|
BED & BREAKFAST CHIANTI
Avete mai sentito parlare del Chiantishire?
Probabilmente sì, è noto infatti che gli inglesi prediligano, in Italia, questa regione della Toscana compresa all’interno della Provincia di Siena. Un amore antico e che riguarda non solo la bellezza paesaggistica e l’amenità dei luoghi ma anche il clima, il vino e l’eccellente gastronomia che rendono il Chianti una delle mete più amate ed entrate a far parte dell’immaginario collettivo di italiani e stranieri.
Un amore che si traduce anche nella citazione di questa regione della Toscana anche in alcuni film arcinoti come Il Silenzio degli Innocenti o nella scelta del Chianti come location di progetti cinematografici o televisivi.
I confini del Chianti sono in realtà abbastanza confusi e comprendono l’area collinare compresa tra le province di Firenze, Siena e Arezzo. Dal punto di vista storico si identifica il Chianti con il territorio dei comuni di Gaiole, Radda e Castellina cioè a dire quella che un tempo era la Lega del Chianti attualmente compresa nella provincia di Siena.
Dolci colline ricoperte di boschi di querce e di castagni o punteggiate dalla presenza di fattorie, antichi castelli, pievi, piccoli borghi medievali, un ambiente equilibrato e incantevole in ogni periodo dell’anno dove è possibile trascorrere soggiorni indimenticabili in eleganti alberghi o in fattorie e agriturismi a contatto con la vera anima di un mondo rurale. Il Chianti è il luogo ideale dove scoprire i riti stagionali della vendemmia e della frangitura delle olive oppure partecipare a eventi culturali, mostre sagre, rassegne in tutte le stagioni.
Storicamente legato alle vicende dei territori limitrofi, il Chianti è fonte inesauribile di risorse culturali, umane, paesaggistiche, architettoniche e turistiche, nonchè anima della migliore tradizione enogastronomica della Toscana. Sul suo versante senese i maggiori comuni storici: Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Castellina e Castelnuovo Berardenga, le cui disposizioni ricalcano le linee difensive delle repubbliche di Siena e di Firenze.
L’origine del nome Chianti è avvolta nel mistero. Secondo alcune versioni potrebbe derivare dal termine latino clangor (rumore), a ricordare il rumore delle battute di caccia effettuate nelle foreste di cui era ricca la zona; secondo altre versioni il nome deriverebbe dall'etrusco clante, nome di famiglie etrusche diffuso nella zona, o sempre dall'etrusco clante (acqua) di cui la zona era, ed è, ricca, favorendo la crescita delle uve. Le tappe fondamentali di un itinerario nel Chianti partono da Castellina in Chianti che nell’XI secolo con il nome di Castellina dei Trebbiasi appartenne alla famiglia del Trebbio. Caposaldo del sistema fiorentino, nel XII sec., nel XIII secolo partecipò alla Lega del Chianti assieme a Radda e Gaiole, e per un certo periodo ne fu il principale fulcro. Tra le architetture più interessanti ricordiamo la Pieve di Santa Maria in Colle detta la Badiola, la Pieve di San leonino in conio e la Pieve di Sant’Agnese. Non molto distante da Castellina si trova Radda in Chianti, una cittadina dal sapore medievale grazie anche al tracciato urbano rimasto pressoché integro a pianta ellittica allungata. Radda in Chianti fu Capoluogo della Lega del Chianti. Tra le emergenze architettoniche di epoca medievale sono da ammirare le pievi romaniche di S. Giusto in Salcio e di S. Maria Novella. Di notevole interesse anche il Castello di Volpaia, i resti del Castello di Albola e la località di Vagliardi.
Gaiole in Chianti è il terzo centro più importante dell’area. Tra le rilevanze architettoniche da segnalare la Pieve di Santa Maria a Spaltenna costruita nella seconda metà del XII secolo e il Castello di Meleto con i torrioni fortificati, tipico esempio di fattoria fortificata di epoca medievale. A Castelnuovo Berardenga da ammirare la Pieve di Santa Maria Maddalena con il curioso campanile cilindrico del IX secolo. In questa zona di notevole importanza è il Castello di Brolio a base pentagonale e irregolare conosciuto sin dal Medioevo per il vino che ivi si produceva.
E veniamo al capitolo vino, al quale il nome Chianti è indissolubilmente legato. E’ uno dei vini rossi italiani maggiormente conosciuti e apprezzati in tutto il mondo e con una tradizione antichissima. I primi documenti in cui si identifica un vino con il nome Chianti risalgono al XII secolo e si riferiscono alla Lega del Chianti la cui insegna, un gallo nero in campo dorato, è diventato l’emblema del Chianti Classico che fa parte della DOCG Chianti. Composto per l’80% da Sangiovese, il vitigno a bacca rossa tipico della zona al quale possono essere aggiunti in una percentuale massima del 20% altri vitigni a bacca rossa tra quelli autoctoni come il Lanaiolo o il Colorino e quelli internazionali come il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Tra le principali caratteristiche organolettiche indicate dal disciplinare troviamo il colore rubino che può diventare intenso e profondo e l’odore con note floreali di mammola e giaggiolo.
A tavola lo si accompagna ai sapori tipici dell’eccellente cucina toscana in modo particolare alla carni rosse alla griglia. Le grandi Riserve sono ideali per piatti di selvaggina e formaggi stagionati.
Rimane comunque un vino dalla grande versatilità abbinabili a una infinità di piatti regionali e non.
|
|