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Itinerari insoliti a Napoli

Itinerari insoliti a Napoli

Napoli è già di per sé una città abbastanza insolita perché in realtà molti dei suoi luoghi più famosi nascondono segreti e sorprese molti interessanti. Certo, Posillipo, il Golfo, il famoso Vesuvio, il Teatro San Carlo, la Galleria Umberto I, Piazza del Plebiscito e Mergellina sono i simboli principali di questa meravigliosa città ma c’è anche dell’altro che sicuramente ancora non conoscete per cui in questo articolo vogliamo svelarvi un itinerario fuori dal comune.

O Campusanto d’ ‘e Funtanelle

Non si può non inserire Materdei in un itinerario insolito di Napoli. Questo quartiere, infatti, ospita O Campusanto d’ ‘e Funtanelle, il Cimitero delle Fontenelle che, in realtà, è molto più di un semplice cimitero. Si tratta più che altro di una fossa comune che racconta un momento molto tragico della storia della città di Napoli che nel 1656 si trovò a combattere contro il mostro della peste, facendo un sacco di vittime. Essendo così tanti i morti si decise di deporre i corpi senza vita nella cava delle Fontanelle. C’è da dire che la maggiori parte di queste vittime era povera e non poteva avere una sepoltura ufficiale per cui oggi sono migliaia i crani, a vista, in cui ci si imbatte entrando a visitare il Cimitero, aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.

Quore Spinato

Napoli negli ultimi anni è diventata la città dei murales grazie ad un interessante progetto chiamato cyop&kaf durante il quale, per ben tre anni, muri e serrande hanno ricevuto un tocco di arte e di colore che non si era mai visto prima. Non stiamo parlando di semplici murales sia ben chiaro ma di un’operazione mirata, Quore Spinato, che aveva lo scopo di animare, ravvivare e decorare i luoghi più grigi, pericolosi e periferici di Napoli e gli edifici abbandonati mai restaurati. L’iniziativa ha avuto un grande successo ed è possibile percorrere un itinerario nella street art grazie a mappi-na, una mappa interattiva dove geolocalizzare uno o più punti d’interesse.

La strada pedonale più lunga d'Italia

Tutti quelli che hanno visto Napoli almeno una volta sanno bene che Napoli è piena di percorsi pedonali (se ne contano oltre 200). Eppure fino a qualche anno fa non si sapeva, perché nessuno aveva indagato, che qui si trova “la strada pedonale più lunga d’Italia”. Ad averlo affermato è Carmine Maturo, promotore del coordinamento cittadino, in seguito ad un’attenta ricerca. La strada in questione partirebbe dal piazzale della Certosa di San Martino passando per la Pedamentina fino ad arrivare sul Corso Vittorio Emanuele, scendendo per Montesanto per poi raggiungere Pignasecca, Spaccanapoli e, infine, il Duomo.

Farmacia degli Incurabili

Un posto davvero unico quello della Farmacia degli Incurabili, parte integrante dell’Ospedale degli Incurabili che, fin dal 1500, si poneva come obiettivo quello di dare assistenza dei cosiddetti malati incurabili. Questa Farmacia, infatti, è molto più della tradizionale farmacia che conosciamo ma un importante esempio di architettura settecentesca napoletana dove le protagoniste sono le maioliche, le scaffalature in legno e le ampolle con ciò che rimane dei prodotti farmaceutici del tempo, tra cui una contenente la teriaca. Si tratta di un antichissimo veleno greco creduto capace di guarire ogni tipo di malattia, la cui preparazione era molto diffusa a Napoli e a Venezia.

Pubblicato il 20 Ottobre 2016
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