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L'applicazione dell'Intelligenza Artificiale nella gestione dei Bed and Breakfast: vantaggi e criticità

di Elena Manzato
Università degli Studi di Padova
Dipartimento dei Beni Culturali: Archeologia, Storia dell’Arte, del Cinema e della Musica
Corso di Laurea Triennale in Progettazione e Gestione del Turismo Culturale
Relatore: Prof. Nicola Orio
Anno Accademico 2024/2025

3.1 - Introduzione del progetto e obiettivi

Negli ultimi anni l’Intelligenza Artificiale ha esteso la propria influenza oltre ai confini dell’informatica e della tecnologia, diventando uno strumento trasversale capace di supportare processi creativi, decisionali e progettuali in numerosi settori, incluso quello turistico. Anche il mondo dell’architettura, del design d’interni e della progettazione di spazi ricettivi ha iniziato a sperimentare con successo l’integrazione di sistemi intelligenti in grado di elaborare immagini, simulare scenari e offrire suggerimenti visivi utili alla pianificazione e alla valorizzazione degli ambienti.

L’idea di impiegare l’Intelligenza Artificiale come supporto alla progettazione nasce dalla possibilità di trasformare concetti astratti in rappresentazioni visive immediate e realistiche, anticipando l’aspetto di un ambiente prima che la ristrutturazione o l’allestimento vengano realizzati concretamente. L’obiettivo principale è stato quello di applicare l’Intelligenza Artificiale alla progettazione e valorizzazione di una casa di famiglia situata in un contesto rurale, con l’intento di trasformarla in un Bed and Breakfast moderno e accogliente.

L’intero percorso progettuale si inserisce in una riflessione più ampia sulla trasformazione digitale del turismo e sull’evoluzione dell’ospitalità extra-alberghiera, mostrando come gli strumenti basati su IA possano semplificare, velocizzare e migliorare il processo di progettazione senza però sostituire la sensibilità umana che resta alla base dell’accoglienza e del concetto stesso di ospitalità. L’Intelligenza Artificiale è risultata uno strumento di supporto creativo, capace di offrire un’anteprima visiva delle possibili trasformazioni estetiche e di testare soluzioni di arredo e design senza la necessità di interventi fisici immediati.

L’uso dell’IA ha permesso di unire l’architettura già esistente con l’innovazione tecnologica, in linea con la crescente tendenza verso la digitalizzazione del settore turistico e immobiliare. Il caso specifico rappresenta quindi un duplice valore: da una parte, un esempio concreto di come l’IA possa essere utilizzata nella progettazione di strutture ricettive di piccola scala, aiutando l’operatore a immaginare la propria struttura come spazio di accoglienza; dall’altra, un’occasione per riflettere criticamente sui limiti e sulle potenzialità della tecnologia.

L’adozione dell’IA non è nata solo da curiosità tecnologica, ma come risposta concreta all’esigenza di immaginare gli ambienti nella maniera più realistica, per poter rendere il progetto sempre più “tangibile”. Le fotografie della casa rappresentavano lo stato reale degli ambienti e non consentivano di immaginare in modo chiaro il risultato finale della trasformazione. Il rendering generato dall’IA, invece, permette di creare simulazioni realistiche, di comprendere l’impatto visivo di colori, materiali e arredi e di anticipare la sensazione che gli spazi potranno trasmettere agli ospiti.

Inoltre, grazie alla capacità della tecnologia di produrre numerose varianti in pochi secondi, è stato possibile confrontare diversi stili, da una visione moderna a una rustica o minimalistica. Un ulteriore vantaggio dell’utilizzo dell’IA riguarda la possibilità di ridurre tempi e costi nella fase preliminare del progetto, ottenendo immagini di alta qualità senza ricorrere subito a software professionali o a consulenze esterne. Questo aspetto risulta particolarmente importante in un progetto familiare con un budget contenuto, dove l’obiettivo è ottimizzare le risorse.

La sperimentazione ha avuto una duplice finalità: da un lato esplorare il potenziale pratico della tecnologia, dall’altro indagarne i limiti, mettendo in evidenza come la componente umana sia indispensabile per attribuire significato e direzione al risultato finale. Il rendering diventa quindi un mezzo di dialogo tra la creatività dell’uomo e la capacità generativa della macchina.

L’Intelligenza Artificiale si basa sull’idea che i sistemi generativi possano apprendere regole, schemi e proporzioni estetiche da un’enorme quantità di dati visivi. Tuttavia, la creatività non consiste solo nel combinare elementi in modo nuovo, ma anche nel saper attribuire un significato alle scelte effettuate. L’IA può generare infinite varianti visive, ma non può comprendere il contesto culturale, emotivo e funzionale. Nella progettazione di un B&B, dove lo spazio è sia fisico sia esperienziale, la presenza dell’uomo rimane quindi imprescindibile.

L’intervento umano non si limita a guidare l’IA, ma ne interpreta i risultati, selezionando e correggendo ciò che l’algoritmo non può conoscere, ovvero il valore affettivo della casa, la storia familiare e la necessità di creare ambienti che trasmettano calore e accoglienza. Gli ambienti principali della cucina, del soggiorno, della camera, dell’ingresso e del bagno sono stati fotografati nello stato attuale e utilizzati come base per la generazione dei rendering.

Il processo ha previsto diverse iterazioni, durante le quali ogni immagine generata veniva analizzata, corretta e nuovamente elaborata fino a ottenere una rappresentazione soddisfacente e il più possibile realistica. È emerso che la precisione delle istruzioni date all’IA influisce in modo decisivo sulla qualità del risultato. Quando le indicazioni erano generiche, la macchina produceva ambienti poco realistici; quando invece le descrizioni erano dettagliate, il rendering risultava molto più coerente con la stanza reale.

Questo processo dimostra come la quantità e la chiarezza delle informazioni fornite all’IA siano direttamente proporzionali al grado di realismo ottenuto e come l’intervento umano sia essenziale per colmare le lacune della macchina. In passato, la creazione di rendering realistici era riservata a professionisti dotati di competenze tecniche e software avanzati, mentre oggi piattaforme basate su IA permettono anche a utenti non esperti di ottenere risultati di alta qualità con semplici descrizioni testuali.

Ciò apre nuove opportunità soprattutto per le piccole imprese come i B&B, che spesso dispongono di risorse economiche limitate. L’uso dell’IA ha consentito di simulare la futura identità visiva del Bed and Breakfast senza dover ricorrere subito a un architetto o a un grafico, riducendo tempi e costi e mantenendo un elevato livello qualitativo. Il progetto mira quindi a dimostrare che la tecnologia può rendere più accessibile la progettazione, trasformando l’IA in uno strumento di empowerment creativo e operativo.

Gli obiettivi specifici sono stati quelli di analizzare il rapporto tra il fattore umano e il risultato generato, confrontare i rendering con la percezione umana per verificarne il realismo, documentare il processo di interazione tra uomo e macchina per mostrarne l’evoluzione e valutare il potenziale turistico e comunicativo delle immagini.