Dove andranno in vacanza gli italiani nell’estate 2026? Quanto peseranno il caro-voli, il caro-benzina e le tensioni internazionali? L’Intelligenza Artificiale è già entrata nelle abitudini di viaggio? E gli italiani continuano a preferire le grandi piattaforme di prenotazione oppure stanno tornando a prenotare direttamente con le strutture?
Per rispondere a queste domande abbiamo realizzato un sondaggio, nella prima settimana di giugno, che ha raccolto 2.372 risposte da viaggiatori italiani. Il campione è composto prevalentemente da viaggiatori abituali che hanno già effettuato almeno una prenotazione online; utenti della nostra community, quindi già orientati verso una prenotazione consapevole e attenta al rapporto qualità-prezzo. I dati vanno letti in quest'ottica: non come fotografia della domanda turistica di massa, ma come segnale di tendenza espresso da una fascia di viaggiatori particolarmente informata e attiva.
Pur non trattandosi di un'indagine demoscopica certificata, il numero elevato di partecipanti consente di individuare con buona affidabilità alcune direzioni che sembrano caratterizzare le scelte per la prossima estate.
In sintesi:
Nel complesso emerge l’immagine di un viaggiatore più attento al rapporto qualità-prezzo, più prudente nelle scelte, più orientato verso l’Italia e sempre più interessato alla prenotazione diretta quando accompagnata da garanzie adeguate.
Un viaggiatore che continua a considerare la vacanza un momento importante della propria vita, ma che affronta le decisioni con maggiore consapevolezza rispetto al passato.