A distanza di dieci anni dall'inizio della diffusione in Italia del B&B, l'ospitalità familiare si configura come una microimpresa turistica familiare a tutti gli effetti e i B&B vengono considerati come una parte importante del patrimonio ricettivo complessivo del Paese. Con il passare del tempo sono cresciute le connessioni con il territorio, con le istituzioni locali, con l'associazionismo e con le altre forme di impresa turistica tanto che i B&B partecipano, oggi, al tessuto economico e imprenditoriale del territorio di pertinenza. Tale salto di qualità si lega anche a fattori organizzativi, di marketing e di comunicazione. I B&B creano ricchezza, concorrono allo sviluppo locale e sono attori principali di una crescita economica fondata sul patrimonio culturale del Paese. Il 32% dei B&B intervistati fa parte di qualche associazione turistica o di categoria. In merito al coinvolgimento di soggetti esterni nell'attività microimprenditoriale di B&B una buona metà degli intervistati propone ai propri clienti convenzioni speciali con ristoranti, negozi, autonoleggi, centri benessere, scuole (equitazione, sci, sport). Il 62,95% è ben fornito di materiale di informazioni turistica.
Riguardo all'organizzazione di piccoli eventi all'interno del B&B, solo il 40% degli intervistati risponde di diversificare l'offerta proponendo delle piccole mostre di arte e artigianato, delle conferenze, dei corsi, dei concerti, delle cene a tema In particolar modo, l'11% propone degustazioni di prodotti tipici, un evento che si sposa bene con la filosofia di ciascun B&B e con la volontà di scoperta del territorio partendo anche dai sapori e dalle tradizioni di ciascun luogo.

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