“Bologna è una vecchia Signora dai fianchi un po’ molli, col seno sul piano padano e il culo sui colli. Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa” (Francesco Guccini)
E’ una delle immasgini più note di Bologna tratta da una famosa canzone di Francesco Guccini.
Bologna è i suoi portici, le sue trattorie, i mercati e la gente.
Bologna è Rossa per il colore dei suoi tetti color mattone, e non solo.
Bologna è la città più porticata al mondo. Il portico sembra quasi un nastro che unifica le strade, le torri, i palazzi, i complessi conventuali per un totale di 37 chilometri di portici tra i quali quello più lungo in assoluto è di 3,5 chilometri e collega la città alla collina dove svetta la Basilica di San Luca.
Piazza Maggiore - Foto di Emanuele CoronatoL’impianto urbanistico del centro storico è ancora intatto nel suo impianto medievale (con quello di Venezia è il più integro di tutte le città d’Italia) con le strade principali che partono a raggiera dall’asse centrale verso la periferia incrociando la cerchia muraria del 1300 con le sue 12 porte di accesso di cui 9 si sono perfettamente conservate e sono ancora oggi ben visibili.
Testimonianza archeologiche rilevanti hanno dato nome alla civiltà preistorica chiamata Villanoviana (dalla frazione di Villanova, nei pressi di Bologna) risalente al 9° secolo avanti Cristo. All’epoca degli Etruschi (VI sec.a.C) era nota con il nome di Fèlsina prima contesa e successivamente occupata dai Galli Boi. Nel II° secolo viene conquistata dai Romani che cambiarono il nome in Bonomia. Fiorente sotto i Romani mantenne il suo prestigio nei secoli imperiali ma seguì il declino dell’Impero e il suo perimetro a poco a poco si ridusse.
Il cuore dell'Università - Foto di Giovanni NicolosiBologna raggiunse il suo splendore nel XIII secolo non solo a causa dell’Università ma anche perché le sue milizie cittadine sconfissero nel 1249 l’esercito dell’imperatore e catturarono Re Enzo, figlio di Federico II di Svevia. Nel 1256 Bologna fu la prima città europea ad abolire la servitù della gleba. In quell’epoca fu ricostruita la cerchia delle mura e Bologna divenne uno dei centri europei più popolosi con uno sviluppo urbano pari a quello di Parigi.
Portici - Foto di Marco AnghinoniIl capoluogo emiliano fu sede di alcuni eventi di storica portata come l’incoronazione di Carlo V, l’incontro tra il Papa leone X e il re Francesco I di Francia, lo svolgimento di varie sezioni del Concilio di Trento.
Bologna fu prima capitale della Repubblica Cispadana, poi, dopo le Giornate di Milano, della Repubblica Cisalpina. L’importanza in ambito economico risale all’XI secolo quando diventò uno dei più grandi e importanti centri economici europei per lo sviluppo dell’industria tessile (Arte della Lana). Dotata di un sistema di approvvigionamento e di energia idraulica che era tra i più avanzati del mondo, Bologna, a partire dal XV secolo, si specializzò nel setificio: i mulini di seta alla bolognese rappresentarono la più alta espressione della tecnologia europea fino al XIII secolo.
A partire dal XVII secolo la città divenne famosa anche per l’industria alimentare e la culinaria.