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MUSEI A NAPOLI

Napoli. Il faro | NAPOLI | Fotografia di Domenico ARCORIA
NAPOLI: Napoli. Il faro, foto di Domenico ARCORIA

MUSEO ARCHEOLOGICO DI NAPOLI

E' il più importante Museo Archeologico d’Europa grazie non solo ai ritrovamenti delgi scavi di Pompei sepolta dopo l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C, ma anche per le numerose collezioni tra le quali una serie egizia. Vi si trovano i ritrovamenti degli scavi di Pompei, Ercolano, Cuma e sono da ricordare le collezioni Borgia con antichità etrusche ed egizie e la collezione Santangelo di monete antiche.

Come arrivarci:
Metropolitana (fermata "Museo" della linea 1, fermata "Cavour" della linea 2)

La stazione Museo è una delle Stazioni dell’arte della linea 1 della metropolitana di Napoli: la stazione è arredata con opere di artisti contemporanei e presenta inoltre un collegamento sotterraneo diretto col museo, in maniera tale che i viaggiatori possano recarsi direttamente al museo. Inoltre, prima dell’ingresso al museo, una esposizione permanente molto ben documentata mostra il passato archeologico di Napoli con vari ritrovamenti affiorati durante i lavori della metropolitana.

Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Piazza Museo 19, 80135 Napoli
Tel. 0039.081.440166 - Fax 0039.081.440013
Web: www.archeona.arti.beniculturali.it/sanc_it/mann/home.html


MUSEO NAZIONALE DI CAPODIMONTE

E’ situato nel Palazzo Reale di Capodimonte. Il Museo annovera con oltre 1700 opere una delle più belle collezioni di dipinti d’Italia e una vasta raccolta di oggetti d’arte occidentale e orientale in prevalenza di epoca medievale. All’interno è presente anche una prestigiosa raccolta di arte contemporanea. La Collezione Farnese e la Collezione borbonica costituiscono i nuclei principali del Museo. Inoltre sono presenti opere delle grandi scuole della pittura italiana ed europea dal Medioevo fino al Seicento. Tra le opere più rappresentative La Flagellazione di Cristo del Caravaggio, il Ritratto di Francesco Gonzaga di Andrea Mantegna, La Danae di Tiziano, la Madonna del Rosario di Luca Giordano. Oltre alla collezione Farnese è possibile ammirare opere di grande fattura provenienti dalle chiese di Napoli e del Regno delle due Sicilie (Simone Martini, Colantonio, Caravaggio) e le prestigiose collezioni D’Avalos e Borgia. Quest'ultima contiene oggetti d'arte occidentale ed orientale in prevalenza di epoca medioevale oltre a antichità egizie, etrusche, volsce, greche e romane. Il Museo offre anche una sezione di arte contemporanea dove, fra le altre opere, è possibile ammirare il noto dipinto "Vesuvius" di Andy Warhol.

Museo Nazionale di Capodimonte
via Miano 2, 80131 - Napoli
Tel. 0039.081.7499111
Fax 0039.081.7445032
Web: http://capodimonte.spmn.remuna.org


MUSEO NAZIONALE DI SAN MARTINO

Il museo nazionale di San Martino è dedicato ai secoli più recenti della storia di Napoli ed è uno dei principali musei della città. La visita del museo e del complesso monumentale della Certosa di San Martino rappresenta senza dubbio una delle tappe fondamentali di un itinerario artistico-culturale della città: oltre che dalla famosa Tavola Strozzi, da varie raccolte dal XVI al XIX secolo e dalla più grande raccolta presepiale d’Italia col magnifico presepe Cuciniello, il visitatore sarà ricompensato da una fantastica vista sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio da uno dei punti più panoramici di tutta la regione.

Il museo nazionale di San Martino si trova proprio nel punto più alto della collina del Vomero ed è ospitato dal 1866 nella Certosa di San Martino, un complesso costituito dalla chiesa, dalla certosa, un bel chiostro e un giardino a terrazze dal quale si può ammirare il panorama dell’intera città.
Il museo offre al visitatore diverse sezioni fra cui la sezione topografica napoletana, la sezione navale, con modelli di alcune corazzate reali, la sezione dei ricordi storici del Regno di Napoli con testimonianze della storia politica, economica e sociale del Regno, la sezione teatrale con stampe e disegni che si riferiscono ai teatri San Carlino e San Carlo, la sezione napoletana con dipinti di vedute napoletane e siti reali e la sezione presepiale.
Dai giardini del Museo si gode di uno splendido panorama su tutto il Golfo di Napoli.

Come arrivare:
Con la metropolitana:
fermata “Vanvitelli” della linea 1 e poi proseguire con autobus V1 oppure a piedi in direzione di San Martino (a piedi circa 10-15 minuti, la passeggiata è piacevole e alcune scale mobili facilitano l’ascesa).
Con la funicolare:
- ultima fermata “Morghen” della funicolare di Montesanto partendo da piazza Montesanto (nodo di interscambio con le linee 5-Cumana e 7-Circumflegrea e con la linea 2). All’uscita della funicolare proseguire per alcuni minuti in direzione della certosa.
- ultima fermata “Piazza Fuga” della funicolare Centrale partendo da piazzetta Duca D'Aosta (nota anche come piazzetta Augusteo nei pressi di Piazza del Plebiscito) All’uscita della funicolare proseguire con autobus V1 oppure a piedi in direzione di San Martino (a piedi circa 10 minuti, la passeggiata è piacevole e alcune scale mobili facilitano l’ascesa).

Museo Nazionale di San Martino
Largo San Martino 8
80129 Napoli


NAPOLI SOTTERRANEA

Una visita della Napoli sotterranea è un’esperienza che cambia decisamente il modo di vedere la città e che meglio di qualunque altra visita guidata fa comprendere il passato e la storia millenaria di “Partenope”.
Sotto i marciapiedi affollati ed i vicoli di Spaccanapoli, sotto le strade cittadine ricoperte con i lastroni del Vesuvio, ad oltre 40 metri di profondità, si estende un vasto e suggestivo intrigo di caverne, cisterne, cunicoli e pozzi che vanno a costituire una città sotto la città!

Già cinquemila anni fa i primi abitanti del Golfo avevano scavato la pietra tufacea di origine vulcanica del sottosuolo napoletano. Successivamente anche i coloni greci usarono il tufo, materiale abbondante e di facile lavorazione, per costruire le loro fortificazioni, templi ed abitazioni. Il materiale da costruzione veniva ricavato direttamente dal sottosuolo sopra al quale si edificava. Così man mano che Neapolis cresceva si andava formando in profondità una immagine speculare della città. Accresciuto ed ampliato nei secoli successivi, il sistema fu usato da tutta la città per l’approvvigionamento idrico, fino a quando nel Seicento si cominciò a costruire un nuovo acquedotto parallelo: così lentamente le cisterne andarono svuotandosi, avendo perso la loro funzione originaria, anche se una parte del sistema rimase in funzione fino ai primi del Novecento , quando fu definitivamente abbandonato.

Il sistema idirico persa la funzione originaria, fu utilizzato dai napoletani come abitazione nei periodi di carestia, come nascondiglio e come rifugio antiareo durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Esistono diversi punti di accesso alla Napoli sotterranea, così come diversi sono i percorsi storici e gli strati della città coinvolti. Varie associazioni cittadine si occupano da alcuni decenni di riqualificare e di rivalutare questo patrimonio di immenso valore che Napoli serba nel suo ventre. Attraverso queste associazioni è possibile effettuare visite guidate:

Associazione Napoli Sotterranea
Piazza San Gaetano 68, Napoli
www.napolisotterranea.it
 
Associazione LAES, Napoli e la Città  Sotterranea
Vico S. Anna di Palazzo, 52
www.lanapolisotterranea.it