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Trenino Rosso Bernina Express. Emozioni ad alta quota!

Trenino Rosso Bernina Express. Emozioni ad alta quota!

Aggiornato il
13 Marzo 2020

E' stato dichiarato Patrimonio dell'Unesco ed è il mezzo di locomozione più adatto per potere ammirare uno dei panorami più spettacolari al mondo. Lui è il Treno Rosso Bernina Express, un treno comodo ed elegante, che da poco più di cento anni attraverso 55 gallerie, 196 viadotti e pendenze e collega Tirano in Valtellina a Saint Moritz.

Il Treno Rosso del Bernina non è un semplice treno è un vero e proprio “proiettore” di spettacoli altrimenti inimmaginabili e inafferrabili non a caso è conosciuto come il treno più bello del Mondo e non a caso l'Unesco lo ha inserito nella World Heritage List.

Il Bernina Express è un capolavoro unico dell'ingegneria civile per la tecnica con cui è costruito. Le carrozze prendono quota fino a 2.253 metri di altezza (è il punto più alto raggiunto da un treno in Europa) e attraversano un paesaggio di pascoli, vette innevate, laghi fino a raggiungere i ghiacciai. Le possibilità offerte dal Bernina Express sono molte. Si può optare per una gita giornaliera o per un weekend, si può scegliere di sostare per un pellegrinaggio al Santuario della Madonna di Tirano o visitare i Mercatini di Livigno.

La scalata del Bernina Express ha inizio a Tirano, incantevole località della Valtellina circondata dalle Alpi Orobie Valtellinesi, dal Massiccio del Bernina e dallo Stelvio. Proseguendo per 2,5 km la seconda stazione dell'itinerario è Campocologno. È posta a 540 metri di altezza e si trova proprio al confine tra l'Italia e la Svizzera.

Proprio subito dopo Campocologno il Trenino Rosso affronta il tratto più famoso dell'intera tratta: la rampa elicoidale che permette di superare un dislivello di 30 metri. L'impatto risulta ancora più suggestivo grazie alla presenza di castagni e costruzioni in pietra, i famosi trulli saraceni utilizzati come cantine per l'invecchiamento di vini o la stagionatura di salumi e formaggi. Nel frattempo non mancano pascoli e prati, incantevoli laghetti come quello che si può ammirare dalla fermata di Miralago. É il Lago di Poschiavo, un incantevole specchio verde-azzurro che si formò quando parte della montagna franò a valle e impedì il deflusso delle acque. La tappa successiva è la Conca di Cavaglia conosciuta come la Conca delle Streghe per via di particolari voragini nel terreno dentro le quali si racconta si gettassero le streghe. Si tratta in realtà di formazioni naturali costituite da pozzi di forma cilindrica e risultato dell'erosione dell'acqua del ghiacciaio del Bernina risalenti all'ultima glaciazione. Il “giardino dei ghiacciai”, così come viene chiamato si trova a 500 m a sud della fermata ferroviaria di Cavaglia ed è comodamente raggiungibile percorrendo un sentiero ben segnalato. Le “marmitte dei giganti“ sono il risultato di un fenomeno naturale molto suggestivo: nel corso dei millenni, i detriti e la sabbia trasportati dall’acqua impetuosa e dai risucchi del ghiacciaio preistorico, hanno eroso e levigato la roccia, formando delle conche.

Quando si giunge in prossimità dell'Alp Grum si notano delle strane scritte in giapponese sulla facciata del rifugio. Si tratta di una targa che sottolinea il gemellaggio della Ferrovia del Bernina Express con la Ferrovia della linea Hajone – Tozan costruita a Tokio dopo che una delegazione giapponese era rimasta incantata dal Trenino Rosso. Dall’Alp Grum, che si trova a 2941 metri, si può ammirare il ghiacciaio del Palu e l’omonimo laghetto ai piedi del ghiacciaio, le cui acque cambiano colore a seconda del tempo. Lasciando alle spalle la stazione Ospizio Bernina e proseguendo verso quella di Morteratsch il paesaggio montano continua a regalare forti emozioni: il ghiacciaio del Morteratsch (che dà appunto il nome a questa fermata), incastonato tra le cime del gruppo del Bernina è uno spettacolo impareggiabile.

Pontresina è la stazione successiva, importante località turistica. Si racconta che gli esordi di Pontresina come località di villeggiatura risalgano a Clara Chris, una donna che cominciò ad affittare agli alpinisti le tre stanze del proprio chalet di montagna. Lo scopo era quello di trovare un marito. Il marito non arrivò ma la fama per Pontresina sì. La fermata dopo Pontresina è su richiesta ed è utilizzata essenzialmente da chi vuole prendere la famosa funicolare che porta a Muottas Muragl. Con un viaggio di 10 minuti infatti si può godere una spettacolare vista su tutta la piana dei laghi dell’Alta Engadina. Da quando la funicolare fu inaugurata nel 1907, la zona iniziò ad essere frequentata da amanti della montagna e da poeti e artisti, come Segantini, grazie alla particolare bellezza del paesaggio e alle condizioni di luminosità uniche.

Celerina è l’ultima fermata del Trenino Rosso del Bernina prima di Saint Moritz e una delle più esclusive località dell’Engadina. La sua caratteristica stazione si trova a pochi passi dalla chiesa di San Gian, il simbolo del paese e dell’intera Engadina. La chiesa, che si trova nella piana attraversata dal fiume Inn, è di origine romana e presenta due campanili: il più piccolo appartiene alla chiesa originaria ed è del XII secolo, mentre il secondo, in stile gotico, è squarciato sulla sua sommità perchè – colpito nel 1861 da un fulmine – non è stato più ricostruito. Attualmente Celerina è soprannominata “piccola Milano” per la massiccia presenza di villeggianti milanesi.

L'ultima tappa è Saint Moritz, perla del Cantone dei Grigioni in Svizzera. Qui a fine Ottocento è nato il turismo invernale e, attualmente, l'incantevole e incontaminata cittadina è dichiarata Top of The World e il suo nome è protetto da un marchio di qualità riconosciuto nel mondo per stile ed eleganza.

Per gli Orari, gli itinerari e tutte le info vai al sito: BERNINA EXPRESS

Pubblicato il 23 Dicembre 2013

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