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Baglio Calia Antica Masseria e Piscina Mazara Del Vallo - Consigli Turistici
Bed & Breakfast

I consigli per turisti del gestore

Itinerari Classici e Monumenti da non perdere per chi visita Mazara del Vallo.

L'itinerario dei vicoli;
Il Satiro Danzante (museo);
Le cento chiese;
Luoghi di interesse
Mazara del Vallo è sede di numerosi luoghi di interesse storico, che rievocano le diverse influenze culturali che ne hanno caratterizzato la storia.
La Basilica Cattedrale sorse in epoca normanna, al posto di una precedente moschea per volere di Ruggero I, in seguito alla creazione nel 1093 della diocesi.
Venne ricostruita completamente alla fine del XVII Secolo in forme barocche, per opera di Don Pietro Castro. All'interno si conserva il gruppo statuario rappresentante la Trasfigurazione di Antonello Gagini.
La Chiesa di San Nicolò Regale del 1124 e la Chiesa della Madonna delle Giummare dell'XI secolo, entrambe di chiara matrice arabo-normanna.
La Chiesa di Sant'Egidio, costruita nel 1424 oggi sconsacrata e sede del Museo del Satiro danzante.
L'Arco Normanno, che è ciò che resta dell'antico castello normanno che sorgeva nel centro storico della città.
Piazza della Repubblica, la principale piazza cittadina sulla quale si affacciano, oltre alla Basilica Cattedrale, il Palazzo Vescovile del XVI secolo e il Palazzo del Seminario vescovile, del 1710.
Il Museo diocesano, inaugurato nel 1993 in occasione del nono centenario della fondazione della diocesi, raccoglie il ricco patrimonio di argenti della cattedrale.
La chiesa di San Michele, del XII secolo, con annesso convento femminile benedettino, venne rifatta nel XVII Secolo in forme barocche.
La chiesa di Santa Caterina, risalente al 1318 venne pure rimaneggiata in epoca barocca.
La chiesa di San Francesco è un esempio di barocco siciliano, ricco di policromia e decorazioni.
Fuori dal centro abitato, nei pressi della città, si conservano alcuni siti archeologici, fra l'insediamento eneolitico di Roccazzo e resti di una villa romana imperiale a Costa di Piraino.
Le aree naturali comprendono i Gorghi Tondi, il lago Preola (oasi del WWF) e la riserva di Capo Feto (LIPU) e il Banco Scherchi.

Itinerari insoliti a Mazara del Vallo e dintorni.

E' bellissimo percorrere a bassa velocità la strada Provinciale Mazara-Salemi (la Via dei Bagli) sino a Borgata Costiera, unico Borgo di Mazara a ridosso del quale si trova l'importante sito archeologico di Roccazzo. Nella stessa strada l'Hotel più importante della Città: Il Giardino di Costanza (5 stelle lusso)

Il mezzo più comodo per muoversi a Mazara del Vallo.

L'auto, la moto ma anche la bici (la circolazione ne è autorizzata nel Centro Storico).

I Ristoranti consigliati, le trattorie caratteristiche, le dolcerie, bar a pub consigliati.

Il Ristorante del Baglio Calia, La Paranza ex Gambero è l'unico che offre antica gastronomia Siciliana a base di carne e pesce locale;
Ottimo rapporto qualità/prezzo anche presso il "Ristorante San Vito" Lungomare San Vito;
Nei pressi della Stazione Ferroviaria, ottimo il Ristorante "La Bettola" Pietro è uno chef di grande esperienza;
E' importante sapere che Mazara del Vallo è uno dei pochi posti al Mondo dove SI MANGIA BENE IN TUTTI I RISTORANTI, da "bene a benissimo" sta a voi valutare in base ai vostri gusti.
Un ottimo Gelato:
Da "Coppetta" all'interno dell'isola pedonale;
Al "Centralcaffè" in piazza Matteotti;
Al "Chiosco Diadema" in Piazza Regina.
Da Ciolla's a San Vito a Mare.
Per un ottimo dolce o una squisita Arancina (non si dice arancino) :
Da "Ingrande e Russo" in Via Calatafimi;
Al "Centralcaffè" in Piazza Matteotti;
Al "Profitterol" c. so Vittorio Veneto;
Alla "Pasticceria Mazara" di Lamia via Val di Mazara;

Una giornata "tipo" per godere pienamente della bellezza dei nostri luoghi, dalla colazione a notte fonda.

Dopo una bella dormita nel proverbiale silenzio del Baglio Calia ed una bella colazione nel Patio o in Cantina, ci si mette in movimento alla volta della vicina spiaggia di Tonnarella dove si arriva in pochissimi minuti.
Qui troviamo un mare cristallino ed una spiaggia di sabbia bellissima, pulita e bianca. I fondali bassi ove ci si può divertire senza pericoli anche con i nostri bambini.
All'ora di pranzo, in uno dei tanti stabilimenti balneari consumiamo un pasto veloce a base delle splendide arancine Siciliane o una bella porzione di lasagne al forno, o semplicemente un panino;
Nel pomeriggio si prende il sole sino alle ore 18, 00 oppure si torna al Baglio e si rimane in piscina sino alle 19, 00.
La sera una Romantica cena a bordo Piscina al Baglio oppure nel nostro Ristorante di fronte al Mare a due passi dalla Cattedrale e quindi si esce per un gelato o passare la serata in qualche Pub (per i più giovani) altrimenti per passeggiare per il Centro Storico di Mazara in tranquillità sino a tarda notte.
E' bene sapere che Mazara del Vallo è una delle poche piccole Città della Sicilia che vive di giorno e di notte dove c'è sempre gente in giro ed è una città molto tranquilla. Si rientra al Baglio autonomamente a qualsiasi ora e dopo una giornata così ci meritiamo una bella dormita...! Domani è un altro giorno...si vedrà!.

Dove acquistare a Mazara del Vallo: prodotti tipici, cantine, botteghe, souvenir particolari.

Andate nel centro Storico di Mazara per souvenir e prodotti tipici, il vino ve lo diamo noi!

Le origini di Mazara del Vallo.

Per la strategica posizione geografica (e per l'interesse per la foce navigabile del fiume Màzaro), Mazara del Vallo nel corso dei secoli ha conosciuto numerose dominazioni, come ogni altra città di frontiera: Fenici, Greci, Cartaginesi, Romani, Bizantini, Vandali, Goti, Arabi, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi e Borboni.
L'origine dell'insediamento, come dimostrano alcuni reperti risalenti al XIII secolo a. C. , è databile al Paleolitico superiore. Il sito, poco distante dall'odierna città è chiamato Roccazzo, ed è una delle più grandi necropoli mai scoperte in Sicilia. Nell'VIII secolo a. C. entra nell'orbita della vicina colonia greca di Selinunte, di cui diviene importante avamposto.
I Fenici, popolazione dedita ai commerci marittimi, fanno di Mazara un importante emporio mercantile. Il ritrovamento di monete fenicie, greche e puniche e vasi d'età fenicia dimostrano l'esistenza di uno scalo fenicio fra il VI e il V secolo a. C. e la battezzano con il nome Mazar, ovvero la "rocca". Altre testimonianze si hanno nell'attuale palazzo dei Cavalieri di Malta, dove sono emersi alcuni ambienti che dimostrano l'antico scalo commerciale punico. Successive scoperte hanno riportato alla luce una lastra in pietra con iscrizione fenicia rinvenuta nel canale del fiume Màzaro, ora conservata nel Museo del Satiro danzante. In questo periodo Mazara si pone come limite di confine tra i greci selinuntini e i fenici moziesi.
Nel 406 a. C. Mazara passa a Segesta, che con l'aiuto dei Cartaginesi guidati da Annibale si impone su Selinunte. Nel 392 a. C. passa sotto il dominio di Siracusa, ma nel 378 è riconquistata dai Cartaginesi che vi rimangono fino al 210 a. C.
La dominazione romana inizia nel finire la seconda guerra punica, divenendo castrum e poi, nel periodo imperiale sotto Antonio Pio, statio, con una certa fioritura di cui rimangono testimonianze. Di notevole interesse è il pavimento musivo di una abitazione romana scoperto nel 1933 sotto la terrazza di San Nicolò Lo Regale: si tratta di un cervo dorato tra decorazioni floreali in movimento databile fra il III e il IV secolo d. C.
Dopo la caduta dell'Impero Romano, prima di passare sotto la dominazione bizantina (535 d. C.), Mazara conosce anche l'occupazione dei Vandali e dei Goti. Nell'827 la conquista della Sicilia da parte degli Arabi inizia da Capo Granitola nel territorio di Mazara del Vallo. Sotto la loro dominazione la Sicilia viene divisa in tre circoscrizioni: Val di Mazara (la più estesa territorialmente), Val Demone e Val di Noto.
Grazie all'introduzione di nuove colture portate dagli Arabi, quali limoni e aranci e alle nuove tecniche d'irrigazione riprende lo sviluppo dell'agricoltura, mentre l'attività portuale torna agli antichi fasti per la ripresa degli scambi commerciali con i paesi africani e spagnoli. Sotto il governo di Ibn Mankut, Mazara diventa un importante centro di studi islamici per l'insegnamento della letteratura, della poesia, del diritto e delle religione. L'impianto viario del centro storico, la Casbah, ancora oggi visibile, rileva la matrice araba.
Con l'occupazione dei Normanni (1072) per opera di Ruggero d'Altavilla, viene istituita la Diocesi di Mazara del Vallo (un territorio che comprendeva l'attuale territorio della Provincia di Trapani e parte della Provincia di Palermo). Alla morte di Federico II di Svevia (1250) Mazara passa in mano agli Angioini. Ai francesi subentrano successivamente gli spagnoli Aragona. L'età aragonese (1282-1409) è caratterizzata dalla decadenza politica, economica e demografica del territorio mazarese.
In virtù della Pace di Utrecht, la Sicilia e quindi Mazara, nel 1713 passa ai Savoia, che manterranno la signoria dell'isola per appena cinque anni. Nel 1718, gli spagnoli intraprendono una campagna di riconquista, bloccati dagli Austriaci. Dopo sedici anni di dipendenza austriaca, Carlo di Borbone riunisce le sorti della Sicilia e quelle di Napoli, vincendo sugli austriaci nella battaglia di Bitonto del 1734.
Durante il dominio borbonico sorgono numerosi insediamenti residenziali lungo le "trazzere" regie, mentre sulle sponde del Màzaro, già impegnate nei lavori di ammodernamento del porto, si incrementano gli stabilimenti per la lavorazione del pesce e dell'uva.
Mazara oggi è il porto peschereccio più importante d'Italia, secondo in Europa, avvalendosi per molta parte di manodopera maghrebina. L'economia cittadina è trainata dal comparto pesca (lavorazione e conservazione del pesce, costruzioni navali, eccetera). Ricca la produzione di uve (inzolia, cataratto, zibibbo), agrumi e olive.

Gli eventi più importanti che hanno segnato la storia di Mazara del Vallo.

Il vecchio "centro storico", un tempo racchiuso dentro le mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all'XI secolo, è un quartiere a impianto urbanistico islamico tipico delle "medine", chiamato Casbah, di cui le viuzze strette sono una sorta di marchio di fabbrica.
Le attività economiche che lo contraddistinguono principalmente sono il turismo, la pesca, l'agricoltura e l'industria cantieristica e alimentare, in particolare quella del pesce.
Mazara del Vallo è uno dei più importanti e noti porti pescherecci italiani, base di armamento di una flotta di circa 400 grandi motopescherecci d'altura (con circa 4. 000 pescatori imbarcati), che rientrano ogni 50-60 giorni.
A Mazara risiedono, spesso con le famiglie, circa 3. 000 immigrati, provenienti in larga parte dal Maghreb, impiegati da oltre 25 anni nelle attività pescherecce, agricole e artigianali della città.
Essi risiedono principalmente nel centro storico cittadino di matrice araba.
Mazara è altresì salita alla ribalta delle cronache nel marzo 1998, quando un peschereccio locale, comandato dal capitano Francesco Adragna, ha recuperato, a circa 480 metri di profondità nelle acque dello Canale di Sicilia, una scultura bronzea di oltre 2 metri, risalente al periodo ellenistico, conosciuta con il nome di Satiro danzante.
La statua, dopo essere stata restaurata ed essere stata per un breve periodo in mostra a Roma, presso Montecitorio, dopo essere tornata a Mazara del Vallo, è ripartita per essere esposta all'Expo 2005 ad Aichi, in Giappone, presso il Padiglione Italia, dal 25 marzo 2005 al 25 settembre 2005.
Dalla metà di ottobre 2005 il Satiro danzante è nuovamente esposto a Mazara nell'omonimo museo in Piazza Plebiscito.
Nel giugno 2010 Mazara del Vallo è stata riconosciuta dall'Assessorato regionale alle Attività Produttiva, “Comune ad economia prevalentemente turistica e città d’arte”.

Il Piatto tipico. Le ricette delle Feste a Mazara del Vallo.

Tagghiarini col macco di fave;
Cous Cous di pesce;
Spaghetti con i Ricci

Le Feste e le Ricorrenze particolari a Mazara del Vallo.

Festino di San Vito (mese di Agosto);
L'Aurora (la mattina di Pasqua);
Il Carnevale (Febbraio Marzo);
Il Ferragosto (Agosto);
Le Feste di Campagna (1° Maggio, 25 Aprile, Pasquetta.)

Cosa si usa fare in occasione delle Festività.

LU FISTINU DI SANTU VITU (AGOSTO)
La statua argentea del santo portata in processione durante 'u fistinu, con i marinai in costume tradizionale.
Tradizione fortemente sentita dai mazaresi è 'u fistinu di Santu Vitu (il festino di San Vito), una celebrazione in onore del patrono della città. Tali festeggiamenti hanno origine nel XVII secolo quando, il 23 agosto 1614, i giurati della città deliberano di aggiungere al Santissimo Salvatore, già patrono della città, il concittadino San Vito come compatrono. Tale deliberazione venne poi approvata l'8 settembre dello stesso anno dall'allora vescovo, monsignor Marco La Cava[26].
Le celebrazioni, inizialmente tenute nei quattro giorni precedenti il 15 giugno, vennero successivamente spostate tra la penultima e l'ultima settimana di agosto.
Tradizionalmente il festino si apre con l'Annunzio, un corteo in abiti seicenteschi che si snoda per le vie della città, ed effettua delle soste per permettere all'araldo di proclamare l'annuncio[27]:
(SCN)
« Udite udite udite!
Li spittabili giurati di la inclita città di Mazara
et lu nostru illustrissimu et rivirindissimu Viscuvu
patri et pasturi di la nostra diocesi
vi dannu l'annunziu di lu fistinu di Santu Vitu
nostru cuncittadinu e Patronu.

E decimila voti
lodamu Santu Vitu
e ludamulu tutti l'uri
chi è lu nostru
prutitturi! »

(IT)
« Udite udite udite!
Gli spettabili giurati dell'illustre città di Mazara
e il nostro illustrissimo e reverendissimo Vescovo
padre e pastore della nostra diocesi
vi danno l'annuncio del festino di San Vito
nostro concittadino e Patrono.

E diecimila volte
lodiamo San Vito
e lodiamolo a tutte le ore
perché è il nostro
protettore! »

Nei giorni successivi all'annunzio avviene la processione storico-ideale a quadri viventi, che illustra le vicende di San Vito e dei suoi educatori Modesto e Crescenzia.
Apertura della processione
Apre la processione[28] la figura dell'antico stemma della città: una donna, con in mano una coppa, nell'atto di nutrire un serpente («nutrit alios et spernit suos»[29]).
Seguono tre carri allegorici che rappresentano le virtù che, secondo la tradizione, vengono attribuite al santo: Fede, Speranza e Fortezza. A questi seguono i quadri viventi, che rievocano la vita del santo:
il primo rappresenta la famiglia di Vito, con il padre Ila e Vito stesso, circondati da servi e ancelle;
il secondo rappresenta la corte imperiale romana, con Diocleziano e la figlia Valeria guarita dal santo, che sfilano tra i senatori e il governatore romano Valeriano;
il terzo rappresenta la comunità cristiana di Roma, con il papa Marcellino circondato da sette diaconi.
il quarto rappresenta Vito all'età del martirio tra Modesto e Crescenzia, e dietro di loro ancelle recanti le palme (segno del martirio), gli angeli e il carnefice.
Chiude la processione il carro con la statua argentea del Santo, trainato da pescatori mazaresi in costume tradizionale.
I festeggiamenti si concludono con l'imbarco della statua su un peschereccio, la Benedizione del Mare e il lancio di una corona d'alloro in acqua, in memoria dei marinai mazaresi morti in mare[30].

I periodi dell'anno migliori per visitare Mazara del Vallo.

Tutto l'anno.





Personaggi famosi che frequentano Mazara del Vallo.

La cantante dei Matia Bazar, Silvia Mezzanotte;
Giorgio Armani;
L'allenatore di calcio Zeman;
L'allenatore ex calciatore Giacomo Modica
Il maestro Fio Zanotti;
Il cantante internazionale Stefano Nutti;
Diversi Calciatori professionisti tra cui Totti.

Personaggi Famosi che sono nati a Mazara del Vallo.

San Vito (San Vito Martire);
-Lo scultore Pietro Gonzagra;
-Tommaso Lipari clochard vissuto a Mazara e morto nel 1973 da molti ritenuto lo scienziato Ettore Majorana;
-Abu 'Abd Halla detto Imam al-Mazari santo, teologo e giure consulto musulmano, vissuto tra l'XI e XII secolo;
-Giovanni Matteo Adami, gesuita.
-Il Calciatore del Sassuolo Terranova.
-L'allenatore di calcio Giacomo Modica.
-Olimpionica tennistavolista: Federica Cudia

Letteratura su Mazara del Vallo: libri, guide, mappe.


Enzo Gancitano, Per le strade di Mazara - toponomastica, storia, cultura, arte, tradizione, religiosità, leggende, 1a ed. , Castelvetrano, Angelo Mazzotta Editore, 2004
Rosario Sergio Maniscalco, L'immigrazione araba a Mazara del Vallo in una prospettiva europea, Firenze, Capponi Editore, 2003
Antonino Cusumano, Cittadini senza cittadinanza - Rapporto duemila sulla presenza degli stranieri a Mazara del Vallo, CRESM, 2000
Karim Hannachi, Gli immigrati tunisini a Mazara del Vallo (inserimento o integrazione), 1998.
Maria Concetta Di Natale, Il Tesoro dei Vescovi, Murex, 1993
Antonino Cusumano, Il ritorno infelice. I Tunisini in Sicilia, Palermo, Sellerio editore, 1976.
Filippo Napoli, Storia della città di Mazara, Mazara del Vallo, 1932.

Un pregio degli abitanti di Mazara del Vallo e un loro difetto.

Un pregio del popolo Mazarese:
A Mazara del Vallo troverete La gente più ospitale dell'intera Sicilia, disponibile e gentile con tutti, sempre pronta ad aiutarvi.

Un difetto:
Come in tutti i piccoli centri, la gente è pettegola;

Calendario degli Eventi, Festival, Concerti e Manifestazioni a Mazara del Vallo.

Festino di San Vito (mese di Agosto);
L'Aurora (la mattina di Pasqua);
Il Carnevale (Febbraio Marzo);
Il Ferragosto (Agosto);
Le Feste di Campagna (1° Maggio, 25 Aprile, Pasquetta.) Vito

Altre informazioni di solito tralasciate dalle Guide.

Mazara del Vallo è la Città con il territorio più Vitato d'Europa (il Comune con più vigneti);
Mazara del Vallo è la Città che ha più "Bagli" (complesse costruzioni rurali del XVIII secolo a forma di fortino con un solo portale, nate per difendersi dal brigantaggio)
E' una delle diocesi più importanti d'Italia.
Ha cento chiese.