RAPPORTO B&B ITALIA 2007

Qualità e Flessibilità (2/4)
Collocazione geografica
I B&B sono dislocati uniformemente su tutta la penisola. In ordine decrescente si è riscontrato, con il sondaggio, che il 34% delle strutture attive si trova al nord, il 27% al centro, il 21% nelle Isole e il restante 18% nel sud del paese.
Questa diversa articolazione geografica rispecchia non solo i livelli di crescita economica delle diverse aree produttive italiane, ma testimonia il grado di interconnessione tra le strutture e il territorio in cui risiedono. I livelli organizzativi raggiunti tra i diversi attori turistici, le attività culturali promosse dagli enti locali, l’associazionismo diffuso che distingue le province del centro-nord costituiscono un terreno fertile su cui possono nascere e svilupparsi queste microimprese familiari della ricettività non alberghiera. Una ulteriore classificazione dei B&B – espressa nel sondaggio – rileva che il 35% delle strutture certificate si trova nei centri urbani (grandi aree metropolitane, centri storici e medi centri).

Il 23% dei B&B è in campagna e nelle zone rurali, il 17,5% è costituito dalle località costiere e balneari, ma non mancano in montagna con un 4,5%, i laghi con un 2,5%. Resta un 3% che non può essere classificato (posti vicino alle grandi arterie di comunicazione, aeroporti etc.).

Abitazioni indipendenti o appartamenti in condominio?
Un altro significativo risultato del sondaggio promosso da www.bed-and-breakfast.it riguarda la natura dei B&B, ovvero se sono allocati in abitazioni indipendenti o in appartamenti condominiali.
Altissima la percentuale dei B&B che si trovano in strutture indipendenti, il dato sfiora l’80% confermando un profilo qualitativo alto e di sicuro interesse, anche per poter garantire un soggiorno più confortevole e all’insegna della privacy. Poco più del 20% si trova invece allocato in un contesto condominiale e caratterizza i B&B delle grandi città e delle aree metropolitane.

Numero di camere
I B&B italiani hanno in media tre camere destinate all’ospitalità con la possibilità di aumentare il numero di posti letto secondo le necessità del cliente.

Le diverse categorie dei B&B
La normativa vigente sui B&B italiani non prevede una classificazione qualitativa delle strutture esistenti. Il sondaggio effettuato prova a farla, prendendo in esame alcune caratteristiche specifiche che possono aiutare ad orientare meglio il viaggiatore/turista.
Dalle risposte degli intervistati si possono definire alcuni profili specifici: i B&B di tipo familiare (dove il contesto domestico è prevalente) costituisce la fetta più cospicua con quasi il 60%. Subito dopo le dimore storiche (quelle strutture che non hanno perso il legame con il passato e che vogliono distinguersi per questa caratteristica) con un buon 15%.
Seguono, con la stessa percentuale i B&B di Charme e Design (una categoria in notevole crescita dove spicca l’elemento dell’architettura d’interni e dello stile personale del gestore) e quelli dedicati al Business (4%) (dove al lusso si aggiunge praticità, internet, vicinanza ai centri direzionali).

Dormire nel B&B
Non tutti i gestori vivono all’interno delle loro strutture ricettive, ed in ogni caso, per rispondere alla normativa che le regola, non possono non abitare che a poche decine di metri dalla struttura adibita all’ospitalità. È comunque molto alta la percentuale di persone che abita all’interno del B&B, Il sondaggio testimonia che il 64% degli intervistati dichiara di risiedere nella stessa unità abitativa, mentre il restante 36% vive in strutture adiacenti.
Questo dato sottolinea ancora una volta quanto sia importante la presenza del gestore nel rapporto con l’ospite cliente, e costituisce davvero l’elemento cardine della filosofia del B&B.

Numero gestori
Il numero degli addetti alla gestione e all’ospitalità dei B&B varia da uno a tre. Nel 50% dei casi sono due le persone che lo gestiscono, nel 37% dei casi si tratta di una sola persona. Solo nel 13% dei casi si arriva ad un numero di tre.
I B&B censiti finora in Italia ammontano a circa 20.000 (*) e considerando una media di due persone per unità abitativa, possiamo ipotizzare che sono circa 40.000 le persone che in Italia si dedicano all’ospitalità in famiglia.

Prezzo medio
Uno degli elementi di forza è costituito dalla competitività dei prezzi praticati alla clientela.
Il prezzo medio per una notte in un B&B italiano oscilla tra i 30 e i 40 Euro.
Questo prezzo può variare leggermente ma, normalmente, non supera i 50 Euro a persona. I prezzi seguono l’andamento stagionale con piccole oscillazioni che non influiscono sull’economicità dell’offerta. Questi valori sono indicati dal 78% degli intervistati, e solo il 12% risponde che il prezzo di una notte nella loro struttura si attesta intorno ai 50 Euro. Il 7% supera il prezzo medio di 50 Euro e appena il 3% ha un costo pari o minore ai 20 Euro.
La colazione
La colazione è uno degli elementi costitutivi del B&B, da essa dipende il senso di una convivialità familiare tutta da scoprire. Al mattino ci si incontra per gustare una prima colazione che normalmente prevede prodotti tipici e genuini della zona. La colazione è compresa nel prezzo della camera nel 92% dei casi e costituisce un’occasione importante di incontro tra il gestore e i suoi ospiti per suggerire loro gli itinerari più particolari e insoliti, consigliargli il ristorante, il museo o la bottega d’arte. La normativa prevede il confezionamento in monodosi dei prodotti offerti nella prima colazione, ma non mancano le prelibatezze della cucina casalinga.
La ricerca è stata condotta da
Gran Via srl - società&comunicazione
www.granviasc.it
