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Iniziata a Roma con la apertura del Palazzo delle Esposizioni, la stagione invernale sarà segnata dalla nascita e rinascita di grandi spazi espositivi per gli eventi artistici e da una offerta culturale vastissima e soprattutto diversificata nei temi e nei luoghi, una mappa di eventi da nord a sud, per chi ama l’arte da vedere in “contenitori studiati ad arte”. Da Torino a Napoli, tra spazi consolidati e galleristi coraggiosi, qualche consiglio sugli eventi artistici più importanti della penisola. L’anno artistico 2008 è ricco di eventi culturali e in modo particolare di aperture, riaperture, ristrutturazioni di musei, riconversione di antichi spazi in strutture espositive all’avanguardia. Su tutto si assiste al trionfo degli acronimi: GNAM, MART; MAXXI, GAM, PAM, MAN e molti altri, per dare una sterzata contemporanea agli eventi e per sottolineare gli sforzi compiuti in termine di riqualificazione di spazi espositivi. E non ci sono solo i grandi spazi ad allietare la stagione artistica italiana anzi!….secondo Achille Bonito Oliva alla certezza di questi spazi espositivi consolidati: “corrisponde l’attivismo di buone gallerie sparse in tutta Italia, il fermento di un’ultima generazione di artisti sempre più attenta alle piccole “utopie”, l’attenzione verso il sociale, il superamento dell’autoreferenzialità dell’artista e l’approdo a un’arte responsabile”. PIEMONTETORINO – COLLAGE/COLLAGES DAL CUBISMO AL NEW DADA Torino: GNAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino L’Arte moderna si lega al collage come momento concettuale e sensoriale in cui il luogo del quadro è stato desacralizzato e aperto. La storia del Collage che parte dagli inizi del Novecento con un’opera di Braque e prosegue ancora oggi è raccontata da questa grande mostra alla GNAM di Torino. Mostra curata da Maria Mimita Lamberti e Maria Grazia Messina. Il percorso si compone di centosessanta opere suddivise in sezioni che seguono l’evoluzione storica e tecnica del collage dagli anni Dieci ai Sessanta fino agli anni più recenti con artisti che hanno recuperato questa paratica continuando una tradizione intimamente legata a tutta l’arte contemporanea. RIVOLI – GILBERT E GEORGE. LA GRANDE MOSTRA Castello di Rivoli Museo d’Arte “Arte per tutti” è il loro motto, una dichiarazione d’intenti che è diventata il manifesto creativo di Gilbert & George, gli art-performer che da quarant’anni sfornano installazioni e gigantografie nelle quali loro sono protagonisti assoluti delle opere. Il Museo d’Arte di Rivoli ne presenta in mostra oltre centocinquanta nell’ambito della retrospettiva più completa dedicata al duo italo-britannico che si formò a Londra nel 1967. TORINO – I LONGOBARDI. DALLA CADUTA DELL’IMPERO ALL’ALBA DELL’ITALIA Torino, Palazzo Bicherasio La storia dei Longobardi emerge da quelli che vengono chiamati i “secoli bui della storia”. Padroni dell’Italia dal 400 al 700 d.C., sono loro i protagonisti di una grande mostra che documenta la loro civiltà. Mosaici, corredi tombali, armi e oggetti di oreficeria, testimoniano dell’alta qualità dell’arte longobarda. ALBA – LA COLLEZIONE DI ROBERTO LONGHI. DAL DUECENTO A CARAVAGGIO E MORANDI Alba (Cuneo), Fondazione Ferrero Una rassegna che propone la collezione di Roberto Longhi (1890-1970), uno dei più importanti storici dell’arte europei, attreaverso una collezione di dipinti dalla pittitra gotica bolognese al primo Novecento. In mostra capolavori (il Ragazzo con il canestro di fiori di Dosso Dossi, il Ragazzo morso dal ramarro, opera giovanile di Caravaggio) e tele meno note come il Ritratto di giovinetto in veste di pittore di Frà Galgario. ALESSANDRIA – LE CORBUSIER. DIPINTI E DISEGNI Alessandria, Palazzo Monferrato “Il fondo della mia ricerca e della mia produzione intellettuale ha il suo segreto nella pratica ininterrotta della pittura … Disegni, quadri, sculture, libri, case e progetti, per quanto mi riguarda personalmente, non sono che una sola e identica manifestazione creatrice”. E’ una riflessione scritta nel 1953 che ben illustra questa mostra ad Alessandria dal 1° dicembre. Un flusso continuo di disegni, collage e pitture in una sorta di diario personale che lo seguirà fino alla morte. LOMBARDIAMILANO – DAVID LA CHAPELLE Milano, Palazzo Reale La rassegna più completa mai dedicata al grande fotografo statunitense David La Chapelle. Tra le opere esposte, caratterizzate da una cifra diretta e aggressiva, figura Deluge, in inedito ciclo di immagini ispirato al Giudizio Univerale della Cappella Sistina oltre a diversi videoclip musicali realizzati da LaChapelle per note popstar. MILANO – BRUNO MUNARI Milano, Rotonda della Besana La mostra, divisa in undici sezioni, illutra l’attività di Bruno Munari, artista-designer, seguendo il filo di una delle sue più celebri affermazioni:” Complicare è facile, semplificare è difficile”. Si parte dalla Sedia per visite brevissime, si passa per l’esperienza futurista degli anni Trenta fino ai progetti per le “macchine inutili” e le “sculture da viaggio” o alle lampade dove alle tre dimensioni si aggiunge la quarta: il tempo. MILANO – ARNALDO POMODORO COLLEZIONISTA. DA FONTANA A PALADINO Milano, Fondazione Pomodoro Arnaldo Pomodoro , più conosciuto come artista, è anche un fine collezionista di arte contemporanea. La sua collezione privata è esposta per la prima volta (insieme con le sue opere più celebri) preso la Fondazione Pomodoro. Si tratta di centoventi capolavori di artisti del Novecento italiani e stranieri: Lucio Fontana, Gastone Novelli, Mario Schifano, Alighiero Boetti, Jannis Kounellis, Mimmo Paladino, David Smith, Sam Franco e altri ancora. MILANO – BEUYS VS WARHOL. OMAGGIO A LUCIO AMELIO Tutti i giorni ore 10-19.30 Una mostra che ricostruisce il rapporto tra due dei maggiori artisti del Ventesimo secolo: il padre della pop art Andy Warhol e il tedesco Joseph Beuys singolare artista demiurgo dell’arte concettuale europea con Lucio Amelio, uno dei più importanti mercanti del suo tempo. Il rapporto artistico tra i tre personaggi viene sondato in questa particolare esposizione che ricostruisce lo storico incontro avvenuto nella galleria di Amelio a Napoli tra due dei più importanti esponenti artistici della loro epoca. Alla Fondazione Mazzotta sono in mostra sessanta opere, selezionate dal curatore Michele Buonuomo, per sottolineare il ruolo di pioniere dell’arte svolto da Amelio nel corso della sua trentennale attività. BRESCIA – AMERICA. STORIE DI PITTURA DAL NUOVO MONDO Brescia, Museo di Santa Giulia Quattrocentocinquanta opere riunite insieme per la prima volta raccontano la conquista del West e la storia della pittura americana dai primi dell’Ottocento all’inizio del secolo successivo. La mostra è concepita come una grande epopea che mette a confronto dipinti, fotografie, oggetti rituali dei pellerossa. VENETOVERONA – PITTURA ITALIANA NELLE COLLEZIONI DEL MUSEO PUSKIN DAL CINQUECENTO AL NOVECENTO Verona, Palazzo della ragione Dal Museo Puskin a Mosca arrivano a Verona Ottanta capolavori che vanno dal Cinquecento al Novecento, esposte di rado o addirittura mai viste. Una occasione speciale e da non perdere per la qualità delle opere esposte e per il fatto che si tratta di opere che varcano per la prima volta le frontiere della Russia per essere esposte nel Paese in cui sono state concepite e realizzate. VENEZIA - MEDARDO ROSSO. LA FORMA INSTABILE Venezia, Fondazione Peggy Guggenheim Con ventidue sculture in bronzo, gesso e cera vengono presentate a Venezia cinquanta fotografie inedite provenienti dall’archivio dell’artista per ricostruire la personaliotà di Medardo Rosso non solo come scultore ma nei diversi aspetti di coraggioso sperimentatore. PADOVA - BOCCIONI PREFUTURISTA. GLI ANNI DI PADOVA Padova, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Piazza Cavour Una mostra piccola ma molto intrigante dedicata all’artista nato nel 1882 e morto a soli 34 anni per una caduta da cavallo. La rassegna ricostruisce i sette anni di Padova prima ancora che l’artista aderisse al futurismo. VICENZA - LA RIVOLUZIONE DELL’IMMAGINE. ARTE PALEOCRISTIANA TRA ROMA E BISANZIO Vicenza, Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Contrà Santa Corona, 25 La mostra La Rivoluzione dell’Immagine racconta come il tramonto del realismo classico abbia spianato la strada a una nuova idea dell’immagine che ne privilegiò la carica simbolica e la forza comunicativa. Osserva i secoli critici tra il IV e il VI d. C e ne indaga le trasformazioni e le conquiste fino alla creazione di un codice figurativo di inesauribile potenza. Una Scuola di Comunicazione ante litteram che segue la regola: sfruttare il noto per suscitare l’interesse per l’ignoto. Una vera e propria rivoluzione alla vigilia dei “secoli bui”. TOSCANAFIRENZE – CONTROMODA. LA MODA CONTEMPORANEA DELLA COLLEZIONE PERMANENTE DEL LOS ANGELES COUNTY MUSEUM OF ART. Firenze, Palazzo Strozzi I più prestigiosi stilisti internazionali hanno firmato duecento abiti della collezione del Los Angeles County Museum of Art, esposti nei Saloni di Palazzo Strozzi. La mostra illustra l’evoluzione della moda negli ultimi decenni approfondendo quattro temi della moda contemporanea: la creazione, i materiali, la forma e l’idea. EMILIA ROMAGNAPARMA – FOODSCAPES: ART E GASTRONOMY Parma, ex Cinema Teatro, Via Trento, 4 Non l’arte del cibo ma il cibo nell’arte a Parma, nel cuore della foodvalley italiana. Tre mesi di mostre, installazioni, incontri, film, lavori teatrali per sondare il tema evocativo e complesso del mangiare. Titolo dell’iniziativa: GNAM che sta per Gastronomia nell’Arte Moderna. Quaranta grandi artisti internazionali da Pistoletto a Spoerri a Tracey Emin a Mattew Barney si sbizzarriscono su cibo e dintorni, starordinaria chiave di lettura del mondo di oggi. Visioni forti e provocatorie a volte come quelle di Vanessa Beacroft e Marina Abramovic, la prima di fronte a un tavolo con cibi rigorosamente monocromi. La seconda, in un video, nel quale lei divora cipolle, uno dei pochi alimenti disponibili in tempo di guarra, fino a che la nause diventa insopportabile. LAZIOROMA – MARK ROTHKO, STANLEY KUBRICK, MARIO CEROLI Roma, Palazzo delle Esposizioni Tre grandi protagonisti della cultura del ventesimo secolo riuniti in occasione della riapertura del Palazzo delle Esposizioni. Le tele astratte di Mark Rothko, le immagini e le scenografie del regista americano Stanley Kubrick e le sculture in legno e vetro di Mario Ceroli. Da non perdere! ROMA – POP ART 1956-1968 Roma, Scuderie del Quirinale Una mostra ricca di capolavori che ricostruisce i primi anni della pop art quando i visitatori di mostre rimaste nella storia come la Biennale di Venezia del 1964 o Mythologies Quotidiennes al Musèe d’Art Moderne del La Ville di Parigi, rimasero a bocca aperta davanti ai letti disfatti dipinti da Rauschemberg o ai lavandini in gommapiuma realizzati da Oldemburg. Era l’arte che per la prima volta si confrontava con la vita quotidiana utilizzando le stesse strategie di comunicazione dei mass-media. Era la nascita di una nuova forma d’arte esplicita e diretta come la televisione o la pubblicità che si rivolgeva la grande pubblico senza bisogno di mediazioni intellettualistiche. Cento opere realizzate da grandi artisti che ricostruiscono le tappe di una grande avventura in tutte le sue sfaccettaure So different, so appealing…così diverse così attraenti. ROMA – PAUL GAUGUIN. ARTISTA DI MITO E SOGNO Roma, Complesso del Vittoriano Centocinquanta opere giunte dai principali musei internazionali che ripercorrono le tappe di una vita travagliata e commplessa tra il 1848 e il 1903 quando Gauguin muore nelle Isole Marchesi, minato dalla sifilide, dall’alcol e dopo aver tentato il suicidio. La pittura fu il primo mezzo che esplorò, principale mezzo per evadere, prima di iniziare i suoi viaggi verso le isole polinesiane. Aderì all’Impressionismo dal 1880 al 1886 sperimentando dimensioni parallele al reale secondo una tecnica che deve molto alla sensazione. A Tahiti sviluppò un immaginario primitivo e archetipico. ROMA – ANTONIO CANOVA E LA VENERE VINCITRICE Roma, Galleria Borghese, Piazzale del Museo Borghese La protagonista dell’esposizione è Paolina Borghese, scolpita nel marmo da Antonio Canova, nei panni di Venere Vincitrice. Due secoli dopo la sua creazione Paolina Borghese torna a far parlare di sé grazie a questa mostra. Intorno alla più nota scultura del Canova i curatori dell’esposizione hanno raccolto cinquanta opere provenineti dai più importanti musei del mondo per ricostruire il percorso creativo che portò lo scultore alla creazione della sua Paolina, punto di arrivo della carriera dell’artista che era riuscito a conquistare l’ammirazione dell’uomo più importante del suo tempo; Napoleone Bonaparte. La genesi del capolavoro viene riocpstruita attraverso il confronto con le altre due Veneri scolpite dal Canova, alle quali si affiancano le Tre Grazie e la serie completa dei Quattro Amorini mai esposti insieme in Italia. CAMPANIANAPOLI – OMAGGIO A CAPODIMONTE Napoli, Museo di Capodimonte, Via Milano 2 Per i suoi cinquant’anni il Museo di Capodimonte organizza una grande festa e una mostra da Caravaggio a Basquiat. Accanto alle meraviglie che fanno parte della colezione permanente del Museo, in occasione dell’anniversario, i grandi musei internazionali che, in passato, hanno avuto dal Museo di Capodimonte dei capolavori in prestito, ricambiano il favore inviando per l’occasione una o più opere. Caravaggio, Rubens, Poussin, Tiepolo, David, Manet, Degas, Van Gogh, Picasso, Bacon, Basquiat e molti altri ancora creeranno un percorso in cui il visitatore “ ritrova la collezione permanente arricchita e inframmezzata come in un cortocircuito in cui le similitudini si alternano alle dissonanze”, come spiega il direttore del Museo di Capodimonte Dott.ssa Mariella Muti. SICILIASIRACUSA – SICILIA PONTE PER L’EUROPA. LE AVANGUARDIE FEMMINILI IN RUSSIA E IN ITALIA 1910-1940 Siracusa, Galleria Regionale di Palazzo Bellomo La mostra documenta le presenze più significative della artiste nella prima metà del secolo in Italia e in Russia mettendo a confronto personalità di spicco come Alexandra Exter e Antonietta Raphael, Natalia Goncharova e Benedetta Martinetti e suggerendo una lettura delle avanguardie storiche al femminile. SARDEGNANUORO – EGON SCHIELE 1890-1918 Nuoro, MAN (Museo d’arte di Nuoro) Il genio di Egon Schiele, uno degli artisti più noti e maledetto del primo Novecento, è testimoniato da questa mostra che riunisce ottanta opere grafiche selezionate tra le tremila della sua produzione e che raffigurano corpi machili e femminili nudi caratterizzati da una iperrealismo a tratti morboso e sofferente. Ritratti della sofferenza vissuta dal’artista morto giovanissimo all’età di 28 anni. TRENTINOROVERETO – LA PAROLA NELL’ARTE. RICERCHE D’AVANGUARDIA NEL ‘900. DAL FUTURISMO A OPGGI ATTRAVERSO LE COLLEZIONI DEL MART. Rovereto, Mart I primi a inserirla nelle proprie opere sono stati i futuristi seguiti da Picasso e dai dadaisti. Da allora la parola è diventata un elemento fondamentale nell’arte del Ventesimo secolo, dando vita a originali confronti tra arte e scrittura. ROVERETO – FORTUNATO DEPERO PUBBLICITARIO Rovereto, Mart Depero è stato il primo artista italiano a dedicarsi alla grafica pubblicitaria con una campagne, diventata celebre, al bitter Campari. La rassegna ricostruisce la personalità di questo protagonista del futurismo attraverso manifesti, locandine, bozzetti, disegni, collage e volumi d’artista.
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