può utilizzare le telecamere solo per il controllo della sua attività, ma non le può mai utilizzare per finalità esclusivamente di sicurezza pubblica, che sono di competenza delle autorità giudiziarie ed amministrative.

Trattandosi di una casistica soggetta ad interpretazione ne deriva che i B&B possano installare un impianto di videosorveglianza solo nelle aree comuni, mai nelle camere o nei bagni privati ad uso dei propri clienti, la cui privacy deve essere rispettata.

Per installare un impianto di videosorveglianza non è necessario ottenere il consenso preventivo dei soggetti ripresi, purché siano rigorosamente rispettate le modalità indicate dal Garante. È obbligatorio in questo senso esporre preventivamente uno o più cartelli, a seconda della grandezza dell'area in questione, sul modello indicato dal Garante (se ne trovano di tutte le misure presso qualsiasi ferramenta), che avverta i cittadini quando entrano in una zona controllata da telecamere.

Il cartello deve essere apposto prima dell'inizio dell'area delle riprese, quindi in caso di più entrate sarà necessario un cartello per ciascuna di esse, deve essere chiaramente visibile anche di notte e indicare la finalità delle registrazioni. Nel caso in cui le immagini siano inviate alle autorità di polizia, tale circostanza deve essere chiaramente indicata nel cartello.

Non è necessario indicare la posizione delle telecamere istallate.

L'installazione di impianti di videosorveglianza deve essere realizzata in modo da evitare trattamenti di dati non necessari.

Il titolare del trattamento, ovvero il gestore del B&B, deve nominare per iscritto le persone che accedono ai dati trattati. Il consiglio è di installare i monitor in un locale separato e chiuso. Le riprese possono essere conservate in generale per 24 ore.

Il decreto ministeriale 37/2008, dispone le regole da rispettare in materia di installazione degli impianti all'interno di edifici:

  • “i progettisti di impianti (art. 5) devono realizzarli secondo la regola dell'arte (conformità alla normativa e alle regole dell'UNI, CEI, ecc...)”;
  • “gli installatori (art. 7) devono rilasciare apposita certificazione di conformità”;
  • “il committente (art. 8) è tenuto ad affidare i lavori ad imprese abilitate”.