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Crociere in Laguna a Venezia

Pubblicato il
3 Marzo 2007
Venezia è una delle mete più ambite nell’immaginario del turista. Venezia, se ci sei già stato, non riesci a dimenticarla. Venezia è una delle città più belle e magiche del mondo tanto che da ogni parte del mondo ci si sposta per visitarla.

Ma quanti hanno portato il godimento alle estreme conseguenze concedendosi un itinerario in Laguna?

Mauro Stoppa proprietario di Eolo, un bragozzo di 16 metri del 1946, da lui restaurato, vuole dare il suo personale contributo alla riscoperta della Laguna del suo fascino e della sua storia. Pantaloni bianchi e camicia amaranto, il tradizionale abito veneziano, Mauro Stoppa parla del suo Eolo. Si distingue per le vele colorate dalla forma trapezoidale, sono vele al terzo, una evoluzione della vela latina triangolare e di quella quadrata nate nell’Alto Adriatico tra il 600 e il 700 e che si affermarono per la maggiore adattabilità agli scafi a fondo piatto. Su Eolo possono prendere posto dieci persone al massimo.

I pescatori di Chioggia sul finire della seconda guerra mondiale affondarono le loro barche migliori per impedire all’esercito tedesco, che si ritirava, di requisirle. Eolo è una di quelle barche anche se fu varato nel 1946.

Il proprietario coniugando la formula barca d’epoca + cucina autentica + sensibilità promuove e propone questa nuova formula di turismo sostenibile.

Gli itinerari a bordo di Eolo portano indietro nel tempo sulla scìa lasciata dagli aristocratici veneziani che avevano l’abitudine di trascorrere una parte dell’anno presso le residenze estive dell’entroterra per poi far ritorno ai fastosi palazzi veneziani. A bordo di Eolo si possono gustare i piatti tipici della Laguna veneziana pieni di contaminazioni, all’interno dei quali oriente e occidente si miscelano con sapienza e creatività mentre si riscopre il piacere della ciaccole che per i veneziani sono più di una normale conversazione. E’ un modo di rilassarsi mentre si sorseggia un’ombra di vino cullati dalle maree.

Attualmente su Eolo, come ci dice Mauro Stoppa, viaggiano prevalentemente stranieri dal momento che gli italiani, anche nell’ironia è pur sempre una verità, preferiscono fare un viaggio alle Maldive. Gli ospiti di Eolo arrivano attraverso il passaparola o dopo aver letto articoli e recensioni su riviste specializzate o agenzie straniere. L’equipaggio è composta da un minimo di quattro persone che aumentano all’aumentare degli ospiti a bordo per garantire una qualità e un servizio di eccezionale livello.

GLI ITINERARI DI EOLO

L’itinerario più articolato che Mauro Stoppa propone a bordo di Eolo è quello della durata di otto giorni e per un massimo di dieci persone.

Ci si imbarca dalla città di Venezia o dall’aereoporto e inizia un viaggio dove la scoperta della storia e delle bellezza della Laguna si alterna al soggiorno in castelli o in ville private e dove gli spostamenti avvengono non solo a bordo di imbarcazioni ma anche su carrozze o mezzi di trasporto antichi. L’itinerario è intitolato Dai Colli alla Laguna e si svolge attraverso l’antica rete di strade e di canali.

Si visita l’isola di Lispida dove si è ospiti per due notti nel castello neogotico di Villa Italia e il borgo medievale di Arquà Petrarca dove trascorse gli ultimi anni di vita Francesco Petrarca.

Il secondo giorno a bordo di una carrozza inglese del XIX secolo ci si reca a Monselice per visitare il castello di una delle principali casate nobiliari veneziane, i Marcello e si pranza a Villa Emo, ospiti della contessa Marina Emo. Villa Emo fu progettata da Vincenzo Scamozzi, il pupillo di Palladio. In giornata si visita anche il Castello del Catajo circondato da un giardino con un lago e un parco con i cervi.

Il terzo giorno a bordo di una caorlina degli anni ‘30 si esplora il canale Battaglia che porta fino in centro a Padova. Si pranza a Villa Molin, altra residenza progettata da Vincenzo Scamozzi. La giornata trascorre con la visita dei principali monumenti e delle piazze storiche di Padova.

Per il quarto giorno l’itinerario si snoda lungo il canale del Brenta, la via d’acqua che permetteva agli aristocratici veneziani di raggiungere le loro ville. Il Canale, che sfocia direttamente nella Laguna di Venezia, è una rassegna unica al mondo di ville dei più potenti e facoltosi veneziani del Settecento. Tra le tante si ricorda Villa Pisani a Stra. Un immenso complesso costruito nel 1735 circondato da un vasto parco con un labirinto, scuderie e giardini. La sala da ballo fu affrescata da Giambattista Tiepolo. Così come merita il viaggio la visita della Villa Malcontenta una delle più belle realizzate dal Palladio.

Dal quinto giorno fino al termine dell’itinerario ci si trasferisce su Eolo. Mauro Stoppa ha restaurato il bragozzo secondo i disegni dell’epoca e l’ha arredato in maniera esclusiva.

La navigazione si dirige verso Chioggia dove si visiteranno il Duomo, il mercato del pesce e il granaio che risale al 1322. L’impianto urbanistico a scacchiera di Chioggia riflette il passato romano quando Chioggia era un importante porto situato tra il mare e le via d’acqua per Padova.

Il penultimo giorno a bordo di Eolo si visita Sant’Erasmo, l’isola che produce più frutta e verdura di tutto l’arcipelago della Laguna e successivamente non poteva mancare di far rotta verso Torcello, il più antico insediamento lagunare della civiltà veneziana. Il pranzo verrà servito nella esclusiva Locanda Cipriani tanto celebrata da Ernest Hemingway che amava la laguna, le sue isole, Venezia e la caccia all’interno delle botti. Nell’isola di Torcello si pernotta presso la residenza privata Villa San Giovanni Evangelista che in origine era la foresteria di un convento del quindicesimo secolo mentre i campi intorno alla villa sono i resti della basilica di san Giovanni.

L’ottavo giorno si rientra a Venezia in un percorso che sfiora le isole di Burano, Murano, San Michele.

Per chi ha meno tempo a disposizione invece Mauro Stoppa propone a bordo di Eolo un itinerario da tre giorni e un itinerario giornaliero in laguna con sullo sfondo Venezia.

Tutte le crociere sono anche una vera gioia per il palato di quelli che amano o non conoscono ancora i sapori tradizionali della cucina veneta. Sia a bordo che a terra, nelle diverse soste, si potranno assaporare risi e bisi, risi al nero di seppia che veniva utilizzato per conservare il pesce nei lunghi viaggi in mare; una vera specialità è il brodeto coi gò, delicati pesci di laguna, gransipori e caparosoi recuperati a mano dal fondo della laguna con un bastone o con le mani. Tra le carni non può mancare in un menù tipico che si rispetti il fegato alla veneziana con cipolle e uva passa o i sughi di selvaggina e, dall’entroterra, il famoso radicchio di Treviso e il radicchio di Chioggia. Il tutto innaffiato dagli ottimi vini che il Veneto produce.

Per informazioni

Mauro Stoppa
E-Mail: infoberto [at] tin.it
Tel. +39 049 8078032
Web: www.cruisingvenice.com

Dove dormire a Venezia

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