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points of interest in Foligno

Church of Santa Maria Infraportas

La chiesa documentata come pieve dal 1138 fu costruita nel luogo ove esisteva una cappella dell’VIII secolo dedicata all’Assunta, a San Pietro e a San Paolo. Con la costruzione della chiesa romanica, nel XII secolo, la cappella fu inglobata all’interno della navata sinistra. Perchè visitarla La chiesa, tra le più antiche di Foligno, oltre ad esser uno dei più importanti esempi di architettura romanica del territorio folignate, è ricca di decorazioni votive di notevole interesse. Descrizione La facciata, di pietra bianca e rosa, con una bifora ad archi trilobi che ha sostituito il bel rosone originario demolito nell’Ottocento, si conclude con un timpano triangolare. L’ingresso è preceduto da un portico con tre archi sorretti da quattro colonne con capitelli romanici. A destra del portico è un’edicola del 1480 con affresco mentre in fondo al fianco destro è la torre campanaria romanica. Il livello del pavimento del portico e quello della chiesa sono più bassi rispetto al livello della strada. L’interno, a pianta rettangolare, è diviso in tre navate da pilastri. La navata centrale, più alta, è con volta a botte, mentre le laterali, aggiunte nel XV secolo, sono coperte con volte a crociera. Nella navata sinistra sul primo pilastro è una Madonna del Latte attribuita a Giovanni di Corraduccio mentre sulla parete una Madonna con Bambino e San Giovanni Evangelista su un fondo dipinto con un arazzo sorretto da Angeli, opera firmata da Ugolino di Gisberto e datatabile al XVI secolo; sulla faccia interna del secondo pilastro, entro un’edicola, è una Madonna con Bambino in stucco policromato della fine del XV secolo e una lastra tombale con l’immagine del giacente. Sul terzo pilastro, sotto l’arco a destra sono raffigurati San Rocco e Angeli. Nella navata centrale presso la porta è un San Girolamo attribuito sempre a Pierantonio Mezzastris; sul primo pilastro è raffigurata entro nicchia una Madonna con il Bambino tra Angeli opera attribuita a Lattanzio di Niccolò; seguono affreschi del XIV secolo raffiguranti i Santi Pietro e Paolo, la Madonna con il Bambino poppante, l’Annunciazione; nel secondo pilastro a sinistra, all’interno di una nicchia è un busto in cartapesta policromata del XVI secolo, raffigurante Gesù con le mani legate e la corona di spine. La navata di destra ha nelle nicchie immagini di Crocifissioni; sotto il primo arco è un Cristo portacroce attribuito a Niccolò Alunno; sul secondo pilastro Santa Lucia e Sant’Amico, di Pierantonio Mezzastris; sotto il secondo arco un San Pietro martire riferibile a Niccolò Alunno. Presso l’altare affreschi raffiguranti Santa Caterina d’Alessandria e San Girolamo di Pierantonio Mezzastris. Nella parte terminale della navata sinistra si apre una cappella che presenta due belle bifore alla parete destra: nello strombo di una di esse è un affresco raffigurante l’Arcangelo Gabriele e Disma (il buon ladrone), della seconda metà del XII secolo; nella nicchia di fondo è un Cristo benedicente tra San Pietro e San Paolo e una decorazione che sembra rifarsi ad un arazzo orientale mentre la statua lignea romanica della Madonna è databile al XII secolo. Curiosità Fino al XIII secolo la chiesa era esterna alle mura della città ed era chiamata “foris portam”; con la costruzione della nuova cinta alla fine del Duecento, l’edifico venne a trovarsi fra le due mura urbiche e prese il nome di “infra portas”.