Bed and Breakfast in Italia - B&B, Guest House, Case Vacanza, Appartamenti, Locande, Ostelli, Country House e soluzioni di microricettività in Italia ai prezzi più bassi!
Cerca un Bed & Breakfast: 
Ricerca sulla mappa Ricerche speciali B&B in ItaliaB&B in Italy B&B Italie B&B Italien
B&B, Guest House, Case Vacanza, Appartamenti, Locande, Ostelli, Country House e soluzioni di microricettività in Italia ai prezzi più bassi!
TORINO

Nel 1563 Emanuele Filiberto di Savoia la scelse come sede del Ducato Sabaudo e diede inizio a un periodo di splendore che avrebbe raggiunto il culmine nel 1861 quando divenne Capitale del Regno d’Italia e lo rimase fino al 1864.


Panorama - Foto di Francesco Agostino

2008: da Capitale del Regno d’Italia a Capitale Mondiale del Design (designata dal ICSID, International Council of Societies of Industrial Design). Stiamo parlando naturalmente di Torino e il perché è presto detto. Nel 1899 nacque la Fabbrica Italiana di Automobili Società Anonima che, nel 1906, grazie a Gianni Agnelli cambiò il suo nome in FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino) segnando l’inizio di un’era che avrebbe visto il colosso industriale e i suoi designer (Bertone, Giugiaro, Pininfarina) stabilmente legati al nome della città. E se qualcuno recentemente ha coniato per il nuovo modello di FIAT 500 lo slogan “We are, you car” ciò vuol dire che la città ha le carte in regola per essere la Capitale del Design 2008 con un raggio di attività che non si esauriscono nella Fiat ma che hanno competenze in diversi settori: dai treni alle navicella spaziali, dai robot alla nautica da diporto, dai tessuti al cioccolato che fanno di Torino un workshop inesauribile di idee. Torino ha da qualche anno a questa parte ha un volto nuovo che rianima l’oldstyle della città, un volto decontractè capace di “smollare” l’aspetto snob della Torino più blasonata.

Torino è elegante, in maniera discreta.
Torino è magica.
Torino è ricca di contrasti: il nitore dei palazzi liberty o neoclassici e la baraonda dei mercati, la vocazione industriale e proletaria e quella aristocratica.

Sono state le Olimpiadi Invernali del 2006 a segnare il primo importante traguardo di questo importante processo di trasformazione che la città ha intrapreso seguendo un percorso che l’ha trasformata da capitale dell’industria a polo dell’innovazione, della cultura, della qualità della vita. Da luogo della produzione materiale a centro di produzione e diffusione della cultura.

Nel 2011 Torino festeggerà il Centocinquantenario dell’Unità d’Italia e, ad un secolo e mezzo da quando fu l’artefice dell’unificazione e prima capitale d’Italia, la città si presenterà più che mai dinamica, aperta al mondo e di nuovo motore della sviluppo come nel 1861.

Torino è la città "con la più bella posizione naturale”, lo sosteneva Le Corbusier, per la sua straordinaria collocazione baricentrica che le permette di essere a un’ora di viaggio dalla montagna, a breve distanza da Genova con le spiagge della Riviera Ligure e, poco più in là la Costa Azzurra; a un’ora di macchina dal distretto dei Laghi, il Lago Maggiore e il Lago d’Orta circondati dal massiccio del Monte Rosa; dalle colline delle Langhe e del Monferrato, terre del savoir vivre piemontese con le loro specialità enogastronomiche e l’incanto dei piccoli borghi ed, infine, dalla Corona delle Delizie ovvero le Residenze Sabaude dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Tutto entro un raggio di cento chilometri dal centro di una città che, è il caso di dirlo, è il “centro di tutto”.


La Mole
Foto di Francesco Agostino

Torino è storia. In città troviamo testimonianza di tutte le importanti epoche storiche dai reperti egizi conservati al Museo Egizio (il secondo per numero di reperti e per importanza dopo quello del Cairo) ai capolavori di Leonardo da Vinci come l’Autoritratto a sanguigna conservato presso la Biblioteca Reale, dai palazzi liberty alle chiese barocche, dai simboli della Cristianità come la Sacra Sindone a quelli della contemporaneità come la Mole Antonelliana che, da qualche anno, ospita il Museo del Cinema ed è sede di eventi e manifestazioni che guardano al contemporaneo.

Torino è contemporanea. E’ riconosciuta oggi come una delle principali capitali europee dell’arte contemporanea grazie ad un tessuto capillare e intrecciato di realtà pubbliche e private, di collezioni e di Fondazioni, di musei e gallerie, di una storia di sperimentazioni che si muove dalla produzione dei futuristi a Felice Casorati, dall’Internazionale Situazionista all’Arte Povera, dalla food art alle principali avanguardie artistiche contemporanee. Un itinerario torinese dovrebbe includere la GAM (Galleria d’arte Moderna), il Museo d’arte Moderna del Castello di Rivoli e la Fondazione Sandretto Rebaudengo che in sinergia organizzano T1 - Torino Triennale Tre musei -, Palazzo Bricherasio, la Pinacoteca Agnelli, la neonata Fondazione Merz. Tra le manifestazioni legate all’arte contemporanea non bisogna dimenticare Artissima, Mostra Internazionale d’Arte contemporanea e tappa imprescindibile del tessuto internazionale delle forme espressive. A queste si aggiungono una serie di altre realtà ed eventi che fanno di Torino, attualmente, la città più all’avanguardia d’Italia, vero e proprio centro propulsore di cultura a 360°.

Torino è architettura. Culla del Barocco e del Liberty, delle Residenze Reali e dei ponti oltre che dei 18 km di portici del centro storico Torino si mostra con un abito del tutto nuovo come una matura signora che sceglie di rifare il Suo preziosissimo guardaroba…e la trasformazione è sotto gli occhi di tutti. La rivoluzione urbanistiche avviata con i Giochi ha restituito ai torinesi una città più bella, più vivibile, con un sistema viario più fluido. E’ stata abbassata la ferrovia che divideva in due la città permettendo al nascita di quella che viene definita la Spina Centrale, un ampio viale che corre da sud a nord e che incrocia la linea della metropolitana. Sull’asse di questa linea si susseguono parchi urbani, parchi tecnologici, il Distretto Olimpico.
Importanti firme dell’architettura hanno trasformato la città in occasione dei Giochi Olimpici invernali: Gae Aulenti, Alessandro e Pino Zoppini, John Barrow, Arata Isozaki e ancora Renzo Piano, Massimiliano Fuksas, Mario Bellini, Mario Botta, Norman Foster, Jean Nouvel.

Torino è verde. Con 18 milioni di metri quadrati di verde e 300 chilometri di strade alberate Torino è una delle città più ricche al mondo dal punto di vista ambientale. Un patrimonio amato e goduto pienamente dai cittadini che amano trascorrere il tempo libero all’aria aperta e valorizzato da grandi progetti pubblici come il nuovo parco fluviale della Dora. C’è il Parco della Collina Torinese adatto al Trekking, composto dal Bosco del Vaj, dalla Collina di Superga fino a quella della Maddalena e a Lavoretto. Il Parco del Maisino è l’oasi naturalistica in cui vive una delle più importanti colonie europee di aironi cinerini in ambiente urbano. Chi visita Torino in bella stagione non perda una visita agli storici Giardini Reali, una gita in canoa sul Po, una passeggiata al Parco del Valentino e qualche escursione in bicicletta lungo le moltissime piste ciclabili immerse nel verde.

Torino è cinema. Il Torino Film Festival è tra i più interessanti d’Europa ed è solo la più nota delle numerose kermesse cinematografiche del capoluogo piemontese.

Torino è letteratura. Gli amanti della lettura trovano in città scrittori, editori, scuole di scrittura creativa come la Scuola Holden e l storica casa editrice Einaudi o appuntamenti di fama internazionale come la Fiera del Libro che hanno contribuito alla designazione mondiale di Torino come Capitale del Libro assieme a Roma per 2006/2007.

Torino è musica. La città è primadonna anche in questo versante dell’arte: il Teatro Regio di Torino, tempio della lirica, l’Auditorium Giovanni Agnelli, il Lingotto, l’Auditorium della Rai ospitano rassegne di primo piano nel panorama musicale internazionale. Ormai da decenni Torino è una delle città italiane più prolifiche sulla scena pop-rock nazionale.

Torino è teatro. Il Teatro Regio è il più antico e prestigioso. Le sue origini risalgono all’inizio del XVIII secolo quando Vittorio Amedeo II decise di commissionare all’architetto Filippo Juvarra la progettazione e la costruzione di un nuovo grande teatro nell’ambito del più generale riassetto urbano di Piazza Castello. L’intento venne perfezionato qualche anno più tardi da Carlo Emanuele III (incoronato re nel 1730) il quale, in seguito alla morte di Juvarra scelse di affidare il progetto all’architetto Benedetto Alfieri con la richiesta di progettare un teatro di grande prestigio. Il Regio Teatro di Torino venne edificato nel tempo record di due anni e inaugurato il 26 dicembre del 1740 diventando subito un punto di riferimento internazionale con la capienza di 2500 posti. Oggi al teatro regio vengono allestiti oltre 100 spettacoli di opera e balletto per più di 170.000 spettatori paganti e, considerando anche le altre attività che si svolgono al Piccolo Teatro Regio, altre 700 manifestazioni di vario genere. Il Teatro Regio ospita nelle proprie stagioni le più grandi compagnie internazionali di danza come il Royal Ballet di Londra, il Béjart Ballet Lausanne, La Compagnia di Balletto del Teatro Bolsoj di Mosca, il White Oak Dance Project di Mikhail Baryshnikov il Balletto Kirov del teatro Mariinskij di San Pietroburgo.

Torino è gusto. Il cioccolato, la crema di gianduia, il gianduiotto, i tartufi, la bagnacaoda, i grandi vini rossi. Il caffè, il vermuth. Il piacere della tavola non è mai disgiunto da una sapiente cultura e dai vincoli con la tradizione. Tutti i sapori delle specialità torinesi e piemontesi vengono celebrati ogni due anni, assieme a molti altri, nella più grande manifestazione enogastronomia al mondo che ha scelto Torino come sede: Il Salone del Gusto, organizzato da Slow Food, associazione piemontese che ha saputo diffondere la passione per i sapori e la qualità della vita. Al Salone del Gusto si affianca Terra Madre, incontro mondiale tra le comunità del cibo. Un evento che ha il carattere dell’unicità e che ha portato a Torino più di 5000 tra cuochi, allevatori, contadini e produttori e nato per far dialogare i produttori di tutto il pianeta.
Più di recente è nata Eataly, il primo megastore del gusto in Italia, realizzato nella zona degli storici stabilimenti della Carpano, di fianco al Lingotto: una vera e propria città enogastronomia.

 
Castello di Rivoli e Museo di Arte Contemporanea

Imponente edificio barocco è parte di un grandioso progetto ideato nel 1718 da Filippo Juvarra per Vittorio Amedeo II e mai terminato. Il Castello, restaurato nel 1984 è divenuto sede del Museo d'Arte Contemporanea. La collezione permanente, al primo e al secondo piano, presenta opere di artisti di fama internazionale, alcune delle quali realizzate appositamente per gli spazi del museo. A febbraio si è aperta con la mostra " Quotidiana" la Manica Lunga, il secondo complesso monumentale della residenza sabauda, anticamente adibita a pinacoteca. Il seicentesco edificio ospita al terzo piano la galleria, lunga ben 140 metri, dove si tengono mostre temporanee. Al primo e al secondo piano sono aperti al pubblico una sala convegni, la biblioteca, la videoteca, i laboratori didattici, il bookshop, la sala lettura, la caffetteria. Un'ampia sala ristorante è ospitata in un nuovo edificio che corre lungo quello antico.

Piazza Mafalda di Savoia - Rivoli (TO)
Tel 011 / 9565222
Fax 011 / 9565230
sito web www.castellodirivoli.org
e-mail info@castellodirivoli.org

 
Palazzo di Madama e Museo Civico d'Arte Antica


Piazza Castello - Foto di Mariolina Giunta

Dopo 18 anni di restauri, studi, ricerche e indagini ha riaperto Palazzo Madama, uno degli edifici maggiormente rappresentativi della storia millenaria della città, del Barocco Europeo e attuale sede del Museo Civico d’Arte Antica.
Con le sue 70.000 opere, il museo conserva un patrimonio eterogeneo che va dalla sezione di pittura, fino alle collezioni scultura che documentano la secolare produzione piemontese e valdostana.
Situato nella centralissima Piazza Castello, Palazzo Madama rappresenta una sintesi perfetta di duemila anni di storia della città.

Informazioni:
www.palazzomadamatorino.it


Castello di Venaria Reale

Residenza estiva dei Savoia (presa a modello per realizzare Versailles) fu iniziata nel Seicento per volere del Duca Carlo Emanuele II, su progetto di A. Castellamonte e successivamente trasformata in sontuosa dimora da M. Garove, F. Juvarra e B. Alfieri. Parte di un grandioso progetto di restauro, a cura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Piemonte, si può visitare nell'ambito di un percorso guidato da Volotari dell'Associazione Amici Reggia di Venaria Reale (AVTA). Detto percorso, variamente articolato a seconda delle necessità di cantiere, consente di ammirare un esempio straordinario di Architettura Barocca, prevedendo una specifica visita didattica al Modello Storico - Artistico - Architettonico di Giardini e Reggia Venariesi

Piazza della Repubblica 4 - Venaria Reale (TO)
Tel 011.55 92 211
Fax 011.432 27 91
sito web www.lavenaria.it
e-mail redazione@lavenariareale.it


Fondazione Palazzo Bricherasio

I restauri del seicentesco Palazzo Bricherasio di Via Lagrange hanno restituito quello che fu, tra Ottocento e Novecento, con la contessa Sofia di Bricherasio, uno dei più significativi salotti culturali di Torino. In cinque anni sono state realizzate esposizioni internazionali sui grandi maestri dell'arte moderna e sono state ospitate rassegne, incontri, manifestazioni sempre collegate da un "progetto di revisione e rivisitazione della modernità", che hanno coinvolto più di 500.000 visitatori.

Via Lagrange 20 - 10123 Torino
infoline 011.5711888
Tel 011.5711811
Fax 011.5711850
web site www.palazzobricherasio.it
e-mail info@palazzobricherasio.it
ACCESSIBILE AI DISABILI

 
Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea

Il patrimonio artistico è costituito da oltre 15.000 opere tra dipinti, sculture, installazioni e fotografie, oltre che da una ricca collezione di disegni e incisioni. Le raccolte, che datano dalla fine del Settecento fino ai giorni nostri, documentano soprattutto l'arte italiana ma non mancano esempi importanti di arte straniera, in particolare un insieme sceltissimo di dipinti che documenta le avanguardie storiche internazionali.

Via Magenta 31 - Torino
Tel 011 - 442 95 18
Fax 011 / 4429550
sito web www.gamtorino.it
e-mail gam@fondazionetorinomusei.it


Museo Egizio

È una tra le più importanti raccolte al mondo dopo quella del Cairo. Fondato nel 1824 da Carlo Felice con l'acquisizione della raccolta del console di Francia in Egitto, il piemontese Bernardino Drovetti, e successivamente arricchito dagli scavi di Ernesto Schiaparelli, il museo consta di circa 30.000 pezzi e documenta la storia e la civiltà dell'Egitto, dal paleolitico all'epoca copta, con pezzi unici e raccolte organiche di oggetti d'arte e d'uso quotidiano e funerario (tra cui la Mensa Isiaca, la tela dipinta di Gebelein, la tomba intatta di Kha e Merit, l'eccezionale tempio rupestre di Ellesjia, i rilievi di Zoser).

Via Accademia delle Scienze 6 - Torino
Tel 011 / 5617776
Fax 011 / 5623157
e-mail info@museitorino.it
sito web www.museoegizio.it/


Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana

Dal luglio 2000 il Museo Nazionale del Cinema è aperto al pubblico nel monumento simbolo della città di Torino, la Mole Antonelliana. Il percorso espositivo ha una superficie complessiva DI 3.200 metri quadrati ed è articolato su cinque livelli: l'Archeologia del Cinema, la Macchina del Cinema, la Collezione dei Manifesti, le Video installazioni e la grande Aula del Tempio.
Il Museo propone, in un allestimento spettacolare, gli oggetti della ricca collezione della Fondazione Maria Adriana Prolo: lanterne magiche, scatole ottiche, fotografie, disegni, bozzetti e molti altri oggetti curiosi.

Via Montebello 20 Torino
Tel 011 / 8138560-61
Fax 011/ 8125738
e-mail info@museocinema.it
sito web www.museocinema.it

 
Fondazione Merz

Nata nell’aprile 2005 nell’ex centrale termica delle Officine Lancia, la Fondazione ha come fine principale quello di ospitare il fondo di opere di Mario Merz con lo scopo di conservarlo, tutelarlo, renderlo accessibile e comprensibile al pubblico. Allo stesso tempo ha come intento il sostegno dello studio, della ricerca e la promozione di iniziative legate all'arte e alla cultura contemporanea. Il programma espositivo prevede l’alternarsi di mostre dedicate a Mario Merz con progetti legati a specifiche tematiche dell’arte contemporanea.

Via Limone 20 - Torino
Tel +39011.19719437
Fax +39011.19719805
sito web www.fondazionemerz.org
e-mail info@fondazionemerz.org

Orari apertura: martedì-domenica 11-19 - lunedì chiuso

Ingresso: € 5,00 intero - € 3,50 ridotto (studenti, disabili, gruppi organizzati minimo 10 persone)
gratuito bambini fino ai 10 anni, maggiori di 65 anni e ogni prima domenica del mese


Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l'Arte

Il nuovo centro per l'arte contemporanea della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, è un nuovo polo culturale che nasce a Torino, città già viva e particolarmente attiva nel campo dell' arte contemporanea. Il nuovo spazio, progettato dall'architetto Claudio Silvestrin e dall'ingegnere James Hardwick, vuole rappresentare un punto di riferimento per gli appassionati e i conoscitori, e per chi al contemporaneo si deve ancora avvicinare.

Via Modane, 16 - Torino
Tel 011 19831600
Fax 011 19831601

info 24h tel. +39 011 19831616
sito web www.fondsrr.org
e-mailsinfo@fondsrr.org

Via Grattoni, 7 - 10121 TORINO
Tel 011 561 9261 - Fax 011 516 2975
sito web: www.maestridiscipiemonte.it
e mail: info@maestridiscipiemonte.it

 
Galleria Sabauda


Galleria Sabauda - Foto di Mariolina Giunta

È una delle Pinacoteche più importanti d'Italia. Istituita nel 1832 in Palazzo Madama per volontà di Carlo Alberto, la Galleria Sabauda accoglie le collezioni provenienti dal Palazzo Reale, dal Palazzo Carignano di Torino e dal Palazzo Durazzo di Genova (acquistato nel 1824), incrementate da acquisti e donazioni successive. Ceduta allo Stato nel 1860, dal 1865 è ospitata al secondo piani del seicentesco Palazzo del Collegio dei Nobili, poi dell'Accademia delle Scienze. Nei due piani espositivi, con un allestimento rinnovato tra il 1987 e il 1997, trovano posto oltre 700 dipinti divisi in 7 settori; ai tre dedicati al collezionismo sabaudo da Emanuele Filiberto a Carlo Felice (1559 - 1831) e alla raccolta di pittura fiamminga e olandese del principe Eugenio DI Savoia - Soissons, si affiancano i Maestri Italiani dal 300 al 500, le Scuole Piemontesi dal XIV al XVI secolo e la collezione appartenuta al finanziere torinese Riccardo Gualino, mantenuta in forma di casa-museo.

Accademia delle Scienze, 6 - Torino
Tel .011.4406903
Fax. 011.5069814
sito web www.artito.arti.beniculturali.it
e-mail galleriasabauda@artito.arti.beniculturali.it

 
Museo di Antichità

Inseriti nel verde dei Giardini Reali, i padiglioni del Museo propongono un ideale viaggio a ritroso nel tempo, per conoscere da vicino le numerose e sorprendenti testimonianze del Piemonte antico, a partire dai celebri argenti del Tesoro di Marengo. Nelle Orangerie del Palazzo, le collezioni archeologiche raccolte dai Savoia a partire dal XVI secolo, costituiscono un'eccezionale occasione di apprezzare culture e civiltà del passato. Sono di prossima aperture le sale dedicate alla storia della città di Torino, affacciate sui resti del teatro romano

Via XX Settembre 88/c - Torino
Tel 011 / 5211106
Fax 011 / 5213145
sito webwww.museoantichita.it
e-mail: info@museoarcheologico.it

 
Museo di Scienze Naturali

Istituito nel 1978, il Museo Regionale di Scienze Naturali è ospitato nell'edificio seicentesco che fu sede dell'Ospedale San Giovanni Battista. Riunisce collezioni di botanica, entomologia, geologia - mineralogia - petrografia, paleontologia e zoologia, in parte provenienti dai Musei universitari e in parte frutto di nuove acquisizioni.
Sede di numerose mostre è anche dotato di una biblioteca specialistica aperta al pubblico.

Via Giolitti 36 - Torino
Tel 0114326354
Fax 0114320.7301
sito web www.regione.piemonte.it/museoscienzenaturali
e-mail museo.mrsn@regione.piemonte.it

 
Museo della Sindone

Il Museo, situato in un suggestivo locale nei sotterranei della chiesa barocca del SS. Sudario, offre al visitatore un allestimento che, seguendo un percorso storico - scientifico, illustrato da una audio-guida personale con testo in quattro lingue, permette di acquisire un'informazione più completa sulla storia del Sacro Lenzuolo e delle ricerche che hanno indagato la Sua storia.
Il Museo presenta reperti suggestivi, oggetti di culto e i risultati di ricerche sperimentali sulla Sindone, in modo da offrire un'informazione più completa possibile sui vari aspetti che essa comporta (storici, scientifici, devozionali e artistici). Gioiello del Museo è la cinquecentesca teca in argento e pietre dure che ha custodito la Sindone fino al 1998.

Via S. Domenico 28 - Torino
Tel . 011 / 4365832 - fax011 / 4319275
sito web www.sindone.it
e-mail sindone@tin.it


Palazzina di Caccia di Stupinigi


Stupinigi - Foto di Mariolina Giunta

La Palazzina di Caccia di Stupinigi, arricchita dal parco e da grandi terreni circostanti, fu costruita su progetto di Juvarra come complesso di straordinaria originalità e arditezza, cui contribuirono numerosi architetti (Alfieri, Prunotto, Bo). È sede del Museo di Arte e Ammobiliamento che ospita mobili, dipinti e oggetti di grandissima qualità provenienti sia dagli arredi originari della Palazzina, sia da altre Residenze sabaude. È anche sede di mostre temporanee.

Piazza Principe Amedeo 7 Stupinigi - Nichelino (TO)
Tel 011 / 3581220
Fax 011 / 3582580
sito web www.mauriziano.it
e-mail pstorico@mauriziano.it


Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti

La Pinacoteca, collocata nel palazzo dell'Accademia dal 1837, nacque con finalità didattiche. Si fonda sul lascito della collezione Mossi di Morano (1828), che comprende opere dal Quattrocento al Settecento (Filippo Lippi, Defendente Ferrari, Martino Spanzotti, caravaggeschi, fiamminghi, genovesi, veneti), e sulla donazione di Carlo Alberto (1832) dei 60 cartoni di Gaudenzio Ferrari e della sua scuola, raccolta unica al mondo di un fondo grafico di bottega rinascimentale.

Via Accademia Albertina 8 - Torino
Tel . 011 889 020
Fax 011 812 56 88
sito web www.accademiaalbertina.torino.it
e-mail info@accademialbertina.torino.it